{"id":266,"date":"2022-05-25T19:48:02","date_gmt":"2022-05-25T17:48:02","guid":{"rendered":"http:\/\/blog.ilgiornale.it\/grimaldi\/?p=266"},"modified":"2022-06-14T22:20:49","modified_gmt":"2022-06-14T20:20:49","slug":"il-giallo-sul-sequestro-di-villa-altachiara-a-portofino","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/grimaldi\/2022\/05\/25\/il-giallo-sul-sequestro-di-villa-altachiara-a-portofino\/","title":{"rendered":"Il giallo sul sequestro di Villa Altachiara a Portofino"},"content":{"rendered":"<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-268\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/grimaldi\/files\/2022\/05\/villa-Altachiara-260x300.jpg\" alt=\"\" width=\"260\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/grimaldi\/files\/2022\/05\/villa-Altachiara-260x300.jpg 260w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/grimaldi\/files\/2022\/05\/villa-Altachiara-889x1024.jpg 889w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/grimaldi\/files\/2022\/05\/villa-Altachiara-768x885.jpg 768w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/grimaldi\/files\/2022\/05\/villa-Altachiara.jpg 909w\" sizes=\"(max-width: 260px) 100vw, 260px\" \/><br \/>\n<\/strong><\/p>\n<p>Valgono parecchi milioni i beni che l&#8217;Italia sta sequestrando agli oligarchi russi per dar seguito alle ritorsioni internazionali contro la guerra in Ucraina seguendo cos\u00ec i passi di altri paesi europei. Il Prof. Avv. Andrea Moja, avvocato a Milano, esperto in diritto internazionale, il cui Studio ha seguito il Trust che deteneva il possesso di Villa Altachiara di Portofino, immobile successivamente acquistato tramite asta giudiziaria dall&#8217;oligarca russo Eduard Khudaynatov, spiega e fa chiarezza sulla reale posizione giuridica della villa in relazione ai sequestri dei beni agli oligarchi russi in Italia. L&#8217;avv. Moja \u00e8 Professore di International Business Law presso Universit\u00e0 LIUC di Castellanza e Professore di Diritto Europeo e Trust presso Universit\u00e0 di Brescia. Lavora inoltre con istituzioni nazionali e di paesi esteri.<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Facciamo un passo indietro. L&#8217;oligarca russo Eduard Khudaynatov nel 2015, anno in cui era il Presidente di Rosneft (la maggiore compagnia russa di olio e gas), ha acquistato per 25 milioni di euro Villa Altachiara. La villa da anni \u00e8 al centro di importanti lavori di ristrutturazione. Come mai dopo ben 7 anni i lavori non sono ancora terminati?<\/strong><\/p>\n<p>Ovviamente possono essere fatte solo speculazioni sul perch\u00e9 i lavori di ristrutturazione stiano durando cos\u00ec a lungo. Successivamente all\u2019esplosione del conflitto bellico in Ucraina i lavori attualmente in essere sono stati oggetto di aspro dibattito in consiglio Regionale Ligure, dove sono stati definiti come \u201cincompatibili con la delicatezza del sito\u201d poich\u00e9, come sostengono diverse forze politiche, potrebbero causare movimenti franosi o intercettare sorgenti o falde, causando una possibile compromissione del paesaggio.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Sui giornali si \u00e8 parlato di sequestri, confische, congelamenti di Villa Altachiara. Facciamo un po\u2019 di chiarezza: qual \u00e8 la vera azione giuridica messa in atto in questo caso?<\/strong><\/p>\n<p>Primariamente va sottolineato che Eduard Khudaynatov non \u00e8 nella black list dei soggetti sottoposti a sanzioni. Allo stato attuale nessuno dei beni di Khudaynatov (escluso lo yatch \u201cScheherazade\u201d congelato perch\u00e9 si pensa sia nella diretta disponibilit\u00e0 del Presidente della Federazione Russa Vladimir Putin) e dei suoi conti correnti \u00e8 congelato, quindi neppure Villa Altachiara. Dal punto di vista prettamente giuridico la sanzione non ha nulla a che vedere con un sequestro o una confisca. La propriet\u00e0 del bene sanzionato infatti non \u00e8 messa in discussione, ma \u00e8, appunto, congelata.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Anche una villa in fase di ristrutturazione \u00e8 considerata un bene da \u201ccongelare\u201d?<\/strong><\/p>\n<p>S\u00ec, anche una villa in fase di ristrutturazione, soprattutto se di tale interesse architettonico-paesaggistico e di grande valore economico, potrebbe pacificamente rientrare negli asset soggetti al congelamento.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Questi sequestri\/congelamenti, in generale, sono provvedimenti legittimi? Se un oligarca toccato dalle sanzioni volesse impugnare il provvedimento, avrebbe possibilit\u00e0 di vederlo annullato?<\/strong><\/p>\n<p>Il congelamento di tutti i fondi e delle risorse \u00e8 un provvedimento assolutamente legittimo, poich\u00e9 trova la sua fonte normativa nel Regolamento UE n. 269\/2014.<br \/>\nAnche la normativa interna stabilisce che su proposta del Comitato di sicurezza finanziaria, al Ministro dell\u2019economia e delle finanze sia possibile emettere, da parte del Ministro dell\u2019economia stesso, un decreto di congelamento di una o pi\u00f9 risorse economiche detenute, anche per interposta persona, da persona fisica che pone in essere condotte che minacciano la pace e la sicurezza internazionale. Infatti tutti i soggetti russi e bielorussi inseriti dall\u2019Unione Europea nella cosiddetta Black List, sono considerati come soggetti che minacciano la pace e la sicurezza internazionale.\u00a0 Il decreto del Ministero dell\u2019Economia che dispone il congelamento dei beni pu\u00f2 essere impugnato davanti al Tribunale di Roma, in via esclusiva, mentre fino al 2017\u00a0 risultava competente il Tar del Lazio. A livello sovranazionale, invece, il singolo provvedimento del Consiglio che ha disposto le sanzioni individuali o l\u2019inserimento di un particolare soggetto all\u2019interno della black list europea, pu\u00f2 essere oggetto di impugnazione davanti al Tribunale dell\u2019Unione Europea per eventuali profili di incompatibilit\u00e0 delle misure sanzionatorie con i principi inderogabili dell\u2019ordinamento comunitario. Le possibilit\u00e0 di successo di una eventuale impugnativa sono da valutare caso per caso.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-279\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/grimaldi\/files\/2022\/05\/moja-1-223x300.jpg\" alt=\"\" width=\"223\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/grimaldi\/files\/2022\/05\/moja-1-223x300.jpg 223w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/grimaldi\/files\/2022\/05\/moja-1-762x1024.jpg 762w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/grimaldi\/files\/2022\/05\/moja-1-768x1032.jpg 768w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/grimaldi\/files\/2022\/05\/moja-1.jpg 879w\" sizes=\"(max-width: 223px) 100vw, 223px\" \/><\/p>\n<p><strong>Nella foto: Avv. Andrea Moja<\/strong><\/p>\n<p><strong>Una villa del calibro di Villa Altachiara, tra l&#8217;altro, \u00e8 una vera e propria azienda: se \u00e8 sequestrata chi gestisce le spese della villa? Chi paga le spese? Chi ne ha la responsabilit\u00e0 e custodia dopo il sequestro?<\/strong><\/p>\n<p>La custodia dei beni e delle somme congelate \u00e8 di competenza dell\u2019Agenzia del Demanio. Quest\u2019ultima pu\u00f2, tuttavia, affidare la gestione dei beni e degli asset a soggetti terzi, previa gara d\u2019appalto. Il Decreto legislativo 109\/2007 stabilisce espressamente che le spese di gestione relative ai beni congelati sono sostenute dall\u2019Agenzia del Demanio, che deve utilizzare prioritariamente, se presenti, le somme congelate al soggetto sanzionato. L\u2019eventuale eccedenza sar\u00e0 coperta dallo Stato che tuttavia poi agir\u00e0 per il recupero di quanto sborsato nei confronti del soggetto, proprietario del bene congelato.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Dal punto di vista assicurativo cosa succede dopo un sequestro\/congelamento?<\/strong><\/p>\n<p>Risulta difficile fornire una risposta esaustiva a questa domanda, in quanto, sovente, i beni di importante valore economico che sono soggetti a congelamento o comunque a sanzioni sono assicurati con contratti <em>ad hoc<\/em> per i quali andr\u00e0 verificato, caso per caso, la formulazione letterale della polizza nonch\u00e9 la natura e l\u2019origine dell\u2019eventuale danno\/sinistro che si possa presentare.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>LA STORIA DI VILLA ALTACHIARA <\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-276\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/grimaldi\/files\/2022\/05\/ridime-225x300.jpg\" alt=\"\" width=\"225\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/grimaldi\/files\/2022\/05\/ridime-225x300.jpg 225w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/grimaldi\/files\/2022\/05\/ridime.jpg 443w\" sizes=\"(max-width: 225px) 100vw, 225px\" \/><\/p>\n<p>Mariofilippo Brambilla di Carpiano, milanese di vecchia tradizione, una vita trascorsa in giro per il mondo, affezionato conoscitore di Portofino, discendente da una famiglia nobile d\u2019epoca asburgica, tra l \u2018800 e\u00a0 il &#8216;900\u00a0 industriali del tessile e della chimica, ci racconta la storia di Villa Altachiara, da quando Lord Carnarvon, decise di costruire la villa, ad oggi.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Partiamo dall&#8217;inizio. La fama di Portofino quando ebbe inizio?<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong>Il turismo a Portofino in realt\u00e0 si cominci\u00f2 a sviluppare intorno al 1850, gli anni del grand tour, e non grazie agli italiani che a quel tempo avevano priorit\u00e0 maggiori come ad esempio compiere l\u2019Unit\u00e0 nazionale, bens\u00ec agli stranieri, in particolare agli inglesi, che a quell&#8217;epoca avevano una consuetudine di viaggio e di villeggiatura pionieristica. In quanto Portofino era un antico borgo di pescatori, sostanzialmente una grande foresta da sviluppare e costruire e solo certi inglesi con il loro gusto potevano avere la lungimiranza di comprendere e di capire cos&#8217;era e cosa sarebbe diventato. Dopo gli inglesi arrivarono i tedeschi (ci fu anche la visita del Kaiser Guglielmo II a bordo del panfilo imperiale <em>SMY Hohenzollern<\/em>), mentre invece nei paesini circostanti c&#8217;\u00e8 sempre stata una presenza delle antiche famiglie genovesi.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Quindi a chi si deve il cambiamento e il lancio di Portofino nel turismo d&#8217;\u00e9lite? <\/strong><\/p>\n<p>Forse il vero cambiamento avvenne quando un facoltosissimo Lord inglese, Henry Howard Molyneux Herbert, IV conte di Carnarvon, decise di\u00a0 comprare una larga parte del monte di Portofino, conosciuta dopo come \u201ccollina degli inglesi\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Lord Carnarvon era anche un egittologo, giusto?<\/strong><\/p>\n<p>Suo figlio George Herbert, il V conte di Carnarvon, passa alla storia in quanto mecenate ed egittologo appassionato. Alla fine dell\u2019800 l&#8217;Egitto era un <em>Chedivato<\/em> sotto protettorato britannico, per cui lui ebbe un buon gioco nel finanziare le spedizioni pi\u00f9 significative per quanto riguardava\u00a0 la scoperta dei resti delle vestigia dell&#8217;impero dell&#8217;antico Egitto dei Faraoni. A lui si devono importanti studi sulle piramidi ma specialmente la scoperta, nella <em>valle dei re<\/em>, della tomba di Tutankhamon (proprio quest&#8217;anno ricorre il centenario dell&#8217;impresa) e di quelle di altri faraoni, rimaste inviolate nel corso della storia. Da l\u00ec nasce anche la leggenda della maledizione di Villa Altachiara.<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Quindi Lord Carnarvon costruisce Villa Altachiara? <\/strong><\/p>\n<p>Si, il vecchio Lord Carnarvon compra questo vasto terreno e decide di farci costruire, nel 1874, Villa Altachiara, in stile vittoriano e coloniale. La dimora prende il nome da\u00a0 Highclere Castle nell&#8217;Hampshire, la magione dei Carnarvon in Inghilterra, che di recente ha ispirato la famosa serie televisiva <em>Downton Abbey<\/em>. Si trattava di una delle maggiori famiglie dell\u2019 aristocrazia inglese, molto vicino alla Corona. Il nipote, fu responsabile delle corse dei cavalli per la regina Elisabetta II ed uno dei pi\u00f9 intimi amici di Sua Maest\u00e0. Durante e dopo la costruzione di Villa Altachiara avvengono le grandi scoperte in Egitto, delle Piramidi e quant&#8217;altro. Nel corso della scoperta di queste tombe reali succedeva che alcuni componenti della spedizione morissero in strane circostanze. Successivamente la scienza mise in luce il perch\u00e9 di questi strani decessi\u2026<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Cosa avvenne esattamente?<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong>Il fatto \u00e8 che quando i portoni degli ipogei che custodivano i sarcofagi dei Faraoni venivano aperti dopo migliaia e migliaia di anni, per via di una patologica alchimia di polveri sottili dovuta a fattori ambientali e climatici, questi morivano con i polmoni bruciati. La scienza infatti dimostr\u00f2 che ci\u00f2 era dovuto all&#8217;infiltrazione di un batterio che si era creato per questo gioco di correnti d&#8217;aria chiuse per migliaia di anni. E di conseguenza dopo questa problematica si cominci\u00f2 a parlare della maledizione di Tutankhamon. Leggenda alimentata sui giornali inglesi dell\u2019epoca anche dalla penna esperta di Sir Arthur Conan Doyle, il padre di Sherlock Holmes.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Come si manifestarono altre maledizioni?<\/strong><\/p>\n<p>Arriviamo ai primi anni &#8217;20 quando Lord George Herbert V muore anche lui in circostanze particolari, durante le fasi dell\u2019apertura del sarcofago di Tutankhamon, a causa di una puntura di un insetto. Mentre infatti si radeva la barba, la lama graffia la puntura d\u2019insetto, si forma una ferita che va in setticemia e che gli provoca un&#8217;infezione polmonare. Le cure dell&#8217;epoca non riescono a salvarlo. Lord Carnarvon muore al Cairo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>La costruzione di Villa Altachiara a che punto era?<\/strong><\/p>\n<p>Nel frattempo Villa Altachiara si stagliava gi\u00e0 da anni sul celebre promontorio ligure, con il suo parco, gli uliveti, la vigna e la falesia a picco sul mare. Secondo una vecchia storia inglese, mai accertata, pare che Lord Carnarvon, durante una delle sue scoperte in Egitto, avesse trovato dei fregi, delle decorazioni che gli piacevano particolarmente per le sue collezioni e le avesse portate a Portofino per abbellire Villa Altachiara. Pare che queste decorazioni, che nella fattispecie dovevano essere delle teste di leone, fossero loro, nella leggenda, ad aver trasmesso una sorta di maledizione a questa villa. Ma si tratta certamente di una suggestiva leggenda. La versione della villa maledetta fu in realt\u00e0 un\u2019invenzione di certa stampa, a seguito della tragedia avvenuta nel gennaio del 2001 relativa alla morte di\u00a0 Francesca Vacca Agusta.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>La sua famiglia come conobbe Lord Carnarvon?<\/strong><\/p>\n<p>La mia famiglia conobbe gli eredi di Lord Carnarvon dopo la Seconda Guerra mondiale. Per via delle pesanti leggi di successione che vigevano e vigono nel Regno Unito, furono spinti a vendere e frazionare la propriet\u00e0 e di conseguenza Villa Altachiara. Dagli anni &#8217;50\/&#8217;60 in poi, infatti, se ne andarono tutti gli inglesi da Portofino per fare posto ai nuovi compratori, che furono per lo pi\u00f9 imprenditori e industriali italiani e star del cinema americano.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><strong>Anche la sua famiglia era un habitu\u00e9 di Portofino?<\/strong><\/p>\n<p>La mia trisnonna Virginia prese casa a Portofino nel 1925. Da autentica milanese di quel tempo amava trascorrere la bella stagione sulle rive del Lago di Como, a Tavernola, dove la mia famiglia aveva una villa storica, ma nei primi anni \u201920 scopr\u00ec la passione e la tradizione di passare la villeggiatura sulla riviera ligure. Tradizione che si \u00e8 mantenuta sino ad oggi. A distanza di molti anni ebbi occasione di portare i bis- e tris-nipoti di Lord Carnarvon a Portofino, venuti a farmi visita nella vicina Santa Margherita, per poi passare un simpatico fine serata a &#8220;La Gritta&#8221; e portandoli nei luoghi che i loro bisnonni amavano frequentare.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><strong>Quando Corrado Agusta acquist\u00f2 Villa Altachiara?<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong>Nel 1961 la villa venne acquisita da Corrado Agusta, re degli elicotteri, proprietario di una grande industria, fondata dal padre, specializzata nella costruzione di aeroplani ed elicotteri civili e militari. Questa eccellenza italiana, che fabbricava anche motociclette, ci era invidiata da inglesi e americani. A met\u00e0 anni &#8217;70 Corrado Agusta prima vendette il 50% del gruppo all\u2019EFIM (societ\u00e0 finanziaria dello Stato Italiano), poi nei primi anni &#8217;80 vendette il restante 48 % rimanendo, con il 2%, presidente onorario della societ\u00e0. Dopo la fusione con la britannica Westland oggi la Agusta-Westland \u00e8 un fiore all\u2019occhiello della Leonardo Spa, il colosso italiano dell&#8217;Industria della Difesa e dell&#8217;aerospazio.<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><strong>Agusta frequentava anche Bettino Craxi&#8230;<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong>Villa Altachiara aveva un eliporto che veniva spesso usato da Craxi che allora, anni &#8217;80, era il\u00a0 Primo Ministro italiano. Mi pare che tempo dopo, circa il suo utilizzo, ci furono delle questioni seguite ad un errore di manovra\u00a0 compiuto dal pilota di un altro Primo Ministro in visita. Attualmente quello dell&#8217;Altachiara (che non \u00e8 dentro il Parco di Portofino), \u00e8 l\u2019unico eliporto della localit\u00e0\u00a0 autorizzato e iscritto sulle carte aeronautiche Italiane. L\u2019iscrizione sulle\u00a0 carte Aeronautiche l\u2019aveva ottenuta Corrado Agusta quando era presidente dell&#8217; azienda che portava il suo nome ed era la pi\u00f9 importante compagnia aeronautica Italiana.<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Quindi poi Agusta si trasferisce nella villa&#8230;<\/strong><\/p>\n<p>Corrado Agusta compra la villa e tiene agli ormeggi della Calata Umberto I, il primo Mau-Mau, un Ischia opera dei cantieri Baglietto. Insieme con la seconda moglie, Francesca Vacca Graffagni, fa arredare l\u2019Altachiara da Renzo Mongiardino, rendendola un punto d\u2019incontro per le sue frequentazioni internazionali. Per affari aveva rapporti in tutto il mondo, per esempio, con lo Sci\u00e0 d&#8217;Iran, Mohammad Reza Pahlavi. A quel tempo Corrado Agusta aveva ottenuto forti commesse in Iran, procurate anche dall\u2019interessamento del principe Vittorio Emanuele di Savoia che fu un grande facilitatore tra le imprese e industrie italiane e lo Sci\u00e0 in Iran. Quest&#8217;ultimo tempo prima aveva chiesto, senza ottenerla, la mano di sua sorella, la principessa Maria Gabriella.<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Cosa succede dopo la morte di Agusta?<\/strong><\/p>\n<p>La storia \u00e8 nota. Alla morte di Corrado Agusta Villa Altachiara rimane alla moglie Francesca, dalla quale si era separato pochi anni prima e a cui l\u2019aveva regalata nel 1974,\u00a0 nel centenario dalla costruzione, attraverso il pacchetto azionario della DMC, la societ\u00e0 immobiliare che ne deteneva il controllo. Dopo la sua tragica morte, nel 2001, la villa and\u00f2 in eredit\u00e0 al compagno Maurizio Raggio che poi successivamente la confer\u00ec ad un Trust avente finalit\u00e0 liquidatorie verso i creditori dell\u2019eredit\u00e0. Dopo varie vicissitudini, due aste e diverse trattative andate a vuoto, nel 2015, il Trust vendette l\u2019intera propriet\u00e0 a un oligarca russo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><strong>Eduard Khudanaitov.<\/strong><\/p>\n<p>Esatto. Eduard Khudanaitov \u00e8 un self made man che dai gradini pi\u00f9 bassi dell&#8217;industria del gas, riusc\u00ec a fondare una grande compagnia in Russia che vendette alla Rosneft divenendone il principale azionista.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Lei che in passato ha avuto legami professionali e relazioni ad alto livello con la Russia, cosa ne pensa delle misure riguardo al congelamento dei beni dei russi sul suolo italiano?<\/strong><\/p>\n<p>Non penso che queste misure nel breve periodo otterranno i risultati immaginati, ma finiranno per contro con l\u2019indebolire le nostre economie. Questo tipo di azioni vennero messe in campo durante la prima guerra mondiale per colpire chi proveniva dai paesi della Triplice Alleanza, in guerra contro di noi. Mentre invece oggi, il tema dei sequestri e dei congelamenti dei beni patrimoniali dei cittadini russi, che hanno investito nel nostro Paese, \u00e8 solo fumo negli occhi che costa al Demanio in quanto lo Stato ha il compito di assumersi il mantenimento di tali beni per la durata del sequestro. Se poi ci riferiamo ai piccoli centri e ai borghi turistici l\u2019impatto, generato dal mancato indotto di quella nicchia di mercato, \u00e8 ancora pi\u00f9 forte.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-281\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/grimaldi\/files\/2022\/05\/MARIOFILIPPO-1-3-131x300.jpg\" alt=\"\" width=\"131\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/grimaldi\/files\/2022\/05\/MARIOFILIPPO-1-3-131x300.jpg 131w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/grimaldi\/files\/2022\/05\/MARIOFILIPPO-1-3-447x1024.jpg 447w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/grimaldi\/files\/2022\/05\/MARIOFILIPPO-1-3-768x1759.jpg 768w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/grimaldi\/files\/2022\/05\/MARIOFILIPPO-1-3-671x1536.jpg 671w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/grimaldi\/files\/2022\/05\/MARIOFILIPPO-1-3-894x2048.jpg 894w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/grimaldi\/files\/2022\/05\/MARIOFILIPPO-1-3.jpg 1080w\" sizes=\"(max-width: 131px) 100vw, 131px\" \/><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Nella foto: Mariofilippo Brambilla di Carpiano<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>&nbsp; Valgono parecchi milioni i beni che l&#8217;Italia sta sequestrando agli oligarchi russi per dar seguito alle ritorsioni internazionali contro la guerra in Ucraina seguendo cos\u00ec i passi di altri paesi europei. 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