{"id":300,"date":"2019-08-20T09:51:31","date_gmt":"2019-08-20T07:51:31","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/giubilei\/?p=300"},"modified":"2019-08-20T09:51:31","modified_gmt":"2019-08-20T07:51:31","slug":"lassenza-di-valori-culturali-dei-grillini-alla-base-di-un-governo-m5s-pd","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/giubilei\/2019\/08\/20\/lassenza-di-valori-culturali-dei-grillini-alla-base-di-un-governo-m5s-pd\/","title":{"rendered":"L&#8217;assenza di valori culturali dei grillini alla base di un governo M5S-PD"},"content":{"rendered":"<p>Per comprendere le motivazioni che hanno portato il Movimento Cinque Stelle a passare da un governo con la Lega a un probabile esecutivo con il Partito Democratico, non \u00e8 sufficiente limitarsi alle cause politiche ma occorre analizzare pi\u00f9 in profondit\u00e0 i motivi dell\u2019alleanza che si sta formando in una prospettiva culturale e metapolitica. Il Movimento Cinque Stelle \u00e8 l\u2019unica vera e propria forza populista in Italia ed \u00e8 a tutti gli effetti un movimento post-ideologico. Anche la Lega negli ultimi anni ha subito un\u2019evoluzione che l\u2019ha portata a diventare un partito con un carattere post-ideologico intercettando sia un elettorato di destra sia ex elettori di sinistra ma, la storia di una forza politica che sembra tra le pi\u00f9 moderne a causa della propria comunicazione pur essendo il partito da pi\u00f9 anni in parlamento, porta con s\u00e9 un preciso retroterra ideologico che, sebbene attenuato, rimane soprattutto al nord. Il pensiero di Miglio, anche se accentuato e non pi\u00f9 centrale nella linea politica della Lega, porta in eredit\u00e0 alcune battaglie come quella per l\u2019autonomia.<\/p>\n<p>I grillini non hanno nulla di tutto ci\u00f2, il movimento nasce come un prodotto politico di laboratorio e senza n\u00e9 una base ideologica n\u00e9 un pantheon di pensatori e autori di riferimento. I Cinque Stelle non hanno la tradizione di pensiero dei liberali, dei conservatori, dei socialisti, dei socialdemocratici. Se dovessimo individuare la base ideologica del pensiero grillino potremmo ricercarla nel relativismo applicato alla politica contemporanea, la mancanza di valori di base che caratterizza il movimento porta a un\u2019oscillazione anche antitetica delle posizioni politiche e una convergenza verso idee di sinistra o di destra a seconda del momento o della necessit\u00e0.<\/p>\n<p>Diventa perci\u00f2 accettabile agli occhi della classe dirigente e dell\u2019elettorato grillino il passaggio da un\u2019alleanza con un partito come la Lega a un probabile accordo con il Pd. Nessuna sconfessione da un punto di vista ideologico perch\u00e9 i grillini non hanno n\u00e9 un\u2019ideologia n\u00e9 un pensiero politico definito ma qualcosa forse di pi\u00f9 grave, il tradimento di anni di battaglie anti sistema, contro gli accordi sotto banco e contro la \u201cvecchia politica\u201d fatta di inciuci. Allearsi con il Pd dimostrerebbe che una politica fatta solo di onest\u00e0 e trasparenza non \u00e8 sufficiente se non accompagnata da una retroterra valoriale e da solide radici culturali che devono guidare l\u2019operato politico. Su questo punto si basa la discrimine tra buona politica e anti politica, i promotori dell\u2019anti politica sono disposti a tutto pur di portare a termine i propri obiettivi, chi invece \u00e8 animato da un ideale, da una visione della societ\u00e0 e della politica fondata su valori che derivano da una secolare tradizione di pensiero, non \u00e8 disposto ad accettare scelte che contraddicono il proprio pensiero e contrarie alle volont\u00e0 dei cittadini. Non stupisce perci\u00f2 il rischio di un voltafaccia dei grillini, quando non si ha una storia culturale alla base di un progetto politico, pensatori di riferimento, una letteratura da cui attingere, questo \u00e8 il risultato.<\/p>\n<p>Colpisce di pi\u00f9 la deriva della sinistra italiana, nato dall\u2019unione di un partito erede del PCI e da una forza politica che rappresentava le correnti di sinistra della DC, il Partito Democratico dovrebbe essere l\u2019erede della tradizione socialista, socialdemocratica, in parte comunista, basata sul pensiero di Gramsci, Gobetti, Salvemini, Bobbio, Rosselli. La sinistra italiana ha una tradizione nobile e importante che dovrebbe guidare l\u2019azione politica dei suoi leader e si fonda su una scuola di partito nata dalle celebri Frattocchie, ha una classe dirigente strutturata, un proprio apparato e, alleandosi con i Cinque Stelle, un movimento anti sistema che ha votato solo pochi giorni fa il decreto sicurezza, la legge sulla legittima difesa, la flat tax (misure tutt\u2019altro che di sinistra), contraddice la propria storia con una scelta che sconfesserebbe tutte le posizioni assunte negli ultimi anni.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.twitter.com\/giubileif\">@giubileif<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Per comprendere le motivazioni che hanno portato il Movimento Cinque Stelle a passare da un governo con la Lega a un probabile esecutivo con il Partito Democratico, non \u00e8 sufficiente limitarsi alle cause politiche ma occorre analizzare pi\u00f9 in profondit\u00e0 i motivi dell\u2019alleanza che si sta formando in una prospettiva culturale e metapolitica. 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