[photopress:GIORDANO_1_2.JPG,full,alignright]Allora si comincia. Il nuovo album di Carla Bruni uscirà il 21 luglio. Il titolo non è stato ancora annunciato (“Ci sta pensando”) ma è stato confermato che è “di tendenza folk” e che deve essere ancora terminato “perché lei è molto perfezionista”. Tra i quattordici brani, uno è una cover di Bob Dylan, un altro è cantato in italiano e un altro ancora è stato composto sulla base di una poesia di Michel Houellebecq, scrittore molto controverso specialmente in Francia. “Il 95 per cento dei brani sono stati scritti prima dell’incontro con il presidente Sarkozy” ha detto l’agente della Bruni, che ha un nome e cognome all’altezza della situazione: Bertrand de Labbey. Tra le canzoni già completate prima del fidanzamento con Sarkò c’è anche “Ma cam”, letteralmente “La mia droga”, che sarebbe “una canzone d’amore scritta almeno due anni fa”. Naturalmente il disco sarà un mostruoso successo iniziale. Poi vedremo. Per rendere l’idea, il primo disco di Carla Bruni, il bel “Quelquun m’a dit”, ha venduto quasi due milioni di copie nel mondo. Quello dopo, il pretenzioso ‘No promises’, non ha superato le 80mila in Francia. Questo farà subito faville con gli ottani del gossip. Sarà il primo disco della storia cantato da una first lady. A pensarci, non c’è da festeggiare.