Un magazine non proprio dei più conosciuti, l’americano Blender, ha appena assegnato il titolo di peggior paroliere della storia del rock: Sting. Forse in quella redazione non hanno mai letto i testi di alcune canzoni italiane e quindi incolpano Sting di aver stipato nelle sue canzoni alcune citazioni troppo pesanti, come quelle di frasi o versi scritti da Nabokov, Shakespeare, Chaucer e addirittura Sant’Agostino. A seguire il fondatore dei Police ci sono Neil Peart dei Rush e Scott Trapp dei Creed. Poi arriva anche Noel Gallagher (che io avrei messo tra i primi tre). Ingiustamente al 38esimo posto (io l’avrei messo più su in classifica) c’è Paul McCartney. Incredibilmente al ventitreesimo c’è Robert Plant dei Led Zeppelin, che ha scritto alcuni dei più bei testi degli anni Settanta. Chissà gli Abba in che posizione sono.