{"id":93,"date":"2018-10-27T22:56:18","date_gmt":"2018-10-27T20:56:18","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/giordani\/?p=93"},"modified":"2020-11-22T11:16:14","modified_gmt":"2020-11-22T10:16:14","slug":"la-vera-tecnocrazia-e-quella-che-sta-dalla-parte-dei-cittadini-intervista-a-parag-khanna","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/giordani\/2018\/10\/27\/la-vera-tecnocrazia-e-quella-che-sta-dalla-parte-dei-cittadini-intervista-a-parag-khanna\/","title":{"rendered":"&#8220;La vera tecnocrazia \u00e8 quella che sta dalla parte dei cittadini&#8221;: intervista a Parag Khanna"},"content":{"rendered":"<p>Parag Khanna e\u2019 un viaggiatore globale, non vorrebbe mai fare politica attiva ma \u00e8 uno dei maggiori esperti mondiali di globalizzazione. Non ama molto i cosiddetti populisti, e su questo ho provato ad incalzarlo. Ama la Svizzera e Singapore ed \u00e8 profondamente convinto che in Italia non vi sia mai stato un vero e proprio governo tecnocratico. Sulla Brexit \u00e8 sull\u2019altra barricata rispetto a Farage e Johnson e, quando gli ho chiesto di indossare per un minuto i panni del leader politico ed immaginarsi in un villaggio inglese a fare campagna per il remain, si \u00e8 divertito e ha dato la sua ricetta.<\/p>\n<p>M: Non so se hai seguito gli ultimi accadimenti in Italia, ma sembra che la politica stia tornando sul terreno di gioco ed il concetto di nazione \u00e8 tornato a farsi sentire. So che tu pensi che i futuri centri politici mondiali saranno le citt\u00e0 globali. Pensi che con l\u2019ondata del cosiddetto populismo le nazioni stiano tornando sulla scena oppure \u00e8 l\u2019ultima fiammata?<\/p>\n<p><strong>P: Stiamo parlando di tre cose nello stesso momento, quindi \u00e8 importante affrontarle singolarmente, anche se sono profondamente interconnesse. La prima \u00e8 la tecnocrazia contro la democrazia, la seconda \u00e8 citt\u00e0 contro nazioni e la terza \u00e8 il concetto di nazione contro il villaggio globale. Queste sono tre cose differenti, e dobbiamo essere molto chiari nell\u2019affrontarle una per volta. La prima di cui tu hai parlato \u00e8 la tecnocrazia contro il populismo, ma bisogna dire che in Italia nessuna vera tecnocrazia ha mai vinto e governato il paese. La mia definizione di tecnocrazia \u00e8 diversa, ed \u00e8 molto pi\u00f9 vicina ai bisogni di welfare dei cittadini. In Italia secondo me non sta avvenendo un conflitto tra tecnocrazia e populismo, ma possiamo dire che l\u2019Italia \u00e8 un esempio di fallimento della tecnocrazia. Non avete mai avuto dei veri e seri tecnocrati in Italia, e se l\u2019Italia avesse permesso ai tecnocrati di prendere decisioni strategiche sul lungo periodo, il vostro paese si troverebbe in una situazione migliore. Mario Monti non \u00e8 assolutamente un esempio da prendere. Il secondo punto \u00e8 che i governi populisti falliscono, e secondo me anche questo governo in Italia fallir\u00e0. Comunque meglio sbagliare ed imparare dagli errori. Ora passiamo al concetto di citt\u00e0 contro Stato. Il movimento d\u2019indipendenza del Veneto, ad esempio, ha usato i miei lavori e le mappe da me elaborate per svolgere la loro campagna politica. Per questo il concetto di governo locale e di nazione sono sostanzialmente la stessa cosa.<\/strong><\/p>\n<p>M: Io ti parlo per esperienza personale, ho vissuto a Tel Aviv, ora vivo a Londra. Quando pensi all\u2019High Tech israeliano non pensi direttamente a tutto lo stato, ma pensi alla conurbazione di Tel Aviv.<\/p>\n<p><strong>P: Non \u00e8 corretto, perch\u00e9 nessuno di questi centri esisterebbe senza il contributo in capitale umano dell\u2019esercito israeliano. Questo \u00e8 un esempio di come lo stato nazione e le citt\u00e0 non siano in competizione. Quando il Regno Unito ha votato per la Brexit e Londra contro, la nazione \u00e8 andata contro gli interessi della sua citt\u00e0 principale e questo \u00e8 un esempio di scarsa coordinazione. Quando citt\u00e0 e nazione non sono in armonia, \u00e8 un fattore molto negativo per il benessere comune.<\/strong><\/p>\n<p>M: Le cose non sono semplici quindi. Secondo te non ha senso parlare di citt\u00e0 contro stato o popolo contro \u00e9lite, perch\u00e9 il mondo \u00e8 troppo complesso per queste semplificazioni. Ovviamente immagino che sia molto difficile far passare questo discorso in una campagna elettorale, dove c\u2019\u00e8 bisogno di messaggi semplici e precisi. Mi piacerebbe tornare al tuo libro. Tu credi che un governo \u200bperfetto consisterebbe in un mix tra Singapore e Svizzera, la perfetta tecnocrazia e la perfetta democrazia. Uno stato cosi non sarebbe considerato troppo paternalista?<\/p>\n<p><strong>P: Non potrebbe essere considerato paternalista, perch\u00e9 c\u2019\u00e8 perfetta democrazia. Entrambi i sistemi, sia quello di Singapore che quello della Svizzera sono democratici. Quello che voglio dire \u00e8 che c\u2019\u00e8 bisogno di un forte \u201ccivil service\u201d che faccia da bilanciamento alle esigenze contraddittorie dei cittadini. Se hai ad esempio il 48% delle persone contro Brexit ed il 52% a favore, non vuol dire che la corretta risposta \u00e8 Brexit. Hai bisogno di ulteriori consultazioni e negoziazioni.<\/strong><\/p>\n<p>M: E qui inizia la mia provocazione. Se tu dicessi questa cosa nel Regno Unito, dove Boris Johnson e Nigel Farage dicono che \u201cBrexit means Brexit\u201d in quanto i cittadini hanno votato e si sono espressi. Come risponderesti a Boris Johnson e Nigel Farage?<\/p>\n<p><strong>P: Il tuo punto \u00e8 <img loading=\"lazy\" class=\"alignnone wp-image-94\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/giordani\/files\/2018\/10\/ParagKhanna_2016-embed-300x169.jpg\" alt=\"ParagKhanna_2016-embed\" width=\"305\" height=\"169\" \/>eccellente. Anche se Nigel Farage e Boris Johnson dicono che Brexit means Brexit, non sanno come portarla avanti. Nel Regno Unito, l\u2019unico che saprebbe portare avanti la Brexit sarebbe Oliver Robins, il civil servant che dirige la Divisione Europea del civil service inglese. \u00c8 lui che porta avanti le negoziazioni per portare a termine Brexit, non Boris Johnson o Nigel Farage. Il Financial Times ha descritto Robins come l\u2019uomo che pu\u00f2 distruggere o portarla a termine. Questo perch\u00e9 i politici eletti hanno preso delle decisioni e poi se ne sono completamente disinteressati. Non hanno autorit\u00e0 per implementare nuove decisioni, ed ora tocca ad un oscuro civil servant non eletto implementarle. Questa \u00e8 una perfetta cartina tornasole del mio argomento.<\/strong><\/p>\n<p>M: Come spiegheresti questi concetti alle persone che hanno votato Brexit. Immagina di abbandonare i panni accademici e tecnocratici ed immagina di essere in una campagna elettorale tra la gente, come convinceresti un cittadino inglese a votare no alla Brexit?<\/p>\n<p><strong>P: Anche se fare politica non \u00e8 il mio sogno, ho sempre pensato a cosa potrei dire durante una campagna elettorale. Innanzitutto, direi alle persone che fanno bene ad essere arrabbiate con la loro classe dirigente, che ha permesso lo sviluppo di grandi diseguaglianze e non ha portato una politica fiscale appropriata. Poi per\u00f2 direi loro che la colpa non \u00e8 n\u00e9 di Bruxelles n\u00e9 della globalizzazione, ma che la colpa \u00e8 dei politici a casa loro. Il Regno Unito \u00e8 la quinta economia maggiormente integrata nei commerci internazionali, quindi la globalizzazione ha portato ricchezza nel Regno Unito. Gli interessi di Londra e gli interessi del paese dovrebbero essere maggiormente allineati. La City of London deve capire che la sua ricchezza dipende dalle varie contee inglesi ma anche le contee inglesi devono capire che dipendono dalla ricchezza di Londra. Direi poi che l\u2019Europa \u00e8 il principale investitore nel Regno Unito, e che l\u2019Europa \u00e8 il principale mercato per il Regno Unito e che quindi dipendono l\u2019uno dall\u2019altro. Alla fine direi loro che le loro pretese per una migliore governance sono sacrosante ma che la risposta non \u00e8 la Brexit.<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><b>Seguimi anche su:\u00a0<\/b><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.spreaker.com\/show\/glocal-podcast\"><span style=\"font-weight: 400\">Glocal Podcast<\/span><\/a><span style=\"font-weight: 400\"> \u00a0 \u00a0 <\/span><a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/giordanimirko\"><span style=\"font-weight: 400\">Pagina Facebook Mirko Giordani<\/span><\/a><span style=\"font-weight: 400\">\u00a0 \u00a0 <\/span><a href=\"https:\/\/mirkogiordani.net\/\"><span style=\"font-weight: 400\">Sito mirkogiordani.net<\/span><\/a><span style=\"font-weight: 400\"> \u00a0 \u00a0 <\/span><a href=\"https:\/\/www.instagram.com\/mirkogiordani\/?hl=it\"><span style=\"font-weight: 400\">Instagram<\/span><\/a><span style=\"font-weight: 400\"> \u00a0 \u00a0<\/span><a href=\"https:\/\/twitter.com\/mirkogiordani94\"><span style=\"font-weight: 400\">Twitter<\/span><\/a><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">Per idee e spunti ed idee, contattami direttamente su <\/span><strong>mirkoglocal@gmail.com<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Parag Khanna e\u2019 un viaggiatore globale, non vorrebbe mai fare politica attiva ma \u00e8 uno dei maggiori esperti mondiali di globalizzazione. 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