{"id":330,"date":"2019-12-10T21:36:34","date_gmt":"2019-12-10T20:36:34","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/giordani\/?p=330"},"modified":"2020-11-22T11:07:20","modified_gmt":"2020-11-22T10:07:20","slug":"ne-terremoto-ne-plastic-tax-possono-intimorire-la-nerea","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/giordani\/2019\/12\/10\/ne-terremoto-ne-plastic-tax-possono-intimorire-la-nerea\/","title":{"rendered":"Ne terremoto ne plastic tax possono intimorire la NEREA!"},"content":{"rendered":"<p>Come sapranno i lettori di questo blog, io ho un attaccamento smisurato verso il mio territorio d\u2019origine, le Marche, e sono un grande appassionato di industria, quella old style. Per questo nei giorni scorsi sono andato a visitare la NEREA, una fabbrica di imbottigliamento che si trova a Castelsantangelo sul Nera, un piccolo paesino in mezzo ai monti Sibillini completamente raso al suolo dal terremoto del 2016.<\/p>\n<p>Ho incontrato Benedetto Cesaretti, direttore delle operazioni della fabbrica, che mi ha fatto da Cicerone nella fabbrica e mi ha spiegato un po\u2019 di cose sulla ripresa dell\u2019attivit\u00e0 industriale nel post terremoto e sulle prospettive industriali della NEREA.<\/p>\n<p>Il problema, secondo Cesaretti, \u00e8 che dopo che sono state costruite le casette SAE, sembra che il problema sia stato risolto. Invece ci sono ancora le macerie da portare via e la ricostruzione vera da avviare, mentre <span style=\"text-decoration: line-through\">e<\/span> la fabbrica impiega operati ed amministratori che abitano in case d\u2019emergenza o che si sono dovuti spostare molto lontano. Nonostante la NEREA ora faccia profitto, in realt\u00e0 tutti gli interventi di manutenzione post terremoto se li son pagati di tasca loro, senza aver ricevuto ancora nessun aiuto da parte dello Stato. I danni sono stati infatti di un milione e mezzo circa. Oltre alla tegola del terremoto, che ha costretto la fabbrica a periodi di inattivit\u00e0 e drenato risorse, anche lo Stato Italiano ci ha messo del suo per intralciare il business di questa impresa fiore all\u2019occhiello.<\/p>\n<p>La plastic tax, infatti, andr\u00e0 a colpire direttamente gli affari della NEREA e Cesaretti stima che i costi della tassa, secondo la sua <span style=\"text-decoration: line-through\">prima<\/span> attuale formulazione, saranno addirittura quasi il doppio rispetto agli attuali profitti.<\/p>\n<p>Si capisce che una situazione cos\u00ec non ha senso e Cesaretti, cos\u00ec come tutte le persone di buon senso, pensa che la tassa non c\u2019entri assolutamente nulla con l\u2019ecologismo ma che sia un semplice modo per far cassa. Infatti la NEREA, ma come tutte le altre societ\u00e0 di imbottigliamento, saranno giocoforza costrette a scaricare i costi della tassa sui consumatori, con un aggravio dei prezzi non indifferente.<\/p>\n<p>Tra l\u2019altro, Cesaretti lancia un altro messaggio molto importante, che riguarda la sbagliata equivalenza che spesso si fa tra uso della plastica ed inquinamento. \u201cSostituire dal punto di vista ambientale la plastica significherebbe avere dei materiali alternativi, vetro, metallo, alluminio, che dal punto di vista ambientale hanno un impatto molto maggiore. Se vogliamo paragonare la plastica col vetro, mettendo in considerazione emissioni CO2, consumo energetico, consumo di acqua per la produzione e altri fattori di inquinamento ambientale, il rapporto con la plastica \u00e8 di circa 14 a 1. Cio\u00e8 significa, a grosso modo, che produrre un kilo di vetro equivale a produrne 14 di plastica.\u201d Se vogliamo veramente occuparci delle generazioni future, continua Cesaretti, &#8220;dobbiamo capire che non esiste un materiale migliore dell\u2019altro, ogni materiale ha determinate propriet\u00e0 e caratteristiche di riciclabilit\u00e0 che meglio si possono adattare ad un\u2019applicazione piuttosto che un\u2019altra. Sta a noi avere la capacit\u00e0 di saper sfruttare in maniera intelligente ed al meglio queste caratteristiche al fine di minimizzare gli impatti ambientali ed essere pi\u00f9 sostenibili possibile, evitando slogan demagogici che, in nome dell\u2019ambiente, rischiano di peggiorare drammaticamente l\u2019attuale situazione.&#8221;<\/p>\n<p>Cesaretti aggiunge un\u2019altra considerazione: perch\u00e9 punire le imprese per dei comportamenti sbagliati di segmenti della popolazione?<\/p>\n<p>\u201cSe vogliamo parlare di sostenibilit\u00e0 ambientale e vogliamo essere onesti dobbiamo dire che la plastica ci aiuta a essere sostenibili. Non possiamo condannare il mezzo. Se poi la bottiglia viene gettata in mare o nei boschi, la colpa non \u00e8 della bottiglia di plastica. La colpa \u00e8 di quel consumatore ineducato, incivile, che non ha avviato lo smaltimento corretto della bottiglia di plastica. Ma fosse stata di vetro, probabilmente non ce ne accorgeremmo perch\u00e9 quando lo lanciano dalla macchina si rompe e quindi semplicemente non me ne accorgo, se la butto in acqua affonda, quindi, non la vedo. Non ce la possiamo prendere col contenitore, ce la dobbiamo prendere con la nostra cultura e i nostri comportamenti. E dobbiamo fare uno sforzo perch\u00e9 aumenti il riciclo di plastica a livello nazionale.&#8221;<\/p>\n<p>Oggi la NEREA, nonostante le difficolt\u00e0 del terremoto ed i bastoni fra le ruote che la classe politica vorrebbe mettere al suo business, \u00e8 una piccola azienda che esporta e che ha vocazione internazionale. Sono anni infatti che l\u2019azienda esporta in Giappone, in Cina, nei paesi arabi, soprattutto la zona degli Emirati Arabi Uniti ed in Germania. Ora per chi legge il mio blog pu\u00f2 sembrare strano, ma la NEREA sta attivando dei contatti col Venezuela e con la Libia. Due territori difficili, ma si sa: chi l\u2019ha dura la vince.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><b>Seguimi anche su:\u00a0<\/b><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.spreaker.com\/show\/glocal-podcast\"><span style=\"font-weight: 400\">Glocal Podcast<\/span><\/a><span style=\"font-weight: 400\"> \u00a0 \u00a0 <\/span><a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/giordanimirko\"><span style=\"font-weight: 400\">Pagina Facebook Mirko Giordani<\/span><\/a><span style=\"font-weight: 400\">\u00a0 \u00a0 <\/span><a href=\"https:\/\/mirkogiordani.net\/\"><span style=\"font-weight: 400\">Sito mirkogiordani.net<\/span><\/a><span style=\"font-weight: 400\"> \u00a0 \u00a0 <\/span><a href=\"https:\/\/www.instagram.com\/mirkogiordani\/?hl=it\"><span style=\"font-weight: 400\">Instagram<\/span><\/a><span style=\"font-weight: 400\"> \u00a0 \u00a0 <\/span><a href=\"https:\/\/twitter.com\/mirkogiordani94\"><span style=\"font-weight: 400\">Twitter<\/span><\/a><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">Per idee e spunti ed idee, contattami direttamente su <\/span><strong>mirkoglocal@gmail.com<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Come sapranno i lettori di questo blog, io ho un attaccamento smisurato verso il mio territorio d\u2019origine, le Marche, e sono un grande appassionato di industria, quella old style. 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