[photopress:linea_771big1.jpg,full,alignleft]Loro mica cantano, pontificano. Mica suonano, eseguono partiture. Ho (ri)ascoltato oggi il cd dei Linea 77 che s’intitola “Horror vacui” ed è appena stato ripubblicato con l’aggiunta di un dvd dal vivo. Oddio, la musica è quella che è. Bella, per carità, anzi discreta. Però nel 1987 i DRI suonavano più o meno uguale e nel frattempo sono passati 22 anni e abbiamo ascoltato anche i SOD, i Corrosion of Conformity, persino i Suicidal Tendencies, insomma tutti quei gruppi di crossover metal che tra l’85 e il ’95 hanno venduto un bel po’ di copie e fatto pogare mezzo mondo. I Linea 77 sono talmente crossover che nel loro disco c’è persino un brano cantato e composto con Tiziano Ferro (“Sogni risplendono”). Insomma questo gruppo, che è nato nel 1993 a Torino, alla ricetta crossover ha aggiunto alcune briciole di rap e conserva nel proprio menu anche i Rage Against the Machine (con cui hanno appena suonato a Modena) e pure un po’ di Linkin Park. Direi senza infamia e senza lode. Però poi c’è il testo de ‘La nuova musica italiana’. Quello è veramente il testo che non avrei mai voluto leggere. Mamma mia quanta spocchia, per di più con una linea melodica che sembra presa da un brano di J Ax. C’è, in quei versi, una quantità di snobismo così sterile che mi ha lasciato senza parole. Una impressionante collezione di luoghi comuni che si ripetono identici da decenni. Ma come, questi sono i Linea 77 che spaccano tutto?? Questa sarebbe energia produttiva?? A me sono sempre piaciuti i gruppi violenti, aggressivi, anche nichilisti. Però voglio che ci sia almeno una scintilla, un’idea, magari anche solo una provocazione. I Linea 77 sono stucchevoli, manieristi e anche questo talvolta può paradossalmente andar bene. Però sono pure compiaciuti, troppo compiaciuti. E questa è proprio la tomba della creatività, di quella capacità di trasmettere emozioni che è obbligatoria per chi fa il musicista. In quel brano, di cui qui vi incollo il testo, c’è un verso che da alcuni mesi mi frulla nella testa: “Arriva la nuova musica italiana/ Ma siamo già morti/ Arriva e non se ne va via più/ Se arriva fingo di non esserci”. Forse è meglio fingere di non aver sentito tutto il disco.

Ecco qui il testo de “La nuova musica italiana”

Come ogni anno arriva la nuova musica italiana
ma siamo già morti
sei un egoista indubbiamente vero un esibizionista
come ogni anno arrivano le vacanze per farci nuovi
di dentro e di fuori
il rapporto con i fan, la stampa a volte sai
mi fa un po’ ridere

Arriva la nuova musica italiana ma siamo già morti
arriva e non se ne va via più
se arriva fingo di non esserci

Come ogni anno bisogna risolvere problemi nuovi o aspettare dignità per sentirsi meglio
guarda le foto del papa
l’amaro, l’anniversario, la nazionale di calcio
oggettivamente mi sembra troppo da sopportare

E allora addio meccaniche divine voglio sparire in questa melodiosa indifferenza
o forse non ci sono solo stanco e intollerante a questo tuo lamento che ti rende sempre innocua