[photopress:antonello_20venditti.jpg,full,pp_image] Domenica è stata la giornata dell’ansia. Nell’intervista che andrà in onda a “La storia siamo noi” su Raidue, Fiorello ammette che lo chiamano “ansiolin” perché quando sta per intervistare qualche big gli viene il nodo in gola. E, in una surreale intervista al Messaggero, Antonello Venditti – che ha 59 anni e non è un pivello esordiente – annuncia che non sarà al Festival di Sanremo perché “ci ho pensato, ma andarci a fare il superospite mi crea un disagio cosmico”. E vabbè, uno pensa, può succedere. Poi però lui aggiunge: “Per andarci ci vuole fegato, a me invece viene l’ansia, non lo vivo come una festa”. Ma accidenti, a dar retta a queste parole sembra che finora Venditti sia stato un recluso ai limiti dell’eremitaggio. E invece lo sapete tutti: non è così. Allora viene da pensare che la versione non sia proprio quella autentica. Forse a Venditti dà fastidio l’ordine di apparizione sul palco, che si preannuncia alfabetico e che quindi lo obbligherebbe a salire molto tardi?? Oppure il cachet non era all’altezza delle sue attese?? Comunque sia, la giustificazione che ha dato fa ridere. Venditti, quello che è in classifica da trentacinque anni, che è già stato al Festival, che ha suonato migliaia di concerti, è paralizzato dall’ansia?? Sarebbe come se un pilota di Formula Uno si ritirasse perché è infastidito dal rumore dei motori. Suvvia, Venditti. Pazienza le canzoni, ma le scuse devono essere almeno originali.