{"id":250,"date":"2019-07-09T20:36:25","date_gmt":"2019-07-09T18:36:25","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/giordani\/?p=250"},"modified":"2020-11-22T11:11:11","modified_gmt":"2020-11-22T10:11:11","slug":"il-memorandum-of-understading-avra-conseguenze-sulla-sicurezza-nazionale-italiana-parola-di-simone-crolla","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/giordani\/2019\/07\/09\/il-memorandum-of-understading-avra-conseguenze-sulla-sicurezza-nazionale-italiana-parola-di-simone-crolla\/","title":{"rendered":"&#8220;Il Memorandum of Understanding avr\u00e0 conseguenze sulla sicurezza nazionale italiana&#8221; &#8211; Parola di Simone Crolla"},"content":{"rendered":"<p>Simone Crolla \u00e8 Managing Director dell&#8217;\u00a0<a href=\"https:\/\/www.amcham.it\/\">American Chamber of Commerce in Italy<\/a>.\u00a0Chi meglio di lui pu\u00f2 spiegarci bene, a mente fredda e dopo 4 mesi dalla firma del memorandum of understanding, le conseguenze del nostro accordo con Pechino?<\/p>\n<p><em>C&#8217;\u00e8 chi, come il professor Sapelli, considera la Cina una potenza imperialista basata sul debito, c&#8217;\u00e8 chi invece come Parag Khanna considera gli investimenti cinesi nella Belt and Road Initiative come positivi e, nonostante tutto, sottoposti ad un elevatissimo scrutinio politico e mediatico da parte dei paesi che ricevono i capitali cinesi. Da un osservatorio privilegiato come quello della AmCham, quale \u00e8 invece il suo punto di vista?<\/em><\/p>\n<p>Come American Chamber of Commerce in Italy non possiamo che guardare con una certa apprensione agli eventi che negli scorsi mesi hanno coinvolto il nostro paese e la Repubblica Popolare Cinese. Sebbene infatti il MoU presenti apparenti vantaggi commerciali per il nostro paese, sono diversi i punti opachi relativi a tale accordo che andrebbero analizzati. Prima tra tutte, la possibile parziale cessione della gestione di infrastrutture cos\u00ec strategiche, come i porti di Genova e Trieste, che comporterebbe un conseguente ridimensionamento della sovranit\u00e0 nazionale in settori molto sensibili sotto il profilo della sicurezza nazionale. Inoltre, l\u2019annunciata rivoluzione digitale che il 5G sarebbe in grado di apportare in numerosi campi: sanit\u00e0, sicurezza, trasporti, smart cities, dalla quale l\u2019evoluzione delle nostre metropoli non pu\u00f2 prescindere, costituisce uno strumento di dominio esclusivo delle aziende cinesi leader del settore hi-tech e conseguentemente del governo. Questa nuova dimensione del controllo digitale si pone in continuit\u00e0 con il ruolo sempre crescente attribuito ai dati (big data o megadati), assunti a merce di scambio prediletta tra le grandi potenze mondiali. Infatti, la pressoch\u00e9 infinita quantit\u00e0 di informazioni che \u00e8 possibile evincere da queste \u201clibrerie\u201d digitali rappresenta uno strumento tattico in grado di essere utilizzato anche in maniera fraudolenta (\u201csharp\u201d) nel controllo costante dei cittadini e nella manipolazione del flusso di informazioni. Concludendo, l\u2019afflusso di capitali cinesi ,che per alcuni rappresenta un segnale di rinnovata attrattivit\u00e0 verso l\u2019estero, esprime in realt\u00e0 il tentativo cinese di penetrare nel sistema italiano sotto pi\u00f9 punti di vista: commerciale, infrastrutturale e strategico.<\/p>\n<p><em>L\u2019Italia \u00e8 strategicamente ancorata al G7, alla Nato ed in generale al blocco di paesi occidentali. Il problema \u00e8 che in Italia consideriamo il Memorandum come un semplice accordo commerciale mentre in Cina come un solido accordo strategico. Sono solo diverse strategie di PR oppure c&#8217;\u00e8 un disallineamento pi\u00f9 profondo? Gli Stati Uniti come si stanno ponendo per ora?<\/em><\/p>\n<p>La percezione che gli Stati Uniti, la Nato ed i paesi appartenenti al G7 hanno riguardo alla firma del Memorandum \u00e8 sicuramente diversa da quella italiana. Il disallineamento ,da lei menzionato, sembrerebbe davvero esserci ed il confine che delimita l\u2019accordo commerciale dall\u2019effettiva penetrazione strategica appare essere sempre pi\u00f9 labile. Preoccupa questa miopia tutta all\u2019italiana nel non vedere i reali rischi e le implicazioni che questa nuova intesa avrebbe sul tanto citato interesse nazionale. L\u2019Italia, uno dei primi paesi ad aderire alla Nato e potenza economica del G7, occupa da sempre una posizione altamente strategica: il centro del Mediterraneo, che nei decenni l\u2019ha sempre resa baricentro delle alleanze internazionali. \u00c8 quindi doveroso scongiurare ogni dissapore diplomatico e commerciale con i nostri principali partner e alleati d\u2019oltreoceano. In un momento storico cos\u00ec delicato, come quello che stiamo attraversando, urge pi\u00f9 che mai ritrovare fiducia nell\u2019atlantismo e nel bilateralismo che dalla fine della Seconda guerra mondiale legano i nostri due paesi. In questo gioco di alleanze l\u2019Italia pu\u00f2 dirsi libera solo se \u201cAtlantica\u201d; uscire dal nostro tradizionale assetto in materia di politica estera potrebbe intaccare non solo la nostra economia, ma anche la sicurezza dei cittadini, la loro privacy ed inevitabilmente le garanzie che la nostra Repubblica garantisce.<\/p>\n<p><em>\u00c8 possibile dire che il dossier della Belt and Road abbia influenzato anche il dossier libico? Trump ha appoggiato repentinamente Haftar, per ora sul fronte opposto rispetto all&#8217;Italia. Questo cambio ha messo in difficolt\u00e0 il nostro governo. \u00c8 possibile pensare che Trump abbia preso questa decisione anche in conseguenza del nostro avvicinamento a Pechino?<\/em><\/p>\n<p>Gli Stati Uniti hanno espresso chiaramente le proprie rimostranze riguardo la firma del Memorandum con la Cina. In primis, attraverso il possibile inasprimento dei dazi commerciali conseguente alla visita del Primo Ministro Xi Jinping. Sul dossier libico invece la situazione sembrerebbe non essere altrettanto chiara. Infatti, la telefonata in cui Trump dichiara il pieno appoggio al generale Haftar ha sorpreso gli analisti di tutto il mondo anche per il tempismo con cui viene resa nota: appena dopo la firma del MoU. La decisione di Trump di sostenere Haftar piuttosto che al-Sarraj potrebbe derivare in realt\u00e0 anche da altri fattori, in particolare dalla debolezza del governo centrale di Tripoli e del suo rappresentante; cos\u00ec facendo, gli USA avrebbero semplicemente deciso di \u201cpuntare\u201d sul contendente maggiormente in grado di stabilizzare l\u2019area. Riassumendo quindi: la scelta statunitense deriva da un\u2019analisi del contesto geopolitico locale che prescinde dall\u2019intesa italiana con la Cina, tuttavia il momento in cui viene comunicata e resa nota questa scelta \u00e8 sintomatico della legittima preoccupazione statunitense verso questa apertura italiana verso oriente.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><b>Seguimi anche su:\u00a0<\/b><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.spreaker.com\/show\/glocal-podcast\"><span style=\"font-weight: 400\">Glocal Podcast<\/span><\/a><span style=\"font-weight: 400\"> \u00a0 \u00a0 <\/span><a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/giordanimirko\"><span style=\"font-weight: 400\">Pagina Facebook Mirko Giordani<\/span><\/a><span style=\"font-weight: 400\">\u00a0 \u00a0 <\/span><a href=\"https:\/\/mirkogiordani.net\/\"><span style=\"font-weight: 400\">Sito mirkogiordani.net<\/span><\/a><span style=\"font-weight: 400\"> \u00a0 \u00a0 <\/span><a href=\"https:\/\/www.instagram.com\/mirkogiordani\/?hl=it\"><span style=\"font-weight: 400\">Instagram<\/span><\/a><span style=\"font-weight: 400\"> \u00a0 \u00a0<\/span><a href=\"https:\/\/twitter.com\/mirkogiordani94\"><span style=\"font-weight: 400\">Twitter<\/span><\/a><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">Per idee e spunti ed idee, contattami direttamente su <\/span><strong>mirkoglocal@gmail.com<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Simone Crolla \u00e8 Managing Director dell&#8217;\u00a0American Chamber of Commerce in Italy.\u00a0Chi meglio di lui pu\u00f2 spiegarci bene, a mente fredda e dopo 4 mesi dalla firma del memorandum of understanding, le conseguenze del nostro accordo con Pechino? 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