{"id":340,"date":"2019-10-28T10:37:10","date_gmt":"2019-10-28T09:37:10","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/giubilei\/?p=340"},"modified":"2019-10-28T10:37:10","modified_gmt":"2019-10-28T09:37:10","slug":"il-trionfo-dei-sovranisti-e-dei-conservatori-in-umbria-ora-espugnare-lemilia-romagna-e-possibile","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/giubilei\/2019\/10\/28\/il-trionfo-dei-sovranisti-e-dei-conservatori-in-umbria-ora-espugnare-lemilia-romagna-e-possibile\/","title":{"rendered":"Il trionfo dei sovranisti e dei conservatori in Umbria, ora espugnare l&#8217;Emilia Romagna \u00e8 possibile"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/giubilei\/files\/2019\/10\/TESEI-SALVINI1.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-342\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/giubilei\/files\/2019\/10\/TESEI-SALVINI1-300x176.jpg\" alt=\"TESEI SALVINI\" width=\"300\" height=\"176\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/giubilei\/files\/2019\/10\/TESEI-SALVINI1-300x176.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/giubilei\/files\/2019\/10\/TESEI-SALVINI1.jpg 700w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p>In Umbria la coalizione degli italiani ha scritto la storia. La candidata Donatella Tesei, sostenuta da Lega, Fratelli d\u2019Italia e Forza Italia, non solo ha vinto ma ha stravinto con un distacco del venti per cento rispetto al candidato sostenuto dall\u2019alleanza Pd-Movimento Cinque Stelle. Un divario che non ammette repliche o recriminazioni e che sancisce il fallimento dell\u2019esperimento giallo-rosso in salsa umbra. Le ragioni della vittoria della Tesei sono molteplici.<br \/>\nAnzitutto la volont\u00e0 degli umbri di voltare pagina dopo decine di anni di ininterrotto governo della sinistra, non bisogna dimenticare che ieri si \u00e8 votato con elezioni anticipate a causa dello scandalo sulla sanit\u00e0 che ha investito la precedente giunta a guida Pd. La democrazia si basa sull\u2019alternanza di governo e, quando per anni ininterrottamente governa la stessa parte politica, si stratificano dinamiche malsane nella gestione del potere che vanno poi a discapito dei cittadini.<br \/>\nGli umbri hanno poi premiato una candidata forte, espressione del territorio, con un\u2019esperienza di amministratrice locale e senatrice, sostenuta in modo unitario da tutto il centrodestra.<br \/>\nDi contro Bianconi \u00e8 sembrato da subito un candidato debole, un finto civico espressione pi\u00f9 della sinistra radical-chic che del popolo. Albergatore di Norcia, dopo la sua candidatura il \u201cCorriere dell\u2019Umbria\u201d titolava: \u201cRicostruzione, soldi solo agli hotel di Bianconi\u201d. La sua schiacciante sconfitta \u00e8 la bocciatura dell\u2019esperimento di alleanza Pd-M5S e, sebbene il Pd, nonostante tutto, abbia raggiunto il 22% (perdendo comunque ben il 13% dal 2015), per il Movimento Cinque Stelle si \u00e8 trattato di un tonfo anch\u2019esso storico passando dal 27% dell\u20198 marzo 2018 al 7% di ieri.<br \/>\nUn risultato logico se si pensa che sono stati proprio i grillini a far avviare lo scandalo che ha portato alla caduta della giunta di Catiuscia Marini.<br \/>\nAnalizzando il voto ai singoli partiti, colpiscono le percentuali di Lega e Fratelli d\u2019Italia che testimoniano la trazione sovranista e conservatrice della coalizione con i liberali di Forza Italia che rappresentano ad oggi una parte minoritaria.<br \/>\nC\u2019\u00e8 poi un risvolto nazionale del voto in Umbria, se \u00e8 vero che una consultazione locale non ha un valore nazionale assoluto, \u00e8 altrettanto vero che l\u2019elezione di ieri rappresentava il primo banco di prova per il governo Conte bis e l\u2019esito \u00e8 stato disastroso per i gialli-rossi.<br \/>\nSull\u2019onda dell\u2019entusiasmo del risultato umbro, ora il centrodestra pu\u00f2 davvero espugnare un altro feudo storico della sinistra: l\u2019Emilia Romagna, anche alla luce del fatto che Pd e Movimento Cinque Stelle quasi certamente andranno separati alle urne.<br \/>\nCerto, le differenze con l\u2019Umbria sono notevoli, in Emilia Romagna non c\u2019\u00e8 stato uno scandalo, Bonaccini non \u00e8 Bianconi e il consenso della sinistra, nonostante tutto, continua ad essere solido come testimoniano i risultati delle elezioni amministrative di maggio (al netto di eccezioni come Ferrara e Forl\u00ec). R<strong>iuscendo per\u00f2 a costruire un progetto politico credibile, oggi la vittoria in Emilia Romagna non sembra pi\u00f9 un tab\u00f9<\/strong>, sar\u00e0 compito della coalizione degli italiani nelle prossime settimane presentare una proposta convincente per strappare alla sinistra uno dei suoi ultimi baluardi.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>In Umbria la coalizione degli italiani ha scritto la storia. La candidata Donatella Tesei, sostenuta da Lega, Fratelli d\u2019Italia e Forza Italia, non solo ha vinto ma ha stravinto con un distacco del venti per cento rispetto al candidato sostenuto dall\u2019alleanza Pd-Movimento Cinque Stelle. Un divario che non ammette repliche o recriminazioni e che sancisce il fallimento dell\u2019esperimento giallo-rosso in salsa umbra. Le ragioni della vittoria della Tesei sono molteplici. 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