{"id":225,"date":"2019-01-14T16:08:29","date_gmt":"2019-01-14T15:08:29","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/giubilei\/?p=225"},"modified":"2019-01-14T16:55:14","modified_gmt":"2019-01-14T15:55:14","slug":"chi-sono-gli-intellettuali-che-ancora-difendono-battisti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/giubilei\/2019\/01\/14\/chi-sono-gli-intellettuali-che-ancora-difendono-battisti\/","title":{"rendered":"Chi sono gli intellettuali che ancora difendono Battisti"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/giubilei\/files\/2019\/01\/battisti-foto.jpeg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-233\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/giubilei\/files\/2019\/01\/battisti-foto-300x200.jpeg\" alt=\"battisti foto\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/giubilei\/files\/2019\/01\/battisti-foto-300x200.jpeg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/giubilei\/files\/2019\/01\/battisti-foto-1024x683.jpeg 1024w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p>L&#8217;intellighenzia italiana ha una lunga tradizione con la firma degli appelli, il caso pi\u00f9 tristemente noto \u00e8 la sottoscrizione contro il commissario Calabresi pubblicata su &#8220;L&#8217;Espresso&#8221; nel 1971, ma anche in anni pi\u00f9 recenti intellettuali, scrittori, giornalisti, editori, si sono fatti promotori di raccolte firme sui temi pi\u00f9 disparati.<\/p>\n<p>La pi\u00f9 scandalosa \u00e8 senza dubbio l'&#8221;Appello per la liberazione dello scrittore Cesare Battisti&#8221; promossa nel 2004 dal sito Carmilla. Gi\u00e0 nel titolo dell&#8217;appello si nasconde un grande inganno, Battisti viene presentato come uno scrittore e non come un terrorista. D&#8217;altro canto leggendo il testo dell&#8217;appello si parla di &#8220;un uomo onesto, arguto, profondo, anticonformista nel rimettere in gioco fino in fondo se stesso e la storia che ha vissuto. In una parola, un intellettuale vero&#8221;.<\/p>\n<p>Una vittima, un perseguitato politico costretto ad abbandonare il proprio paese trascorrendo in Francia una vita &#8220;modesta, piena di difficolt\u00e0 e di sacrifici, retta da una eccezionale forza intellettuale&#8221;.<\/p>\n<p>Non solo nell&#8217;appello non si legge una parola per le persone uccise da Battisti ma si afferma che &#8220;trattarlo oggi da criminale \u00e8 un oltraggio non solo alla verit\u00e0, ma pure a tutti coloro che, nella storia anche non recente, hanno affidato alla parola scritta la spiegazione della loro vita e il loro riscatto&#8221;.<\/p>\n<p>Una visione che si accompagna a un&#8217;immancabile lettura complottistica della vicenda secondo cui &#8220;c\u2019\u00e8 chi ha interesse a che una voce come quella di Cesare Battisti venga tacitata per sempre&#8221; puntando il dito contro &#8220;le file neofasciste&#8221; e &#8220;chi oggi fa della xenofobia la propria bandiera&#8221; (per inciso \u00e8 interessante constatare come passino gli anni ma gli avversari e le parole d&#8217;ordine di una certa intellighenzia rimangano sempre gli stessi). Da vittima Battisti viene presentato come un martire, quasi un eroe poich\u00e9 &#8220;noi vorremmo che di scrittori capaci di affrontare di petto il passato come Cesare Battisti ce ne fossero tanti&#8221;.<\/p>\n<p>Nel giro di pochi giorni l&#8217;appello \u00e8 stato firmato da circa 1500 intellettuali, giornalisti, scrittori, editori che si sono schierati a favore di Battisti, tra questi figurano alcuni dei principali nomi della cultura italiana tra cui <strong>il collettivo Wu Ming<\/strong>,\u00a0<strong>Massimo Carlotto<\/strong>, Tiziano Scarpa,<strong> Giuseppe Genna<\/strong>, Giorgio Agamben, il vignettista Vauro,\u00a0<strong>Lello Voce<\/strong>, <strong>Loredana Lipperini<\/strong>,\u00a0<strong>Antonio Moresco<\/strong> e soprattutto un ancora sconosciuto ventiquattrenne di nome Roberto Saviano.<\/p>\n<p>Se alcuni anni dopo Saviano ha ritrattato la propria adesione (seppur con una giustificazione che lascia perplessi) affermando che la sua firma \u00e8 &#8220;finita l\u00ec per chiss\u00e0 quali strade del web e alla fine di chiss\u00e0 quali discussioni di quel periodo&#8221;, lo stesso non si pu\u00f2 dire per la maggioranza dei firmatari. Se alcuni di loro, alla notizia dell&#8217;arresto di Battisti hanno preferito non ritirare fuori l&#8217;appello, forse per pudore o per un ripensamento anche se non esplicitato, altre voci del mondo culturale italiano continuano a sostenere una posizione ambigua &#8211; se non di sostegno &#8211; a Battisti.<\/p>\n<p><strong>Christian Raimo<\/strong>, tra i firmatari dell&#8217;appello nel 2004, sebbene nel 2017 con un tweet avesse affermato &#8220;oggi non credo lo rifarei&#8221;, ieri ha scritto sul suo profilo Facebook uno status in cui afferma di aver &#8220;lavorato insieme a parenti di quelle che sarebbero le vittime di Cesare Battisti&#8221; con un condizionale di troppo aggiungendo che a suo giudizio &#8220;l&#8217;ergastolo [e la prigione] andrebbe abolito&#8221;.<\/p>\n<p>Decisamente pi\u00f9 grave la posizione del giornalista <strong>Luca Pisapia<\/strong> secondo cui &#8220;Cesare Battisti non \u00e8 colpevole ma tre volte vittima&#8221;, uno status condiviso anche da <strong>Alberto Ibba<\/strong> della casa editrice NN &#8211; non nuovo alla pubblicazione di status capovolti a voler ricordare Piazzale Loreto &#8211; con l&#8217;esplicita didascalia &#8220;non ho altro da aggiungere&#8230;&#8221;.<\/p>\n<p>Anche <b>Piero Sansonetti\u00a0 <\/b>ha preso le difese di Battisti affermando &#8220;tutti fratelli intorno alla forca ma non ci sono le prove&#8221; mentre\u00a0<strong>Vauro <\/strong>ha scritto:\u00a0&#8220;rivendico la mia firma sull&#8217;appello per Battisti&#8221;.<\/p>\n<p>La cultura italiana con l&#8217;arresto di Battisti ha un&#8217;occasione straordinaria: riscoprire l&#8217;onest\u00e0 intellettuale che troppo spesso manca nel mondo editoriale nostrano superando gli steccati ideologici che impediscono un approccio all&#8217;attualit\u00e0 e alla letteratura oggettivo e privo di paraocchi.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/francescogiubileipagina\/\">Francesco Giubilei<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>L&#8217;intellighenzia italiana ha una lunga tradizione con la firma degli appelli, il caso pi\u00f9 tristemente noto \u00e8 la sottoscrizione contro il commissario Calabresi pubblicata su &#8220;L&#8217;Espresso&#8221; nel 1971, ma anche in anni pi\u00f9 recenti intellettuali, scrittori, giornalisti, editori, si sono fatti promotori di raccolte firme sui temi pi\u00f9 disparati. 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