{"id":220,"date":"2021-08-07T13:19:48","date_gmt":"2021-08-07T11:19:48","guid":{"rendered":"http:\/\/blog.ilgiornale.it\/grimaldi\/?p=220"},"modified":"2021-08-07T13:49:49","modified_gmt":"2021-08-07T11:49:49","slug":"leoluca-orlando-la-mia-palermo-dei-diritti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/grimaldi\/2021\/08\/07\/leoluca-orlando-la-mia-palermo-dei-diritti\/","title":{"rendered":"Leoluca Orlando: la mia Palermo dei diritti"},"content":{"rendered":"<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-223\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/grimaldi\/files\/2021\/08\/LEOLUCA--213x300.jpg\" alt=\"\" width=\"213\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/grimaldi\/files\/2021\/08\/LEOLUCA--213x300.jpg 213w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/grimaldi\/files\/2021\/08\/LEOLUCA--726x1024.jpg 726w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/grimaldi\/files\/2021\/08\/LEOLUCA--768x1083.jpg 768w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/grimaldi\/files\/2021\/08\/LEOLUCA--1090x1536.jpg 1090w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/grimaldi\/files\/2021\/08\/LEOLUCA-.jpg 1135w\" sizes=\"(max-width: 213px) 100vw, 213px\" \/><\/p>\n<p>Goethe scriveva che chi ha visto una volta il cielo di Palermo non potr\u00e0 mai pi\u00f9 dimenticarlo. Ma com&#8217;\u00e8 cambiata la capitale della Sicilia dove la cultura s\u2019intreccia con la bellezza, la gastronomia, il sole e l\u2019arte? Lo abbiamo chiesto al sindaco Leoluca Orlando, da nove anni alla guida di questa citt\u00e0 nel contempo complessa, difficile, ma dalle potenzialit\u00e0 infinite.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Sindaco Orlando, Palermo e la Sicilia sono una delle principali porte per l\u2019immigrazione in Europa. Lei che come sindaco si \u00e8 sempre schierato per i diritti umani, ci spiega la sua visione sull\u2019immigrazione?<\/strong><\/p>\n<p>Io credo che l\u2019umanit\u00e0 \u00e8 cambiata grazie alla mobilit\u00e0. La pi\u00f9 grande invenzione della storia in passato \u00e8 stata la ruota, poi sono arrivate le navi, le barche, poi \u00e8 arrivato il signor Gutenberg che con le stampatrici ha garantito la mobilit\u00e0 delle parole e dei libri, poi \u00e8 arrivato il telefono\u2026oggi siamo al digitale. Oggi abbiamo tre realt\u00e0 globali e grazie al Covid, che \u00e8 la pi\u00f9 globale delle sciagure che ha colpito l\u2019umanit\u00e0 e che ha fatto pi\u00f9 stragi e colpito pi\u00f9 persone della seconda guerra mondiale, stiamo recuperando la dimensione della globalit\u00e0: del Covid, del digitale e della mobilit\u00e0 internazionale. Il pensare che ci\u00f2 che accade oggi in Sicilia sia un problema che riguarda una provincia dell\u2019Impero, significa non avere capito che la mobilit\u00e0 internazionale \u00e8 un fenomeno mondiale e strutturale. Costituisce una garanzia di futuro ed \u00e8 un fenomeno che flette le nostre idee tradizionali. Nel senso che, grazie alle vittime della mafia per esempio, abbiamo scoperto a Palermo la cultura della legalit\u00e0 del Diritto. E grazie alla sofferenza dei migranti abbiamo scoperto la cultura della legalit\u00e0 dei diritti: perch\u00e9 i migranti ci ricordano i nostri diritti, non i loro. E quindi ci presentano un\u2019umanit\u00e0 diversa da quella a cui siamo abituati. Costituiscono uno straordinario elemento di cambiamento e innovazione ed \u00e8 un fenomeno che non riguarda solo la Sicilia, bens\u00ec \u00e8 un fenomeno globale. Perlomeno d\u2019Europa, se non del mondo. Perch\u00e9 io considero l\u2019Unione Europea, che ha abolito i confini degli Stati, una sorta di anticipazione di quello che vorrei fosse il mondo di domani.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>La mafia a Palermo.<\/strong><\/p>\n<p>La mafia \u00e8 a Palermo, come a New York, Parigi, Milano, Berlino, Londra. La novit\u00e0 consiste nel fatto che la mafia oggi, a differenza di 40 anni fa, non governa la citt\u00e0. In quanto 40 anni fa aveva la faccia dei sindaci e dei procuratori della Repubblica, dei vescovi e degli imprenditori. Oggi non \u00e8 pi\u00f9 cos\u00ec. E quindi \u00e8 un fenomeno criminale che viene contrastato e combattuto dallo Stato che ha recuperato la sua dignit\u00e0.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Come affronta i problemi legati alla sicurezza?<\/strong><\/p>\n<p>C\u2019\u00e8 un solo modo per garantire la sicurezza: quello di rispettare i diritti umani di tutti. Quando qualcuno mi chiede quanti migranti ci sono a Palermo, io non rispondo con un numero. Ma rispondo dicendo che chi vive a Palermo \u00e8 un palermitano. In quanto io mi sforzo di rendere tutti visibili, in quanto se una persona \u00e8 invisibile diventa pericolosa per me e per gli altri. Se una persona \u00e8 invisibile significa che \u00e8 un criminale latitante ed \u00e8 costretto a vivere in uno scantinato perch\u00e9 non ha documenti. Quando io rilascio la residenza anagrafica ai cosiddetti migranti, faccio un\u2019operazione di sicurezza perch\u00e9 consento loro di avere un contratto di lavoro non in nero, di avere il permesso di soggiorno e di poter affittare un appartamento non in nero. Uno di loro intervistato da un giornale ha detto che mi ringrazia, anche se non mi conosce, perch\u00e9 grazie alla residenza anagrafica potr\u00e0 pagare le tasse. E io rispondo che adesso potremo mandargli la polizia a casa ad arrestarlo, perch\u00e9 sappiamo dove vive. In quanto in un sistema democratico la sicurezza si declina con i diritti umani, mentre \u00e8 in dittatura che la sicurezza \u00e8 alternativa ai diritti umani. Forse non tutti sanno che Palermo \u00e8 tra le citt\u00e0 pi\u00f9 sicure d\u2019Italia, reato per reato.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Come sta uscendo la sua citt\u00e0 dal periodo nero, non ancora finito, della pandemia?<\/strong><\/p>\n<p>Per anni sconteremo le turbe, i danni, i guasti che questa pandemia ha prodotto non soltanto nella comunit\u00e0, ma in ciascuno di noi. E non possiamo calcolare ancora quali saranno i danni psicologici, economici, medici, comportamentali\u00a0 futuri di questa pandemia. Fatta questa premessa io ho cercato in tutti i modi di affermare che prima di tutto viene la vita e la salute. E probabilmente se Palermo non ha avuto le punte e i numeri che hanno avuto altre realt\u00e0, \u00e8 perch\u00e9 abbiamo affrontato provvedimenti cosiddetti impopolari. Io ho chiesto ripetutamente e ottenuto la zona rossa e questo \u00e8 servito a diminuire il pericolo dei contagi. Oggi, oggettivamente, con questa grande mobilit\u00e0 diventa complicato arrestare i contagi, anche perch\u00e9 le varie varianti rendono contagiabili anche i vaccinati. E quindi bisogna velocizzare i vaccini perch\u00e9 la vaccinazione \u00e8 il pi\u00f9 grande strumento\u00a0 di sostegno per lo sviluppo economico e imprenditoriale.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Palermo e la scena internazionale. Quali sono le prospettive?<\/strong><\/p>\n<p>Palermo \u00e8 una citt\u00e0 che ha costruito in questi anni rapporti internazionali, che sono in parte\u00a0 dovuti alle mie esperienze personali in quanto, quando non faccio il sindaco, faccio il consulente in Messico, in Colombia. Forse pochi sanno che ho venduto circa trecentomila copie di un mio libro scritto in tedesco, in italiano, in arabo e spagnolo. Sono stato premiato alla pari del pi\u00f9 importante attore tedesco di cinema e 15 giorni fa ho ricevuto la Gran Croce al merito dell\u2019Ordine al merito in Germania, di cui fu anche insignito anche il maestro Claudio Abbado, che fu premiato come miglior direttore d\u2019orchestra della Filarmonica di Berlino.\u00a0 Mi sto quindi adoperando per mettere queste mie reti internazionali al servizio del mio impegno di sindaco. Un mese fa ho organizzato un&#8217;iniziativa per accogliere i migranti e abbiamo costituito questa alleanza che ha visto il coinvolgimento\u00a0 e la presenza dei seguenti sindaci: di Atene, di Bergamo, di Fossano, di Lampedusa, di Barcellona, di Parigi, di Amsterdam, di Marsiglia, di Montpellier, di Francoforte e altre decine di sindaci tedeschi.\u00a0 E tutto questo per dimostrare agli altri Stati la nostra disponibilit\u00e0 ad accogliere i migranti, che \u00e8 stata messa in discussione. Penso che questa sia stata una vera e propria svolta. E il 9 maggio, il giorno in cui si festeggia l\u2019Europa, ho inviato a David Sassoli e a Ursula von der Leyen, una lettera in cui ho proposto di istituire il Servizio Sociale Europeo di salvataggio, in quanto non \u00e8 possibile che ci sia questa mancanza di attenzione verso il genocidio nel Mediterraneo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Cosa vorrebbe ancora fare per Palermo che non \u00e8 riuscito a fare?<\/strong><\/p>\n<p>Se morissi questa notte muoio felice, in quanto la mia missione \u00e8 compiuta. Ho preso anni fa una citt\u00e0 governata dalla mafia, mentre oggi ha un grande appeal turistico ed \u00e8 la citt\u00e0 culturalmente pi\u00f9 cambiata in Europa negli ultimi 40 anni. C\u2019\u00e8\u00a0 sicuramente ancora molto da fare ma sono contento per ci\u00f2 che ho realizzato fino ad oggi. Vorrei rafforzare ancora la cultura dei diritti, in quanto io sono orgoglioso, per esempio, di essere stato il primo sindaco in Italia ad aver celebrato il primo matrimonio tra omosessuali e per aver avuto a Palermo il pi\u00f9 grande Gay Pride del sud d\u2019Europa. Insomma, il mio intento \u00e8 continuare a rafforzare i diritti per tutti e per ciascuno.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Nei giorni scorsi si \u00e8 svolto a Roma un tavolo tecnico tra Governo centrale, Anci Sicilia e Regione Sicilia per trovare una soluzione alle criticit\u00e0 finanziarie dei Comuni. Com\u2019\u00e8 andata? Si ritiene soddisfatto?<\/strong><\/p>\n<p>Finalmente \u00e8 stata accolta da parte del Governo nazionale la richiesta che, come Anci, facciamo da anni. In quanto il federalismo fiscale, che si \u00e8 realizzato in altre parti d\u2019Italia, in Sicilia non si \u00e8 realizzato. Ogni volta che si chiedeva di realizzarlo la Regione raggiungeva un accordo con lo Stato: anno per anno era un accordo di emergenza, per tappare qualche buco. La Regione diceva allo Stato che si sarebbe occupata del Comune Sicilia, cosa che invece non faceva. E quindi noi abbiamo subito sostanzialmente una penalizzazione. Inoltre noi siamo costretti a subire la gestione fallimentare della Riscossione Sicilia (Agenzia delle Entrate regionale) che a fronte di 62 miliardi che ha ricevuto per riscuotere da tutti gli enti compresi i comuni siciliani, ne ha incassati 8. Noi abbiamo dal 90 al 95% di risorse che potremmo incassare e che non siamo riusciti ad incassare. Con la conseguenza che, dal momento che vi \u00e8 l\u2019obbligo, in base ad una legge nazionale, di accantonare una somma pari a quella che non viene pagata dai creditori, di ritrovarci in una situazione in cui nonostante le richieste dei tributi da parte degli uffici competenti, le richieste vengono puntualmente inevase. Ora, grazie al tavolo che si \u00e8 tenuto al Ministero dell\u2019Interno con il ministro Luciana Lamorgese,\u00a0 il\u00a0 viceministro Laura Castelli e il\u00a0 sottosegretario Ivan Scalfarotto, \u00e8 iniziato un percorso virtuoso per rimettere in carreggiata il federalismo fiscale anche in Sicilia.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>La citt\u00e0 che lei amministra, infatti, non ha un indebitamento, eppure non riesce a chiudere il bilancio. Come mai?<\/strong><\/p>\n<p>Perch\u00e9 appunto deve accantonare 180 milioni di credito di esigibilit\u00e0. Perch\u00e9 la Riscossione Sicilia nonostante abbia fatto gli accertamenti non ha incassato tutte le somme. Il fatto \u00e8 che noi non abbiamo un indebitamento, ma un non accreditamento. Ci sono molte ragioni ma la pi\u00f9 importante nasce dal fatto che nonostante noi abbiamo un bilancio perfettamente a posto, esemplare e con i complimenti di tutti, abbiamo purtroppo il mancato pagamento della fiscalit\u00e0 locale, soprattutto della Tari. E sa qual \u00e8 il quartiere della citt\u00e0 con il pi\u00f9 alto tasso di evasione per la Tari? Il quartiere Libert\u00e0, il quartiere \u201cbene\u201d di Palermo. E questi sono i cosiddetti borghesi, considerati degli intellettuali, e che vanno in giro per il mondo a dire che Palermo non \u00e8 pulita.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Di quale risultato va pi\u00f9 orgoglioso?<\/strong><\/p>\n<p>Di aver nobilitato la citt\u00e0 di Palermo e la regione Sicilia agli occhi del mondo. C\u2019\u00e8 ancora molto da fare ma sicuramente oggi non arrivano pi\u00f9, come una volta, orde di giornalisti per inchieste di mafia, bens\u00ec milioni di turisti per ammirare e godere le bellezze di questa magnifica regione.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>&nbsp; Goethe scriveva che chi ha visto una volta il cielo di Palermo non potr\u00e0 mai pi\u00f9 dimenticarlo. Ma com&#8217;\u00e8 cambiata la capitale della Sicilia dove la cultura s\u2019intreccia con la bellezza, la gastronomia, il sole e l\u2019arte? Lo abbiamo chiesto al sindaco Leoluca Orlando, da nove anni alla guida di questa citt\u00e0 nel contempo complessa, difficile, ma dalle potenzialit\u00e0 infinite. &nbsp; Sindaco Orlando, Palermo e la Sicilia sono una delle principali porte per l\u2019immigrazione in Europa. 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