{"id":433,"date":"2020-10-01T10:22:10","date_gmt":"2020-10-01T08:22:10","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/giubilei\/?p=433"},"modified":"2020-10-01T10:22:10","modified_gmt":"2020-10-01T08:22:10","slug":"conflitto-in-nagorno-karabakh-parla-lambasciatrice-armena-a-roma","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/giubilei\/2020\/10\/01\/conflitto-in-nagorno-karabakh-parla-lambasciatrice-armena-a-roma\/","title":{"rendered":"Conflitto in Nagorno Karabakh: parla l&#8217;ambasciatrice armena a Roma"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/giubilei\/files\/2020\/10\/armenia.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-434\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/giubilei\/files\/2020\/10\/armenia-300x270.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"270\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/giubilei\/files\/2020\/10\/armenia-300x270.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/giubilei\/files\/2020\/10\/armenia-768x691.jpg 768w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/giubilei\/files\/2020\/10\/armenia.jpg 888w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Il conflitto tra Armenia e Azerbaijan con il passare delle ore assume dimensioni sempre pi\u00f9 preoccupanti, anche alla luce della rivelazione di un aereo dell&#8217;aviazione armena, un Sukhoi Su-25 abbattuto da un F-16 turco che sancisce un coinvolgimento diretto della Turchia nel conflitto. Mentre l&#8217;Unione europea si limita a un generico appello al cessato il fuoco e l&#8217;Italia mantiene un posizionamento neutrale, bisogner\u00e0 capire come si schierer\u00e0 la Russia nei prossimi giorni. Il conflitto in Nagorno Karabakh (Artsakh per gli armeni) non ha solo una ricaduta di carattere storico e culturale (l&#8217;Armenia \u00e8 una nazione cristiana mentre l&#8217;Azerbajian a larga maggioranza musulmana) ma economico e geopolitico in particolare per il tema del gas. &#8220;Il Giornale&#8221; ha intervistato in esclusiva l&#8217;ambasciatore armena in Italia <strong>Tsovinar Hambardzumyan<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>Ambasciatore, per quale motivo negli ultimi giorni c\u2019\u00e8 stata un aumento dell\u2019escalation tra Armenia e Azerbaijan?<\/strong><\/p>\n<p>A dire il vero l\u2019Azerbaijan non ha mai celato il suo obiettivo strategico di risolvere il conflitto nel Nagorno Karabakh attraverso l\u2019uso della forza, mantenendo alta la tensione lungo la linea di contatto e il confine armeno-azero. In una serie di occasioni, il presidente azero ha pubblicamente denunciato gli sforzi dei Co-Presidenti del Gruppo di Minsk dell\u2019OSCE finalizzati alla risoluzione pacifica del conflitto del Nagorno Karabakh, facendo cos\u00ec apertamente ricorso alla guerra. A tal fine, l\u2019Azerbaijan coinvolge anche forze esterne, tra cui la Turchia, con una crescente presenza in Azerbaijan, specialmente nella regione di Nakhichevan. Questa offensiva \u00e8 stata preceduta da anni di retorica guerrafondaia e discorsi di incitamento all\u2019odio al pi\u00f9 alto livello da parte della leadership azera, di cui da ultimo la dichiarazione del presidente azero all\u2019Assemblea Generale delle Nazioni Unite del 23 settembre che ha dato il \u201cvia libera\u201d a questa aggressione sconsiderata. Era una dichiarazione colma di parole di incitamento all\u2019odio e la manifestazione di un chiaro intento genocidiario verso la popolazione armena. In mancanza di una risposta adeguata da parte della Comunit\u00e0 Internazionale, questa offensiva non \u00e8 stata una sorpresa.<\/p>\n<p><strong>Quanto incide nel conflitto la cosiddetta \u201cgeopolitica del gas\u201d sul passaggio dei gasdotti da oriente verso l\u2019Europa?<\/strong><\/p>\n<p>Prima di questo attacco, l\u2019Azerbaijan aveva lanciato due attacchi su larga scala contro l\u2019Armenia: nel 2016 e nel luglio 2020, finanziati apparentemente dai petroldollari. Sfortunatamente, i soldi provenienti dalle risorse energetiche sono utilizzati dall\u2019Azerbaijan non per promuovere il benessere dei propri cittadini ma per acquistare grandi ammontari di armamenti e per finanziare la guerra.\u00a0\u00c8 opportuno notare che la volta scorsa l\u2019attacco ha avuto luogo nella regione di Tavush dell\u2019Armenia che si trova molto vicino alle infrastrutture energetiche internazionali dell\u2019Azerbaijan. Ovviamente \u00e8 stato un atto calcolato per attirare l\u2019attenzione su questo problema di tutti i paesi portatori di interesse, attraverso dichiarazioni manipolative secondo cui l\u2019Armenia minaccerebbe di far saltare gli oleodotti e i gasdotti. Nessuna delle dichiarazioni della parte armena contiene tali minacce. E senza dubbio, sfortunatamente, l\u2019Azerbaijan strumentalizza e le sue risorse energetiche e le usa come mezzo di contrattazione nelle sue relazioni con l\u2019Europa.<\/p>\n<p><strong>Quale soluzione diplomatica propone il governo armeno per risolvere la situazione?<\/strong><\/p>\n<p>L\u2019Armenia condanna con fermezza l\u2019aggressione azera che \u00e8 in flagrante violazione del diritto internazionale, tra cui quello umanitario. Tale aggressione viola l\u2019accordo trilaterale sul cessate il fuoco del 1994 e gli impegni presi dall\u2019Azerbaijan nel contesto del processo di pace per il Nagorno Karabakh sul non uso della forza. Abbiamo ripetutamente e per lungo tempo tentato di addivenire a un accordo con l\u2019Azerbaijan per l\u2019istituzione di meccanismi di monitoraggio al confine armeno-azero cos\u00ec come lungo la linea di contatto per rinforzare il regime del cessate il fuoco. Sfortunatamente, i nostri tentativi non hanno avuto sucesso.<\/p>\n<p>L\u2019Armenia chiede alla Comunit\u00e0 Internazionale di condannare formalmente l\u2019aggressione dell\u2019Azerbaijan e di sottolineare che il conflitto non pu\u00f2 avere soluzione militare. L\u2019Azerbaijan dovrebbe essere esortato a cessare immediatamente le ostilit\u00e0, ritornare al tavolo delle negoziazioni e comprendere che la risoluzione stabile e duratura del conflitto dovrebbe essere raggiunta attraverso mezzi pacifici e sulla base del compromesso.<\/p>\n<p><strong>Quali pensa saranno gli sviluppi nelle prossime settimane?<\/strong><\/p>\n<p>Questa domanda dovrebbe essere indirizzata alla parte che ha lanciato questa offensiva. Noi non vogliamo la guerra e reiteriamo il nostro impegno verso le negoziazioni pacifiche. Allo stesso tempo, l\u2019Armenia, come garante della sicurezza dell\u2019Artsakh, prender\u00e0 le misure necessarie per proteggere la popolazione del Nagorno Karabakh e per rispondere proporzionalmente all\u2019aggressore. L\u2019Armenia \u00e8 pronta a cooperare strettamente con i Co-Presidenti del Gruppo di Minsk dell\u2019OSCE, comprendenti la Russia, la Francia e gli Stati Uniti, per restaurare e preservare la pace e la sicurezza nella regione.<\/p>\n<p><strong>I media italiani parlano di Nagorno Karabakh ma sarebbe pi\u00f9 corretto parlare di Artsakh vuole spiegare perch\u00e9?<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Secondo la Costituzione dell&#8217;Artsakh nel 2017 il nome del Nagorno Karabakh \u00e8 stato ufficialmente cambiato in \u201cRepubblica di Artsakh\u201d ma, a prescindere dal nome usato, l&#8217;Artsakh \u00e8 un paese indipendente con tutti gli elementi costitutivi\u00a0di uno Stato: il popolo, il territorio e la sovranit\u00e0. Artsakh \u00e8 il suo popolo ed ha il diritto di decidere del proprio destino e di poter vivere in pace e in sicurezza nella propria terra.\u00a0Nagorno Karabakh \u00e8 il nome usato a livello internazionale per fare riferimento al conflitto, ma viene spesso usato anche il termine \u201dIl conflitto di Artsakh\u201d.<\/p>\n<p><strong>Ritiene che il governo italiano e il Ministro degli Esteri Di Maio dovrebbe intervenire Assumendo una posizione in difesa dell\u2019Armenia?<\/strong><\/p>\n<p>Siamo grati alle autorit\u00e0 italiane e in particolare al Ministro degli Esteri Di Maio per la loro posizione equilibrata. A differenza dei nostri vicini, noi non cerchiamo mai di rovinare le relazioni degli altri Paesi con l&#8217;Azerbaijan, comprendiamo bene i loro interessi nel campo energetico in Azerbaijan. Il Governo italiano \u00e8 ben consapevole che nella nostra regione la situazione \u00e8 molto fragile e siamo fiduciosi che anche in futuro, il Governo continuer\u00e0 a sostenere con le sue dichiarazioni e con le azioni il processo negoziale sotto l\u2019egida del Gruppo di Minsk dell\u2019OSCE.<\/p>\n<p><strong>L\u2019intervento del\u2019Unione europea attraverso l\u2019Alto rappresentante Ue per la politica estera Josep Borrel ha mantenuto una posizione neutrale chiedendo la cessazione delle ostilit\u00e0, vi aspettavate una presa di posizione diversa e pi\u00f9 incisiva?<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Le dichiarazioni della comunit\u00e0 internazionale &#8211; tra cui anche quelle dei Co-presidenti del Gruppo di Minsk dell&#8217;OSCE e dei paesi che loro rappresentano\u00a0&#8211; relative all&#8217;inasprimento della situazione lungo tutta la linea di contatto tra l\u2019Artsakh e l\u2019Azerbaijan, dimostrano chiaramente che la comunit\u00e0 internazionale condanna l&#8217;uso della forza e la violazione della pace e della sicurezza nella regione.<\/p>\n<p>Di fronte a una tale unanimit\u00e0 nella posizione della comunit\u00e0 internazionale, la parte azera si \u00e8 data alla diffusione di informazioni palesemente false, accusando gli armeni di aver scatenato le ostilit\u00e0. Naturalmente, auspichiamo da parte della comunit\u00e0 internazionale un sostegno pi\u00f9 determinato alla giusta causa: al diritto del popolo di Artsakh all&#8217;autodeterminazione, al diritto di vivere e di lavorare in pace, di decidere del proprio destino. Ma paradossalmente, tutti coloro che lo fanno vengono perseguitati, minacciati e ricattati dall&#8217;Azerbaijan. Vorrei attirare l&#8217;attenzione del mondo civile sul fatto che oggi, nel XXI secolo, in Azerbaijan, sul sito ufficiale del Ministero degli Affari Esteri, esiste una \u201clista nera\u201d dove vengono inseriti tutti gli stranieri che visitano l&#8217;Artsakh. Vi informo anche, che in questa lista di 113 pagine ci sono 73 italiani.<\/p>\n<p>Per non parlare dei giornalisti e degli attivisti per i diritti umani che vengono semplicemente terrorizzati e che quotidianamente ricevono minacce per aver scritto sull\u2019Azerbaijan cose che non piacciono al regime di Aliyev. Ecco, anche questo \u00e8 un aspetto in merito al quale auspichiamo \u00a0una reazione da parte dei nostri partner europei e della comunit\u00e0 internazionale. I tentativi dell&#8217;Azerbaijan di trasferire la propria morale dittatoriale in Europa vengono spesso ignorati dalla societ\u00e0 europea e diventano perci\u00f2 una tendenza troppo pericolosa.<\/p>\n<p><strong>Qual \u00e8 il ruolo della Turchia in questa escalation?<\/strong><\/p>\n<p>La preparazione dell\u2019ultima offensiva \u00e8 stata accompagnata da esercitazioni militari su larga scala tra l\u2019Azerbaijan e la Turchia a luglio che hanno coinvolto migliaia di militari, centinaia di veicoli corazzati da combattimento, artigleria e aviazione militare, inclusi aeromobili a pilotaggio remoto. \u00c8 preoccupante che dopo le esercitazioni militari, il personale militare turco e l\u2019attrezzatura utilizzata sono rimasti in Azerbaijan. Inoltre, sin dall\u2019aggressione azera di luglio al confine con l\u2019Armenia, la Turchia ha apertamente supportato le attivit\u00e0 militari dell\u2019Azerbaijan contro l\u2019Armenia e ha giustificato l\u2019uso della forza. Il 27 settembre, poco dopo l\u2019inizio dell\u2019offensiva su larga scala contro il Nagorno-Karabakh, la Turchia ha ancora una volta unilateralmente e senza riserve supportato l\u2019Azerbaijan, aumentando cos\u00ec la tensione.<\/p>\n<p><strong>Ritiene che la Turchia possa rappresentare un pericolo per gli interessi dell\u2019Italia nel Mediterraneo, in Africa e nei Balcani?<br \/>\n<\/strong><\/p>\n<p>La Turchia di oggi \u00e8 una minaccia non solo per l&#8217;Italia, per il Mediterraneo, ma anche per tutte le regioni: per il Caucaso meridionale, per l&#8217;Europa, per l&#8217;Africa, per la regione asiatica. Oggi, fortunatamente, molti paesi sono giunti alla conclusione che le aspirazioni neo-ottomane della Turchia stiano diventando sempre pi\u00f9 pericolose di giorno in giorno.<\/p>\n<p>Penso che se la Turchia non viene contenuta oggi, molto presto diventer\u00e0 un male maggiore per tutte le regioni. D&#8217;altra parte, ci tengo a precisare che oggi la Turchia e l\u2019Azerbaijan non possono pi\u00f9 essere considerati separatamente. Come si definiscono loro, sono due stati, ma una nazione.<\/p>\n<p><strong>Come si \u00e8 posta la Russia che ha storicamente in legame di amicizia con l\u2019Armenia in questa situazione?<\/strong><\/p>\n<p>Come ha notato, abbiamo rapporti storicamente cordiali con la Russia. Abbiamo una vasta e prospera comunit\u00e0 armena in Russia. La Russia \u00e8 il nostro alleato strategico e il nostro partner economico numero uno. Con la Russia siamo nelle stesse alleanze economiche e di sicurezza. E, tornando alla Sua domanda, vorrei notare che la Russia \u00e8 uno dei paesi Co-presidenti del gruppo di Minsk dell\u2019OSCE. Con la mediazione della Russia, nel 1994 \u00e8 stato firmato l\u2019accordo del cessate il fuoco trilaterale tra l\u2019Armenia, l\u2019Azerbaijan e il Nagorno Karabakh, che \u00e8 ancora in vigore. Poche ore dopo l&#8217;attacco di ieri, il Ministero degli Esteri russo ha rilasciato una dichiarazione chiedendo un cessate il fuoco immediato e inizio di colloqui per stabilizzare la situazione. Continueremo a lavorare con tutti i Co-presidenti del gruppo di Minsk per trovare una soluzione pacifica al conflitto.<\/p>\n<p><strong>Anche Papa Francesco si \u00e8 espresso per un cessate il fuoco, non ritene sia necessario oggi pi\u00f9 che mai sottolineare il secolare legame tra i cristiani nel mondo e tra il cattolicesimo e il cristianesimo armeno?<\/strong><\/p>\n<p>Come sapete bene l\u2019Armenia \u00e8 la prima nazione ad aver adottato la Cristianit\u00e0 come religione di stato e ci\u00f2 rappresenta il cuore dei nostri valori nazionali. Vorrei ricordare a tal proposito che il Santo Padre, Papa Francesco, ha indicato la sua visita in Armenia del 2016 come \u201cPellegrinaggio alla prima nazione Cristiana\u201d.<\/p>\n<p>Tra la Chiesa Apostolica armena e la Chiesa Cattolica c\u2019\u00e8 un dialogo continuo come testimoniato anche dalla recentissima visita presso la Santa Sede del Catholicos di tutti gli armeni \u200bKare\u200bk\u200bin II, purtroppo interrotta a causa dell&#8217;attacco dell&#8217;Azerbaijan.<\/p>\n<p>Per quanto riguarda il Nagorno-Karabakh, ci tengo a sottolineare che il conflitto non ha un contesto religioso come l&#8217;Azerbaijan sta cercando di presentare sperando di ottenere il sostegno da parte dei paesi musulmani. Abbiamo ottimi rapporti con la stragrande maggioranza dei paesi musulmani, a partire dal nostro vicino Iran e dal Medio Oriente fino alla regione asiatica.<\/p>\n<p><strong>Ad oggi quale sono i legami economici e culturali tra l\u2019Italia e l\u2019Armenia, qual \u00e8 il rapporto tra le nostre nazioni?<\/strong><\/p>\n<p>Uno dei miei obiettivi primari come Ambasciatore dell&#8217;Armenia in Italia \u00e8 lavorare per portare le nostre relazioni economiche bilaterali allo stesso livello con le nostre eccellenti relazioni politiche. Gli investimenti italiani in Armenia crescono di anno in anno. Attualamente in Armenia sono presenti pi\u00f9 di 170 imprese con la partecipazione del capitale italiano. Cresce l&#8217;interesse degli imprenditori italiani in Armenia, gli investimenti effettuati nel periodo pi\u00f9 recente si riferiscono ai settori del tessile, della ceramica, dell&#8217;energia.<\/p>\n<p>Negli ultimi due anni, il nostro fatturato commerciale \u00e8 aumentato quasi del 50%. Purtroppo, a causa della pandemia da coronavirus, nella prima met\u00e0 di quest&#8217;anno abbiamo registrato una diminuzione del fatturato commerciale del 21%.<\/p>\n<p>L&#8217;adesione dell&#8217;Armenia all&#8217;Unione Economica Eurasiatica, nonch\u00e9 l&#8217;Accordo di partenariato globale rafforzato firmato con l&#8217;Unione Europea, offrono nuove opportunit\u00e0 per l&#8217;espansione della cooperazione tra Armenia e Italia nell\u2019ambito economico. Facendo investimenti in Armenia, gli imprenditori italiani potranno accedere, senza dazi doganali, al mercato di oltre 180 milioni di consumatori dell\u2019Unione Economica Eurasiatica.<\/p>\n<p>Quanto alle nostre antiche relazioni culturali, lo spazio che abbiamo per questa intervista non sar\u00e0 di certo sufficente nemmeno per una presentazione sommaria. Viaggiando per l&#8217;Italia, da Nord a Sud, si possono trovare innumerevoli antiche testimonianze dell&#8217;amicizia tra i nostri popoli. Mi limiterei a citarne solo alcune: il primo libro stampato in lingua armeno fu pubblicato proprio in Italia nel 1512. Per gli armeni cristiani rappresenta un valore immenso il fatto che le reliquie di San Gregorio l&#8217;Illuminatore, primo Catholicos della Chiesa Apostolica armena, siano custodite nelle chiese di San Gregorio Armeno di Napoli e Nard\u00f2.<\/p>\n<p>Uno dei centri pi\u00f9 importanti della rinascita della cultura armena nei tempi moderni \u00e8 l&#8217;isola di San Lazzaro a Venezia dove esiste da quasi tre secoli la Congregazione dei padri Mechitaristi, un importante centro di armenologia, che ha dato il suo contributo inestimabile all&#8217;arricchimento del patrimonio scientifico e culturale armeno e mondiale.<\/p>\n<p>Le varie citt\u00e0 italiane hanno i Santi Patroni, che sono anche Santi armeni, come San Gregorio Illuminatore, San Biagio, San Miniato, ecc.<\/p>\n<p>I fili che legano i nostri popoli sono cos\u00ec forti e profondi che dopo l&#8217;indipendenza dell\u2019Armenia dall\u2019URSS non ci \u00e8 voluto nessuno sforzo particolare per stabilire ottimi rapporti interstatali con l&#8217;Italia.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Il conflitto tra Armenia e Azerbaijan con il passare delle ore assume dimensioni sempre pi\u00f9 preoccupanti, anche alla luce della rivelazione di un aereo dell&#8217;aviazione armena, un Sukhoi Su-25 abbattuto da un F-16 turco che sancisce un coinvolgimento diretto della Turchia nel conflitto. 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