{"id":335,"date":"2019-12-13T17:08:53","date_gmt":"2019-12-13T16:08:53","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/giordani\/?p=335"},"modified":"2020-11-22T11:06:07","modified_gmt":"2020-11-22T10:06:07","slug":"di-difesa-bisogna-parlarne-seriamente-e-senza-ideologismi-parola-di-toccalini","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/giordani\/2019\/12\/13\/di-difesa-bisogna-parlarne-seriamente-e-senza-ideologismi-parola-di-toccalini\/","title":{"rendered":"Di difesa bisogna parlarne seriamente e senza ideologismi &#8211; Parola di Toccalini"},"content":{"rendered":"<p>Quando la politica non sa pi\u00f9 dove tagliare per raccattare qualche risorsa, solitamente il bersaglio pi\u00f9 facile \u00e8 il budget della difesa, poich\u00e9 e facilissimo farlo digerire all\u2019opinione pubblica. La difesa per\u00f2 non \u00e8 solo guerra, non sono solo missioni, ma \u00e8 anche industria ad altissimo valore aggiunto, il cui spillover tecnologico fa spesso fanno partire nuove industrie nel civile (pensiamo ad Internet o al GPS). Ho chiesto all&#8217;Onorevole Toccalini di darci un vademecum su come convincere la sinistra che tagliare la difesa vuol dire tagliare il futuro.<\/p>\n<p>Ecco la su risposta:<br \/>\nL\u2019industria della difesa italiana rappresenta uno dei comparti industriali pi\u00f9 importanti del paese, collocandosi nei top dieci mondiali tra i produttori di sistemi d\u2019arma complessi e tra i primi esportatori. Questo settore rappresenta uno dei comparti industriali pi\u00f9 cruciali per il sistema paese in termini di vendite, occupazione, ricadute tecnologiche, ma anche per quanto riguarda la sua rilevanza strategica. Tagliare contributi importanti di budget statale (tipico anche di una certa ideologia di sinistra) a questo reparto cos\u00ec rilevante per noi rappresenterebbe un duro contraccolpo sia a livello occupazionale ma soprattutto a livello di sviluppo tecnologico e quindi anche di attrattivit\u00e0 e immagine che si ha del nostro paese nel mondo. Come ci insegna la storia, grazie soprattutto ai finanziamenti per la ricerca tecnologica in campo militare abbiamo avuto ora quel che tutti conosciamo cio\u00e8 invenzioni che usiamo in maniera assidua in ogni momento della nostra vita e senza la quale sarebbe tutto molto diverso.<br \/>\nProprio recentemente ho presentato un ordine del giorno al Decreto Fiscale, approvato dal Governo, per prevedere uno strumento legislativo pluriennale per dare certezze alle nostre imprese del settore.<\/p>\n<p>La sfida dei prossimi anni sar\u00e0 sicuramente nel campo dell\u2019intelligenza artificiale. Ricordo bene le parole del Presidente russo Vladimir Putin, che sicuramente ingenuo non \u00e8 ed ha una profonda esperienza su come funziona il globo: \u201cChi svilupper\u00e0 la migliore intelligenza artificiale, diventer\u00e0 il padrone del mondo\u201d. Ecco, quindi veder tagliata spesa cos\u00ec cruciale e di primaria importanza per il futuro sviluppo industriale del nostro paese fa sicuramente suonare un campanello d\u2019allarme che tutti i decisori politici devono ben comprendere. Concludendo, vorrei ricordare che tagliando la spesa per la ricerca militare ahim\u00e8 potremmo assistere ad una fuga dei nostri grandi cervelli all\u2019estero per fare appunto quel tipo di attivit\u00e0.<br \/>\nSi fa un gran parlare di integrazione militare tra i paesi europei. Ho chiesto a Toccalini\u00a0 quali sono i limiti, ma anche le possibilitt\u00e0, sia da un punto di vista industriale che politico.<\/p>\n<p>Ecco la sua risposta:<br \/>\nI molti progetti che circolano a Bruxelles per il \u201cnuovo esercito europeo\u201d mancano di una prospettiva nucleare e batteriologica-chimica, senza la quale un eventuale Forza Armata Unita dell\u2019Europa, dopo l\u2019uscita di una potenza nucleare come la Gran Bretagna dall\u2019UE, sarebbe strategicamente parlando poco incisiva.<br \/>\nPeraltro, il probabile rallentamento dell\u2019interesse USA per la difesa europea, unito ad una possibile serie di tensioni con la Federazione Russa, rende necessario ripensare l\u2019arsenale nucleare europeo e l\u2019intera dottrina della difesa della penisola eurasiatica. Essendo dunque Parigi l\u2019unica potenza nucleare europea nel post Brexit questo potrebbe trasformare l\u2019Esagono nel vero dominus della politica militare (ed industriale) europea.<br \/>\nIl sistema nucleare francese \u00e8 estremamente sofisticato e tecnologico, a livello d\u2019intelligence abbiamo un Servizio che \u00e8 compatto per difendere i propri interessi sia a livello militare sia a livello economico. La vera domanda da porsi \u00e8 questa: la Francia vuole mettere in comune il proprio arsenale nucleare con gli altri paesi europei e soprattutto in caso di creazione di un ombrello N franco-europeo se dovesse avvenire un attacco da una potenza extra europea nel fianco est europeo, Parigi riterr\u00e0 utile di intervenire? Come funzioner\u00e0 il decision-making europeo per attuare una risposta rapida e concreta? Altro punto da non dimenticare e di grande importanza quanto la questione tecnologica \u00e8 capire che tipo di vettore viene usato per il trasporto dell\u2019arsenale N.<br \/>\nProprio in questi ultimi giorni circola l\u2019idea, su proposta di Francia e Germania, di un Consiglio di Sicurezza europeo. In sostanza questo progetto ambisce a creare una nuova struttura con alcuni selezionati paesi europei (tra cui forse anche il Regno Unito) per affrontare le pi\u00f9 delicate sfide strategiche, ma per\u00f2 non c\u2019\u00e8 ancora una visione chiara e pubblica di questo progetto, che rimane ancora molto vago e destinato forse a rimanere sulla carta.<br \/>\nPer quanto riguarda i punti a favore di una integrazione militare (seria) tra i paesi europei sicuramente il punto principale \u00e8 che il continente europeo pu\u00f2 ambire a diventare un importante attore a livello mondiale e \u201cgiocare\u201d nel club delle superpotenze quali USA, Cina e in parte Federazione Russa. I punti a negativi per\u00f2 se li guardiamo da un punto di vista dell\u2019interesse nazionale italiano sono molteplici e devono aprire una profonda riflessione tra i nostri decisori politici. Il primo \u00e8 di livello politico-strategico: in caso di difesa comune come detto in precedenza potrebbe vincere lo stato pi\u00f9 potente e che ha l\u2019arsenale N. Quindi facciamo un esempio pratico: nella guerra libica, l\u2019Europa e quindi il suo esercito che tipo di posizione porter\u00e0 avanti? Quella italiana (e dell\u2019ONU) cio\u00e8 con Misurata e Tripoli o quella francese che \u00e8 ufficialmente \u00e8 con noi ma ufficiosamente, e sul campo, ha un debole per Haftar? Chi riuscir\u00e0 ad influenzare le istituzioni Europe: la Francia, un paese con seggio permanente al Consiglio di sicurezza dell\u2019ONU e unica nazione nel post Brexit con arsenale nucleare o l\u2019Italia? Non possiamo assolutamente subire questa scelta disastrosa per uno dei nostri interessi strategicamente parlando vitali quale il nostro vero confine sud cio\u00e8 la Libia.<br \/>\nIl secondo, che lascia anche delle forti incognite \u00e8 a livello industriale. Bisogna attentamente monitorare sia le possibili operazioni di M&amp;A societarie a livello europeo riguardo il comparto della difesa (vedi il caso Fincantieri \u2013 Naval Group o le voci di un possibile matrimonio tra Thales e la nostra Leonardo) e sia il budget europeo 2021-2027 riguardo i fondi destinati all\u2019industria militare ed evitare che la nostra industria esca pesantemente danneggiata.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><b>Seguimi anche su:\u00a0<\/b><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.spreaker.com\/show\/glocal-podcast\"><span style=\"font-weight: 400\">Glocal Podcast<\/span><\/a><span style=\"font-weight: 400\"> \u00a0 \u00a0 <\/span><a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/giordanimirko\"><span style=\"font-weight: 400\">Pagina Facebook Mirko Giordani<\/span><\/a><span style=\"font-weight: 400\">\u00a0 \u00a0 <\/span><a href=\"https:\/\/mirkogiordani.net\/\"><span style=\"font-weight: 400\">Sito mirkogiordani.net<\/span><\/a><span style=\"font-weight: 400\"> \u00a0 \u00a0 <\/span><a href=\"https:\/\/www.instagram.com\/mirkogiordani\/?hl=it\"><span style=\"font-weight: 400\">Instagram<\/span><\/a><span style=\"font-weight: 400\"> \u00a0 \u00a0 <\/span><a href=\"https:\/\/twitter.com\/mirkogiordani94\"><span style=\"font-weight: 400\">Twitter<\/span><\/a><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">Per idee e spunti ed idee, contattami direttamente su <\/span><strong>mirkoglocal@gmail.com<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Quando la politica non sa pi\u00f9 dove tagliare per raccattare qualche risorsa, solitamente il bersaglio pi\u00f9 facile \u00e8 il budget della difesa, poich\u00e9 e facilissimo farlo digerire all\u2019opinione pubblica. 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