[photopress:BruceSpringsteen_Superbowl.png,full,centered]”Stai parlando con me?”. E’ considerata – per lo meno dai produttori cinematografici inglesi che hanno fatto una classifica – la miglior battuta della storia del cinema. La fece Robert De Niro in Taxi Driver allungando la pistola verso lo specchio mentre si addestrava al massacro finale. “You talkin’ to me?”. In realtà l’attore rubò quella frase a Bruce Springsteen. Così almeno rivela il sassofonista della E Street Band, Clarence Clemons, nel libro “Big Man – Storie vere e racconti credibili” edito da Arcana (prefazione di Springsteen) Sentite qui. De Niro – scrive Clemons – gli confessò di aver rubato quella battuta “di sana pianta” e gli chiese di tenere il segreto per almeno venticinque anni. In sostanza l’attore aveva seguito un concerto nel quale Springsteen fece più o meno la stessa scena, naturalmente con ben altro significato. “L’ha fatto in concerto – disse De Niro a Clemons – A un certo punto c’è il pubblico completamente in delirio, sono tutti in piedi a gridare, a chiamarlo per nome. Lui si ferma sotto la luce di un riflettore e, senza scomporsi di un millimetro, fa: ‘Ma dite a me?’. Poi si guarda intorno per assicurarsi che non ci sia nessun altro, e ripete la domanda: ‘Ma dite a me? A Me? Con chi state parlando? Dite a me? Geniale”. Comunque il libro è imperdibile per chiunque ami il Boss. E anche per chi vuole capire come è nata e che cosa è stata una delle più spettacolari carriere del rock. “La storia che ho narrato per tutta la mia vita non avrei potuto neanche raccontarla, senza Clarence”, scrive Springsteen nella prefazione. E, credeteci, dal libro si capisce perché.