Altrimenti manco l’avrebbe pubblicato. Album favoloso. Dopotutto se dopo dieci anni di vacanza vuoi «salire» di nuovo al rock, e per di più ti chiami David Bowie, non puoi sbagliare. Non ha sbagliato, infatti. The next day è uno dei migliori dischi della vita di Bowie, senz’altro il suo migliore in trent’anni. Ed è il più bel ritorno della storia del rock, peraltro piena di ritorni ben poco storici. Al musicofilo hipster non piacerà senz’altro, perché Bowie ormai lo conosce anche la casalinga di Voghera e non è abbastanza underground. All’ascoltatore gggiovane neppure, perché crede che a sessantasei anni si […]