{"id":489,"date":"2021-09-17T16:31:56","date_gmt":"2021-09-17T14:31:56","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/giubilei\/?p=489"},"modified":"2021-09-17T16:31:56","modified_gmt":"2021-09-17T14:31:56","slug":"un-manifesto-per-roma-conservatrice-popolare-e-liberale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/giubilei\/2021\/09\/17\/un-manifesto-per-roma-conservatrice-popolare-e-liberale\/","title":{"rendered":"Un manifesto per Roma conservatrice, popolare e liberale"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-490\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/giubilei\/files\/2021\/09\/michetti.jpeg\" alt=\"\" width=\"640\" height=\"360\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/giubilei\/files\/2021\/09\/michetti.jpeg 640w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/giubilei\/files\/2021\/09\/michetti-300x169.jpeg 300w\" sizes=\"(max-width: 640px) 100vw, 640px\" \/><\/p>\n<p>\u00abUna bussola per chi sar\u00e0 chiamato ad amministrare la straordinaria citt\u00e0 di Roma\u00bb: nelle parole di Federico Carli, questo l\u2019obiettivo del \u00ab<a href=\"http:\/\/www.manifestoconservatore.roma.it\">Manifesto dei Conservatori per Roma<\/a>\u00bb. Il Manifesto porta la firma di un gruppo di intellettuali indipendenti provenienti da varie culture \u2013 popolare, liberale e conservatrice \u2013 e costituisce una piattaforma di idee, esposte in un decalogo di 10 concetti. Chiave il ruolo di Carli, presidente dell\u2019Associazione Guido Carli, per l\u2019individuazione di un accordo di sui diversi principi e valori che, partendo da Roma, hanno l\u2019ambizione di costituire un riferimento pi\u00f9 vasto.<\/p>\n<blockquote class=\"wp-block-quote\"><p>\u201cRoma vivr\u00e0, Roma non perir\u00e0 che con l\u2019ultima citt\u00e0 degli uomini\u201d<\/p>\n<p><cite>Marguerite Yourcenar \u2013 Memorie di Adriano<\/cite><\/p><\/blockquote>\n<p>LIBERT\u00c0<br \/>\n\u201cLa libert\u00e0 \u00e8 quel bene che fa godere di ogni altro bene\u201d (Montesquieu)<\/p>\n<p>La libert\u00e0 \u00e8 il fondamento di una \u201csociet\u00e0 delle opportunit\u00e0\u201d. Da essa discendono tutte le ambizioni pi\u00f9 nobili, come quella di diventare \u201cpi\u00f9 ricchi\u201d: non solo di denaro, che \u00e8 soltanto un mezzo; ma di conoscenza del mondo, di esperienze di vita, di sapienza intellettuale.<br \/>\nLa libert\u00e0 (di essere, di esprimersi, di lavorare, di produrre) \u00e8 la condizione necessaria per elevare il proprio spirito e per costruire un sano rapporto con il prossimo. Solo nella libert\u00e0 si genera sviluppo e innovazione.<br \/>\nOnorare il principio di libert\u00e0 per dare a Roma un ordinamento giuridico al passo coi tempi per favorire comportamenti individuali virtuosi; e in questo modo \u201cliberare\u201d le migliori energie, tanto dei singoli quanto delle loro \u201cformazioni sociali\u201d. Solo cos\u00ec pu\u00f2 generarsi quel progresso materiale che in questa citt\u00e0 manca ormai da troppo tempo.<\/p>\n<p>BELLEZZA<br \/>\n\u201cIl bello e il sacro procedono insieme mano nella mano\u201d (Roger Scruton)<\/p>\n<p>La bellezza non \u00e8 solo un giudizio estetico ma un valore morale. Non va sottomessa ai criteri di funzionalit\u00e0 ma va elevata al bisogno umano di soddisfare il senso e l\u2019incanto del nostro essere su questa terra. E\u2019 la bellezza che trasforma la citt\u00e0 in una dimora. E\u2019 la bellezza che innalza un luogo ad uno spazio di amore e convivenza civile. Roma \u00e8 da sempre la bellezza del sacro che supera ogni tempo. Chi l\u2019ha governata ha magnificato gli spazi, i volumi, gli orizzonti e i luoghi del vivere.<br \/>\nL\u2019aggressione modernista, dal dopoguerra a oggi, ha generato assurdit\u00e0 urbanistiche ed errori architettonici. Il brutto \u00e8 spesso diventato misura di questa citt\u00e0.<br \/>\nPensare ad una citt\u00e0 pi\u00f9 bella, non solo funzionale alle logiche della produzione e del consumo, significa compiere un atto d\u2019amore e di rispetto verso chi la abita.<\/p>\n<p>CULTURA<br \/>\n\u201cLa societ\u00e0 di massa non vuole cultura ma Intrattenimento\u201d (Hanna Arendt)<\/p>\n<p>La cultura \u00e8 lo spirito di un popolo, non la creazione narcisistico di un\u2019\u00e9lite per se stessa; \u00e8 l\u2019humus che rende fertile ogni identit\u00e0, la ragione dell\u2019essere, l\u2019elevazione della tradizione oltre il proprio tempo.<br \/>\nRoma ha irradiato l\u2019Occidente, ma da tempo vive una crisi d\u2019identit\u00e0 profonda. Capitale di una nazione e citt\u00e0 europea \u00e8 per\u00f2 incapace di coltivare la nazione e rappresentarsi europea.<br \/>\nI circoli dell\u2019intellettualismo fumoso, i salotti del radicalismo liberal, hanno trasformato la cultura di Roma nel palcoscenico narcisisitco di un\u2019\u00e9lite intellettuale, riducendola a consumismo in un sistema chiuso e spesso clientelare, incapace di testimoniare la citt\u00e0, narrarla nella sua dimensione storica e innovarla nella sua pluralit\u00e0. Liberare la cultura di Roma, questa \u00e8 la grande sfida.<\/p>\n<p>LEGALIT\u00c0<br \/>\n\u201cChi spontaneamente, senz\u2019esservi costretto, si comporta con giustizia, non sar\u00e0 infelice, n\u00e9 mai lo coglier\u00e0 totale rovina\u201d (Eschilo)<\/p>\n<p>La legalit\u00e0 \u00e8 il primo indice della qualit\u00e0 della vita in una societ\u00e0 libera. Essa si fonda sulla parit\u00e0 dei diritti \u2013 che scongiura l\u2019arbitrio del pi\u00f9 forte \u2013 ed \u00e8 a sua volta generatrice di libert\u00e0 nel perseguimento del bene comune.<br \/>\nA Roma purtroppo essa \u00e8 in crisi sotto un duplice profilo: di scarso ordine pubblico (Roma \u00e8 al sesto posto in Italia per indice di criminalit\u00e0) che la rende una citt\u00e0 sempre meno sicura; e di efficienza amministrativa a causa di una burocrazia asfissiante che genera incertezza nel diritto, sfiducia verso le istituzioni, inefficienza produttiva e corruzione.<br \/>\nEducare i cittadini al rispetto delle leggi, pretendere nella classe dirigente il senso della legalit\u00e0, dispiegare competenze nell\u2019etica personale e nella deontologia professionale, consentir\u00e0 a Roma di trasformarsi in una citt\u00e0 ben funzionante, e libera.<br \/>\nUna cultura della legalit\u00e0 \u00e8 il punto di partenza per una nuovo moderno governo della citt\u00e0.<\/p>\n<p>MEDITERRANEO<br \/>\n\u201cIl Mediterraneo \u00e8 una grande patria, una memoria antica\u201d (Ernst J\u00fcnger)<\/p>\n<p>La citt\u00e0 \u00e8 uno spazio di senso. Non un neutrale luogo geografico (t\u00f3pos), ma una dimensione d\u2019identit\u00e0 (ch\u00f3ra), \u00abla terra e il mare che abitiamo\u00bb di cui parla Strabone.<br \/>\nRoma \u00e8 da sempre una capitale mediterranea, ma negli ultimi anni la sua vocazione marinara \u00e8 stata colpevolmente abbandonata. Roma ha dimenticato di avere un fiume ed un mare.<br \/>\nOggi che le grandi capitali europee s\u2019inventano o riscoprono il proprio legame con il mare (ParigiLe Havre, Londra con i porti alle foci del Tamigi), ora che il Mediterraneo torna ad essere \u201cMedioceano\u201d, tra Pacifico e Atlantico, Roma torni ad espandere i suoi interessi verso il litorale valorizzando potenzialit\u00e0 storico-culturali, naturalistiche e turistiche.<\/p>\n<p>SOSTENIBILIT\u00c0<br \/>\n\u201cLa terra, madre gentile ed identica di tutti, non dovrebbe essere monopolizzata per favorire l\u2019orgoglio e la lussuria di nessun uomo\u201d (Edmund Burke)<\/p>\n<p>La natura \u00e8 un\u2019eredit\u00e0 da proteggere e tramandare; l\u2019ambiente non \u00e8 un\u2019ideologia n\u00e9 un bene da saccheggiare per il profitto; esso \u00e8 una risorsa donata e il suo equilibrio un elemento dell\u2019ordine sociale.<br \/>\nNegli ultimi decenni Roma \u00e8 stata vandalizzata da piani regolatori selvaggi e da incuria ambientale; eppure, con la pi\u00f9 estesa superficie verde per abitante tra le capitali europee, essa \u00e8 per vocazione una citt\u00e0 \u201cintelligente\u201d e potenziale modello di sostenibilit\u00e0: mobilit\u00e0 multimodale e di prossimit\u00e0, produzione di energia verde attraverso le sue stesse aziende (Acea, Enel), riqualificazione aree ecologiche sono suggestioni su cui ripensare una citt\u00e0 sostenibile.<\/p>\n<p>SPIRITUALIT\u00c0<br \/>\n\u201cCredere \u00e8 importante quanto respirare\u201d (Emile Cioran)<\/p>\n<p>La religione \u00e8 la risposta allo stupore dell\u2019Essere di fronte al mistero della vita; non \u00e8 solo un fenomeno sociale o un bisogno antropologico, \u00e8, per chi crede, il riconoscimento di un Trascendente vivo e presente nella storia.<br \/>\nLa cultura giudaico-cristiana \u00e8 il fondamento della civilt\u00e0 occidentale.<br \/>\nRoma \u00e8 il cuore della cristianit\u00e0, ed \u00e8 anche la citt\u00e0 della pi\u00f9 antica comunit\u00e0 ebraica d\u2019Occidente. Attraverso le sue chiese e la sua sinagoga, si snoda un percorso spirituale e civile che non ha eguali nel mondo.<br \/>\nMa \u00e8 anche citt\u00e0 aperta alle altre fedi e al loro portato culturale, nel rispetto delle leggi e del principio di una corretta integrazione.<br \/>\nNel tempo della secolarizzazione selvaggia, del pensiero debole, di un relativismo che aggredisce il Diritto naturale, difendere coloro che credono \u00e8 un dovere.<br \/>\nRoma ha smarrito la sua dimensione spirituale profonda e ancestrale. \u00c8 oggi una citt\u00e0 senz\u2019anima. Roma deve tornare ad essere citt\u00e0 universale, ecumenica: faro nel mondo.<\/p>\n<p>SOLIDARIET\u00c0<br \/>\nLa solidariet\u00e0 (\u2026) \u00e8 la determinazione ferma e perseverante di impegnarsi per il bene comune\u201d<br \/>\n(Giovanni Paolo II).<\/p>\n<p>La solidariet\u00e0 rimanda all\u2019unione, alla ricerca dell\u2019armonia nella consapevolezza dell\u2019interdipendenza. Essa consiste nell\u2019autentica volont\u00e0 di contribuire alla creazione e al progresso della comunit\u00e0 in tutte le sue declinazioni; e costituisce il fondamento di una societ\u00e0 compatta, che non cada sotto i colpi di un egoismo \u201cassoluto\u201d: quello che ignora l\u2019altro, o addirittura lo vede come un nemico (da cui l\u2019\u201cinvidia\u201d, autentica forza disgregatrice dei legami<br \/>\nsociali). Solo nella solidariet\u00e0 vediamo chiaramente il prossimo e noi stessi. Promuovere la solidariet\u00e0 concreta e non ideologica con cui cittadini di Roma potranno nuovamente riconoscere la propria dignit\u00e0 in quella di chiunque li circondi.<\/p>\n<p>SUSSIDIARIET\u00c0<br \/>\n\u201c\u00c8 ingiusto rimettere a una maggiore e pi\u00f9 alta societ\u00e0 quello che dalle minori e inferiori comunit\u00e0 si pu\u00f2 fare\u201d (Pio XI).<\/p>\n<p>La sussidiariet\u00e0 \u00e8 il collante della societ\u00e0. Nel rispetto di una vocazione allo sviluppo e della responsabilit\u00e0 individuale, essa garantisce la coesione tra gli uomini e ne promuove la dignit\u00e0. In questo senso, il principio di sussidiariet\u00e0 \u00e8 l\u2019\u00abespressione dell\u2019inalienabile libert\u00e0 umana\u00bb; e, accogliendo e facendo proprio un simile principio \u2013 \u00abparticolarmente adatto a governare la globalizzazione e a orientarla verso un vero sviluppo umano\u00bb (Benedetto XVI) \u2013, Roma potr\u00e0 imparare ad ascoltare i suoi cittadini per diventare una citt\u00e0 finalmente \u201ca misura d\u2019uomo\u201d.<\/p>\n<p>FUTURO<br \/>\n\u201cLasciate che i nostri figli crescano alti, e alcuni pi\u00f9 alti degli altri se saranno in grado di farlo\u201d<br \/>\n(Margaret Thatcher)<\/p>\n<p>Il futuro non \u00e8 l\u2019Utopia dei progressisti, letteralmente il non-luogo; esso \u00e8 il luogo che c\u2019\u00e8, il reale che prende forma dalla sua identit\u00e0 e con essa si trasforma.<br \/>\nRoma \u00e8 la citt\u00e0 dei tre tempi: un\u2019eredit\u00e0 maestosa, un presente trafficato, un futuro da progettare; Roma \u00e8 le Frecce Tricolori in volo sopra i Fori Imperiali.<br \/>\nQuesta citt\u00e0 non \u00e8 mai stata un\u2019Utopia ma un luogo reale di vita, contraddizioni, umanit\u00e0, cultura, trasformazione: cio\u00e8 un luogo vivo nella storia.<br \/>\nOggi il suo immaginario \u00e8 diventato effimero, fluido o al massimo museale, ridotto ad un brand turistico. Da citt\u00e0 verticale \u00e8 diventata una citt\u00e0 orizzontale dentro 50 anni di pianificazione collettivista, distruzione della dimensione comunitaria, sradicamento di ogni identit\u00e0. Il futuro di Roma passa per il cittadino che torna a sentirsi innanzitutto un erede.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>\u00abUna bussola per chi sar\u00e0 chiamato ad amministrare la straordinaria citt\u00e0 di Roma\u00bb: nelle parole di Federico Carli, questo l\u2019obiettivo del \u00abManifesto dei Conservatori per Roma\u00bb. Il Manifesto porta la firma di un gruppo di intellettuali indipendenti provenienti da varie culture \u2013 popolare, liberale e conservatrice \u2013 e costituisce una piattaforma di idee, esposte in un decalogo di 10 concetti. 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