{"id":155,"date":"2021-03-05T16:19:32","date_gmt":"2021-03-05T15:19:32","guid":{"rendered":"http:\/\/blog.ilgiornale.it\/grimaldi\/?p=155"},"modified":"2021-03-07T12:11:28","modified_gmt":"2021-03-07T11:11:28","slug":"ottavio-fabbri-il-pittore-delle-stelle","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/grimaldi\/2021\/03\/05\/ottavio-fabbri-il-pittore-delle-stelle\/","title":{"rendered":"Ottavio Fabbri, il pittore delle stelle"},"content":{"rendered":"<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-162\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/grimaldi\/files\/2021\/03\/IMG-20210303-WA0022-OTTAVIO-1-169x300.jpg\" alt=\"\" width=\"169\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/grimaldi\/files\/2021\/03\/IMG-20210303-WA0022-OTTAVIO-1-169x300.jpg 169w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/grimaldi\/files\/2021\/03\/IMG-20210303-WA0022-OTTAVIO-1-576x1024.jpg 576w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/grimaldi\/files\/2021\/03\/IMG-20210303-WA0022-OTTAVIO-1-768x1366.jpg 768w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/grimaldi\/files\/2021\/03\/IMG-20210303-WA0022-OTTAVIO-1-864x1536.jpg 864w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/grimaldi\/files\/2021\/03\/IMG-20210303-WA0022-OTTAVIO-1.jpg 899w\" sizes=\"(max-width: 169px) 100vw, 169px\" \/><\/p>\n<p>La sua tavolozza sono i colori del cosmo. Ottavio Fabbri, figlio del grande editore Dino Fabbri (fondatore della Fratelli Fabbri Editori), pittore, regista e artista a 360\u00b0, \u00e8 definito \u00abil pittore delle stelle\u00bb e non solo perch\u00e9 la sua arte trae ispirazione dalla stupefacente e inesauribile energia dell\u2019universo. Inesauribile come l\u2019entusiasmo che anima il suo talento. Pittore delle stelle perch\u00e9 un suo quadro andr\u00e0 nello spazio con una delle prossime missioni cosmiche. Un\u2019opera dedicata ai sogni e alle speranze dei bambini, in questo momento messe a dura prova dalla pandemia. Ci parla di suo padre, del suo incontro con Pablo Picasso e del silenzio, che \u00e8 uno dei pilastri della sua arte.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Cosa ricorda con pi\u00f9 affetto di suo padre, Dino Fabbri, e della sua infanzia?<\/strong><\/p>\n<p>Mio padre era una persona straordinaria, devo dire che lo ricordo pi\u00f9 come grande amico che come padre. I miei ricordi di infanzia sono molto\u00a0 legati alla sua attivit\u00e0 di editore. Veniva a casa dall&#8217;ufficio con rotoli di prove di stampa per qualche libro per ragazzi da editare. Mi faceva partecipare alle scelte delle immagini migliori. E cos\u00ec, senza accorgermene, iniziai ad allenare il mio occhio che il famoso storico dell\u2019arte Roberto Longhi defin\u00ec in un&#8217;intervista alla radio &#8220;occhio assoluto&#8221;. Cos\u00ec a quattro anni iniziai a ricevere richieste di expertises anche su dipinti antichi, con lettere anche dall\u2019estero indirizzate al Professor Ottavio Fabbri, con grande ilarit\u00e0 ma anche soddisfazione di mio pap\u00e0. Fra i tanti episodi a me cari della mia infanzia mi piace ricordare la visita a Pablo Picasso quando avevo dieci anni. \u201c Vieni, andiamo a trovare il pi\u00f9 importante pittore del mondo! &#8220;, mi disse mio padre. E cos\u00ec con la meravigliosa Ferrari California di mio pap\u00e0 andammo alla Villa la Californie, vicino a Cannes. Ci riceve un uomo pelato in mutande che mi dice subito \u201cnon mi piacciono i bambini biondi\u201d. Intanto entriamo in mezzo a tele, cavalletti, libri e cani ovunque. Io ero un po\u2019 offeso e quando Picasso mi chiese se avevo un nome, gli risposi : &#8220;Mi chiamo Ottavio ma non mi piacciono i pittori in mutande&#8221;. Picasso la prese sul ridere\u2026mio padre un po\u2019 meno\u2026Avrei tanti racconti ancora, ma rimando il lettore al mio libro \u201cC\u2019ero una volta..\u201d di prossima pubblicazione.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>L&#8217;hanno sempre definita il &#8220;pittore delle stelle&#8221;. Mai nulla di pi\u00f9 profetico, in quanto ora, un suo quadro, andr\u00e0 nello Spazio&#8230;<\/strong><\/p>\n<p>Come tutti i bambini ho iniziato a disegnare con le prime matite colorate ricevute in dono e mi piaceva raffigurare il cielo con tanti puntini di stelle. Mia mamma era pittrice e ricordo ancora il\u00a0 &#8220;profumo&#8221; dei colori e la mia gioia quando mi lasciava dare una piccola pennellata al quadro che stava dipingendo. E cos\u00ec, con il passar degli anni, ho iniziato anch&#8217;io a dipingere su delle tele solo mie. Altri anni sono trascorsi fino alla mia prima mostra personale con catalogo e presentazione dello straordinario storico dell\u2019arte Federico Zeri. E cos\u00ec, una dopo l\u2019altra, ho fatto venti mostre personali di cui l\u2019ultima, del 2019, all&#8217; Agenzia Spaziale Italiana presentata dall\u2019Astronauta Luca Parmitano. Gi\u00e0 l\u2019astronauta Buzz Aldrin, della prima missione lunare APOLLO 11, mi aveva definito &#8220;il pittore delle stelle&#8221; e scrisse che lui aveva gi\u00e0 visto i miei quadri nello Spazio. E finalmente pare che nello Spazio un mio piccolo dipinto di stelle ci vada davvero in una prossima missione da definire. Il dipinto \u00e8 dedicato ai sogni e alle speranze dei bambini di tutto il Pianeta, in questo momento cos\u00ec difficile per l\u2019Umanit\u00e0.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Cosa la ispira di pi\u00f9 quando crea?<\/strong><\/p>\n<p>Il silenzio. Perch\u00e9 io dipingo di notte, non tanto per il mio tema dei cieli stellati, come si potrebbe pensare, ma semplicemente perch\u00e9 non mi suona il cellulare nelle ore notturne. A parte questa cosa, non da poco, io dipingo i miei paesaggi cosmici sotto un forte impulso a realizzare qualcosa che nasce come da un ricordo di Galassie e Nebulose, Cieli scintillanti di stelle gi\u00e0 ammirati in una vita passata o futura. Sto studiando proprio adesso i\u00a0 \u201ccunicoli Spazio-Temporali&#8221;\u00a0 di Einstein-Rosen.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Suo padre avrebbe voluto che lei facesse un mestiere differente? Quando ha capito di voler fare l&#8217;artista?<\/strong><\/p>\n<p>Mio padre non ha mai interferito con le mie scelte, era un uomo libero e rispettava la libert\u00e0 di tutti, compresa la mia di scegliere una carriera artistica. Dopo l\u2019Universit\u00e0 ho fatto l\u2019assistente volontario nel film\u00a0 &#8220;Morte a Venezia&#8221; di Luchino Visconti, su cui ho scritto nel mio \u201c C\u2019ero una volta..\u201d. Poi ho realizzato come regista alcuni film fra cui:\u00a0 &#8220;Banana Republic&#8221; con Lucio Dalla e Francesco De Gregori, &#8220;Speed Fever &#8221; con Niki Lauda, i piloti di Formula 1 e Sidney Rome, e\u00a0 infine\u00a0 &#8220;Viaggio d\u2019amore&#8221;\u00a0 con Omar Sharif e Lea Massari. Quest\u2019ultimo, scritto con l\u2019indimenticabile Tonino Guerra, fu considerato per le Nominations agli Oscar del 1990. Tornando a mio padre mi piace ricordare un episodio che descrive bene il suo carattere di grande sensibilit\u00e0 e riservatezza. Quando usc\u00ec questo mio film, io passai pi\u00f9 volte dal cinema per capire se il film fosse piaciuto agli spettatori, e con mia grande sorpresa trovai mio padre che, a mia insaputa, era andato a vederlo. Gli andai incontro festoso, e lui per non farmi vedere la commozione che gli brillava negli occhi, mi disse subito: \u201c Com&#8217;era pieno di polvere questo cinema..\u2019\u2019. Questo era il mio indimenticabile pap\u00e0.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Quali sono i progetti di cui va pi\u00f9 fiero?<\/strong><\/p>\n<p>In generale sono per natura sempre entusiasta di quello che sto facendo. Non oso dire fiero ma comunque pienamente soddisfatto dei miei progetti realizzati. Scrivere un libro, dirigere un film, dipingere galassie sono momenti diversi dell\u2019anima che vuole parlare a s\u00e9 o agli altri. In realt\u00e0 sono un umile pittore di stelle e una cosa che non dimenticher\u00f2 mai \u00e8 quando una notte, su di un terrazzo sul mare, l\u2019astronauta Buzz Aldrin, indicando la Luna con un dito, mi disse : \u201c Io l\u00e0 ci sono stato\u2026Tu vai anche pi\u00f9 lontano&#8230;\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Lei \u00e8 anche un grande appassionato di cinema. Quali i suoi registi, attori, film preferiti?<\/strong><\/p>\n<p>Si, sono un appassionato di cinema e posso proprio dire fin da bambino. Infatti nella stagione estiva, quando mia mamma mi portava a Bologna, dove abitava mia nonna Vittoria, di sera ogni tanto andavamo a casa degli zii che avevano un balcone che affacciava su di un cinema all\u2019aperto. E cosi era indescrivibile la mia felicit\u00e0 di poter vedere un film da casa su di uno schermo gigante! Il problema per\u00f2 era che alla fine del primo tempo mia mamma, essendo per me un&#8217;ora tarda, pensava bene di mettermi a dormire nella stanza degli zii. E cos\u00ec\u2019 mi toccava drizzare le orecchie\u00a0 per sentire i suoni, rumori e musica del film e per poterlo seguire dal letto obbligato ad immaginare le scene. Sar\u00e0 per questo che poi ho deciso da grande di fare dei film\u2026interi.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Lei \u00e8 un vero cosmopolita e globetrotter. Dove ha la residenza?<\/strong><\/p>\n<p>Ho viaggiato abbastanza nella mia vita, e ho abitato in diverse citt\u00e0,\u00a0 in varie nazioni, ma poi torno sempre a Milano, il luogo che mi \u00e8 pi\u00f9 caro. Sono nato in questa citt\u00e0 e solo qui mi sento a casa. Riassumendo posso dire che mi piace partire da Milano e ritornare a Milano! E come il titolo del film di Godard dedicato alla citt\u00e0 di Parigi, anche io potrei dire di Milano: \u201c Due o tre cose che so di lei..\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>In passato fece un viaggio molto divertente in macchina con l&#8217;avvocato Gianni Agnelli. Ce lo racconta?<\/strong><\/p>\n<p>Un giorno di tanti anni fa\u00a0 ero ragazzo e mi trovavo a Parigi. All\u2019alba mi chiama a sorpresa l\u2019avvocato Gianni Agnelli chiedendomi che programma avessi per la giornata.\u201c Il programma attuale sarebbe di dormire ancora un pochino..&#8221; gli risposi &#8220;perch\u00e9 pi\u00f9 tardi devo prendere un aereo per Milano..&#8221;.\u00a0 &#8220;Allora preparati che passo a prenderti con Marella e ti diamo un passaggio per Milano&#8221;.\u00a0 Di fronte a tanta gentilezza mi vesto a razzo ed esco dall\u2019hotel dove, qualche minuto dopo, arriva una Peugeot blu con a bordo l\u2019avvocato e la moglie. \u201c Andiamo a Le Bourget , l&#8217;aeroporto per aerei privati&#8221;, mi disse. Eravamo in ritardo e l\u2019autista prese una scorciatoia laterale che ci port\u00f2 in piena campagna dove pascolavano migliaia di pecore. Ma la Peugeot si ferma, per qualche problema al motore, sul ciglio della strada. \u201c Alle Fiat non succede..\u201d, sibil\u00f2\u00a0 l\u2019avvocato mentre Marella, guardando dal finestrino, con il suo noto umorismo trasversale: \u201c Vedi Gianni, delle pecore hanno fermato degli Agnelli!&#8221;.\u00a0 L\u2019avvocato non ride. Facciamo l\u2019autostop. Si ferma una Jaguar con un gentilissimo signore che si offre di portarci all\u2019 aeroporto di Le Bourget. \u201c Je suis avocat..de Lyon &#8220;, si present\u00f2 il francese, \u201cMoi aussi de Torino&#8221;, rispose Agnelli. Marella ebbe sussulti di risata, anch&#8217; io non riuscii a stare serio. Finalmente arrivammo a destinazione. L\u2019aereo ci aspettava con i motori accesi e partimmo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Nella sua vita ha incontrato e interagito con molti nomi del jet set internazionale. Quali i pi\u00f9 significativi e che ricorda con pi\u00f9 nostalgia?\u00a0<\/strong><\/p>\n<div class=\"D_F ek_BB H_6D6F aw_2941hk ba_10I1Qt az_oOItw ay_Z1nkUQx I_kt4zd\">\n<div id=\"app\" class=\"D_F ek_BB H_6D6F cZ1RN91d_n s_1HCsWR aw_Z22yhkg I_kt4zd az_DW ba_Z2gmOa3 ay_Z1cYiMT c2hBT4u_Zm6i39 cZTwBjO_Zdogtk\" data-test-id=\"mail-app\">\n<div class=\"I_ZnwrMC D_F em_N o_h W_6D6F H_6D6F\" data-test-id=\"content-area\">\n<div class=\"D_F em_N o_h s_1HLnlu\" data-test-id=\"content-below-tabs\">\n<div id=\"mail-app-component-container\" class=\"D_F em_N ej_eUh o_h\">\n<div id=\"mail-app-component\" class=\"em_N gl_C I_52qC j_ZlOSbd o_h p_R D_F s_e5X x_Z14vXdP\" data-yaft-module=\"norrin_main\" data-test-id=\"mail-app-component\">\n<div class=\"W_6D6F D_F\" role=\"main\" data-test-id=\"mail-reader-container\" aria-label=\"Elenco messaggi. Attualmente in modalit\u00e0 di anteprima a destra. 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Mi colp\u00ec molto e fui affascinato dalla sua incredibile\u00a0 personalit\u00e0. Dico solo questo:\u00a0 mentre l&#8217;aspettavo per l\u2019intervista, per la quale era gi\u00e0 in ritardo, arriv\u00f2 un signore che si present\u00f2 come il falegname di Madame.\u00a0 Disse che doveva assolutamente misurare l\u2019altezza della poltrona dove si sarebbe seduta la Dietrich. Prese le misure e se ne and\u00f2. Dopo poco arriv\u00f2 la Dietrich e capimmo che voleva sapere in anticipo se poteva alzarsi da sola dalla sedia, alla fine dell&#8217;intervista, senza aiuti. Perch\u00e9 la leggenda dell\u2019Angelo Azzurro non doveva traballare.. Ricordo tanti altri personaggi di cui parler\u00f2 del mio libro..<\/p>\n<p dir=\"ltr\"><strong>Ci racconti ancora un episodio..<\/strong><\/p>\n<p dir=\"ltr\">Mi piace qui ricordare l&#8217;episodio di quando avevo dieci anni ed ero in vacanza a Venezia con i miei genitori, all\u2019hotel Danieli, dove alloggiava anche Orson Welles che stava girando un film. Il famoso attore e regista vide nella hall mia madre Piera, bellissima donna, e inizi\u00f2, un po\u2019 ubriaco, un serrato corteggiamento nello spazio di pochi minuti. Finch\u00e9 poi arriv\u00f2 mio padre e il regista, non sapendo chi fosse, gli disse: &#8220;Le presento Piera, mia moglie!&#8221;. E mio padre gelido: &#8220;No, guardi che \u00e8 mia moglie!&#8221;.<\/p>\n<p dir=\"ltr\"><strong>Una frase di Picasso che lei ama citare \u00e8: &#8220;Ci vogliono molti anni per diventare giovani&#8221;&#8230;<\/strong><\/p>\n<p dir=\"ltr\">\u00c8 certamente una frase ad effetto che uso sempre di pi\u00f9. Ma \u00e8 anche una geniale intuizione di Picasso. Passando gli anni si tende a conservare dentro di s\u00e9 un patrimonio essenziale che \u00e8 quello dell&#8217; infanzia e della giovinezza, che si rigenera continuamente con nuove curiosit\u00e0 e passioni. I grandi vecchi sono spesso dei grandi giovani. Io sto lavorando su questo\u2026 e sto diventando giovane. Un consiglio per tutti.<\/p>\n<div id=\"yiv4647757986ymail_android_signature\"><strong>grimaldiveronica8@gmail.com<\/strong><\/div>\n<\/div>\n<div><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<p><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-166\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/grimaldi\/files\/2021\/03\/IMG-20210222-WA0008-2-FABBRI-169x300.jpg\" alt=\"\" width=\"169\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/grimaldi\/files\/2021\/03\/IMG-20210222-WA0008-2-FABBRI-169x300.jpg 169w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/grimaldi\/files\/2021\/03\/IMG-20210222-WA0008-2-FABBRI-576x1024.jpg 576w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/grimaldi\/files\/2021\/03\/IMG-20210222-WA0008-2-FABBRI-768x1365.jpg 768w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/grimaldi\/files\/2021\/03\/IMG-20210222-WA0008-2-FABBRI-864x1536.jpg 864w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/grimaldi\/files\/2021\/03\/IMG-20210222-WA0008-2-FABBRI.jpg 1080w\" sizes=\"(max-width: 169px) 100vw, 169px\" \/>\u00a0 \u00a0 <img loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-174\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/grimaldi\/files\/2021\/03\/IMG-20210305-WA0011-fabbri-169x300.jpg\" alt=\"\" width=\"169\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/grimaldi\/files\/2021\/03\/IMG-20210305-WA0011-fabbri-169x300.jpg 169w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/grimaldi\/files\/2021\/03\/IMG-20210305-WA0011-fabbri-576x1024.jpg 576w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/grimaldi\/files\/2021\/03\/IMG-20210305-WA0011-fabbri-768x1365.jpg 768w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/grimaldi\/files\/2021\/03\/IMG-20210305-WA0011-fabbri-864x1536.jpg 864w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/grimaldi\/files\/2021\/03\/IMG-20210305-WA0011-fabbri.jpg 1080w\" sizes=\"(max-width: 169px) 100vw, 169px\" \/>\u00a0 \u00a0 \u00a0 <img loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-175\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/grimaldi\/files\/2021\/03\/IMG-20210305-WA0012-fabbri-169x300.jpg\" alt=\"\" width=\"169\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/grimaldi\/files\/2021\/03\/IMG-20210305-WA0012-fabbri-169x300.jpg 169w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/grimaldi\/files\/2021\/03\/IMG-20210305-WA0012-fabbri-576x1024.jpg 576w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/grimaldi\/files\/2021\/03\/IMG-20210305-WA0012-fabbri-768x1365.jpg 768w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/grimaldi\/files\/2021\/03\/IMG-20210305-WA0012-fabbri-864x1536.jpg 864w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/grimaldi\/files\/2021\/03\/IMG-20210305-WA0012-fabbri.jpg 1080w\" sizes=\"(max-width: 169px) 100vw, 169px\" \/><\/p>\n<p><strong>Nella prima foto : Ottavio Fabbri (pic by Alberta Tiburzi)<\/strong><\/p>\n<p><strong>Nella seconda foto : un angolo dello studio di Ottavio Fabbri<\/strong><\/p>\n<p><strong>Nella terza foto : &#8220;Cosmic Ocean&#8221; by Ottavio Fabbri<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-165\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/grimaldi\/files\/2021\/03\/IMG-20210222-WA0007-OTTAVIO-2-169x300.jpg\" alt=\"\" width=\"169\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/grimaldi\/files\/2021\/03\/IMG-20210222-WA0007-OTTAVIO-2-169x300.jpg 169w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/grimaldi\/files\/2021\/03\/IMG-20210222-WA0007-OTTAVIO-2-576x1024.jpg 576w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/grimaldi\/files\/2021\/03\/IMG-20210222-WA0007-OTTAVIO-2-768x1365.jpg 768w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/grimaldi\/files\/2021\/03\/IMG-20210222-WA0007-OTTAVIO-2-864x1536.jpg 864w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/grimaldi\/files\/2021\/03\/IMG-20210222-WA0007-OTTAVIO-2.jpg 1080w\" sizes=\"(max-width: 169px) 100vw, 169px\" \/><\/p>\n<p><strong>Instagram:\u00a0<\/strong><strong>@ottaviofabbri<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>&nbsp; La sua tavolozza sono i colori del cosmo. Ottavio Fabbri, figlio del grande editore Dino Fabbri (fondatore della Fratelli Fabbri Editori), pittore, regista e artista a 360\u00b0, \u00e8 definito \u00abil pittore delle stelle\u00bb e non solo perch\u00e9 la sua arte trae ispirazione dalla stupefacente e inesauribile energia dell\u2019universo. Inesauribile come l\u2019entusiasmo che anima il suo talento. Pittore delle stelle perch\u00e9 un suo quadro andr\u00e0 nello spazio con una delle prossime missioni cosmiche. Un\u2019opera dedicata ai sogni e alle speranze dei bambini, in questo momento messe a dura prova dalla pandemia. Ci parla di suo padre, del suo incontro con [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/grimaldi\/2021\/03\/05\/ottavio-fabbri-il-pittore-delle-stelle\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1117,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":true,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[413020],"tags":[9894,54092,413026,17030,2699,413025,35237,7496],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/grimaldi\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/155"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/grimaldi\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/grimaldi\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/grimaldi\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1117"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/grimaldi\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=155"}],"version-history":[{"count":17,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/grimaldi\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/155\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":177,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/grimaldi\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/155\/revisions\/177"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/grimaldi\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=155"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/grimaldi\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=155"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/grimaldi\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=155"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}