{"id":73,"date":"2021-01-18T12:53:00","date_gmt":"2021-01-18T11:53:00","guid":{"rendered":"http:\/\/blog.ilgiornale.it\/grimaldi\/?p=73"},"modified":"2021-01-18T12:53:00","modified_gmt":"2021-01-18T11:53:00","slug":"amedeo-di-savoia-aosta-dopo-una-crisi-ce-sempre-la-rinascita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/grimaldi\/2021\/01\/18\/amedeo-di-savoia-aosta-dopo-una-crisi-ce-sempre-la-rinascita\/","title":{"rendered":"Amedeo di Savoia-Aosta: dopo una crisi c&#8217;\u00e8 sempre la rinascita"},"content":{"rendered":"<div class=\"ydp61d04a68yahoo-style-wrap\">\n<div><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-76\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/grimaldi\/files\/2021\/01\/IMG-20210115-WA0017-2-215x300.jpg\" alt=\"\" width=\"215\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/grimaldi\/files\/2021\/01\/IMG-20210115-WA0017-2-215x300.jpg 215w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/grimaldi\/files\/2021\/01\/IMG-20210115-WA0017-2.jpg 430w\" sizes=\"(max-width: 215px) 100vw, 215px\" \/><\/div>\n<div><\/div>\n<div><\/div>\n<div><strong>Il suo nome completo \u00e8 Amedeo Umberto Giorgio Paolo Costantino Elena Fiorenzo Maria Zvonimir. Pi\u00f9 conosciuto come il Duca Amedeo di Savoia-Aosta. Ci racconta di come sta vivendo questo difficile periodo, delle speranze nel vaccino e delle sue preoccupazioni per il futuro dell\u2019Italia. Lo fa con una visione di fondo ottimista, perch\u00e9 la Storia insegna che a qualsiasi genere di crisi \u00e8 sempre seguita la rinascita. Ma la politica, che sia in Italia o negli Stati Uniti, deve dimostrarsi all\u2019altezza della situazione e collaborare per il bene dei cittadini.\u00a0<\/strong><\/div>\n<\/div>\n<div><\/div>\n<div><\/div>\n<div><\/div>\n<div id=\"ydp71e9ebc4yahoo_quoted_1763991481\" class=\"ydp71e9ebc4yahoo_quoted\">\n<div id=\"ydp71e9ebc4yiv0066485634\">\n<p dir=\"ltr\"><strong>Duca, dove si trova e come passa queste lunghe giornate di restrizioni?\u00a0<\/strong><\/p>\n<p dir=\"ltr\">Io sono a Pantelleria da inizio lockdown e sto molto bene perch\u00e9 abbiamo la fortuna di avere un giardino e quindi siamo fortunati rispetto a chi vive in una grande citt\u00e0. Devo dire che qui ho ricevuto delle grandi lezioni di senso civico dai cittadini, in quanto anche se le prime indicazioni da parte del governo non sono state molto chiare e, quelle che c&#8217;erano, non sono state facili da applicare, la gente di qui si \u00e8 comportata in modo esemplare. La coda fuori dalla banca, ordinata, fuori dalla posta, dai negozi, tutti rispettosi, silenziosi, composti. Insomma, una cittadina ideale dove ho passato dei sereni mesi nonostante la situazione che ci circonda.<\/p>\n<p dir=\"ltr\"><strong>Il vaccino ci salver\u00e0?<\/strong><\/p>\n<p dir=\"ltr\">Beh, \u00e8 stato lodevole aver trovato un vaccino per questo virus. A mio parere dovrebbero essere le personalit\u00e0 pi\u00f9 in vista a vaccinarsi per primi, per dare il buon esempio, come farebbe un Re. Questo comportamento di esempio avrebbe senz&#8217;altro influenzato anche i no-vax,\u00a0 e quindi ci sarebbero state meno lamentele riguardo a chi non vuole vaccinarsi. Ma questo non \u00e8 avvenuto. Questo non vuole essere un rimprovero alle alte cariche, ma sarebbe stato utile non solo per dare un esempio, ma anche perch\u00e9 non \u00e8 un vaccino sicuro al 100%. E lo dimostra il fatto che la Pfizer ha voluto tutelarsi ed essere messa al sicuro da ogni possibile responsabilit\u00e0 di qualsiasi causa legale futura. Questo, oltre che strano e curioso, non \u00e8 un comportamento piacevole. Il vaccino in ogni caso \u00e8 questo e io lo far\u00f2 senz&#8217;altro.<\/p>\n<p dir=\"ltr\"><strong>Cambiamo argomento. Cosa ne pensa dei recenti fatti di Washington a Capitol Hill?\u00a0<\/strong><\/p>\n<p dir=\"ltr\">La colpa di ci\u00f2 che \u00e8 avvenuto in realt\u00e0 \u00e8 senz&#8217;altro da attribuire al periodo che stiamo vivendo, perch\u00e9 queste sono cose che potrebbero succedere in ogni parte del mondo in realt\u00e0.\u00a0 C&#8217;\u00e8 una certa stanchezza a livello amministrativo, di ci\u00f2 che \u00e8 sociale e su come gestire la democrazia.\u00a0 Senza prendere le parti di Trump o di Biden, \u00e8 grave che questo sia accaduto in quanto la maggior parte di questa gente non era n\u00e9 fascista, n\u00e9 nulla.<\/p>\n<p dir=\"ltr\"><strong>Quindi non c\u2019erano solo estremisti in piazza?<\/strong><\/p>\n<p dir=\"ltr\">Cinque minuti fa guardavo la CNN e c&#8217;era un professore che diceva che lui \u00e8 andato a manifestare con la sua famiglia a Capitol Hill, come se fosse stato un normale evento o una manifestazione. Chiaro che, come in ogni situazione, c&#8217;\u00e8 chi esagera, come i Black bloc in Europa, per esempio. La cosa, invece, che ritengo pi\u00f9 grave, e che nessuno ha analizzato in questo senso, \u00e8 come \u00e8 stato possibile arrivare fino al centro del Campidoglio. Prendiamo per esempio Roma. Vicino al Quirinale vi sono due strade abbastanza importanti e ogni 50 metri c&#8217;\u00e8 tipo una piccola, chiamiamola cabina telefonica, di vetro, blindata, e all&#8217;interno vi \u00e8 un carabiniere. In tutto saranno sette o otto ai lati del Quirinale. Se qualcuno varca in un modo sospetto queste linee controllate dai carabinieri, vi \u00e8 un allarme immediato. Questo significa che a Capitol Hill vi \u00e8 stato un carente servizio d&#8217;ordine, e questo \u00e8 molto grave. Questo per dire che gli americani hanno questo desiderio di democrazia che non sempre riescono a gestire al meglio.<\/p>\n<\/div>\n<div id=\"ydp71e9ebc4yiv0066485634\">\n<p><strong>Qui in Italia, invece, vi sono acque agitate sul fronte politico. Cosa ne pensa di Renzi?\u00a0<\/strong><\/p>\n<p dir=\"ltr\">Qualche anno fa Renzi era partito molto bene, poi \u00e8 inciampato in due o tre cose e ha perso non solo di smalto, ma anche di credibilit\u00e0, mi dispiace dirlo. La Boschi ugualmente. Entrambi hanno fatto in passato delle dichiarazioni importanti, preso degli impegni seri, lo hanno detto di fronte ai microfoni delle pi\u00f9 importanti tv e dei pi\u00f9 importanti giornali e quotidiani. Impegni che poi, pochissimo tempo dopo, sono stati smentiti dai fatti. Ma d&#8217;altra parte, come lei sa, in Italia si perdona tutto. O quasi.<\/p>\n<p dir=\"ltr\"><strong>Come \u00e8 stata gestita, secondo lei, l\u2019emergenza Covid in Lombardia, una delle regioni pi\u00f9 colpite?<\/strong><\/p>\n<p dir=\"ltr\">\u00c8 stato fatto il possibile per affrontare un qualcosa di totalmente sconosciuto. Questo virus \u00e8\u00a0 un film dell&#8217;orrore della peggior specie e nessuno poteva prevederlo. Se fossi stato io il presidente della regione Lombardia, non so da dove sarei partito per fare le cose a modo. Probabilmente sarei andato su internet e avrei cercato i nomi dei pi\u00f9 grandi luminari della medicina e mi sarei avvalso e circondato della loro esperienza, anzich\u00e9 dei medici che hanno imperversato in tv negli ultimi mesi.<\/p>\n<p dir=\"ltr\"><strong>Con l\u2019arrivo di Letizia Moratti migliorer\u00e0 la situazione?<\/strong><\/p>\n<p dir=\"ltr\">Senz&#8217;altro. La Moratti ha molta esperienza, \u00e8 tecnicamente preparata. Mi ricordo quando io fui\u00a0 interpellato per diventare il sindaco di Torino, io risposi che non avevo gli strumenti e la preparazione di Letizia Moratti.<\/p>\n<p dir=\"ltr\"><strong>Milano le piace?<\/strong><\/p>\n<p dir=\"ltr\">Molto. Lasciamo ora da parte il Covid, ma Milano ha fatto molti passi avanti negli ultimi anni ed \u00e8 ulteriormente cresciuta con l&#8217;Exp\u00f2. Una citt\u00e0 in continuo fermento dove ogni settore si evolve molto rapidamente e in modo intelligente.<\/p>\n<p dir=\"ltr\"><strong>Il suo primo ricordo di Milano?\u00a0<\/strong><\/p>\n<p dir=\"ltr\">Sono stato per la prima volta a Milano nel &#8217;48, avevo cinque anni. Tornavamo dall\u2019esilio,\u00a0 arrivavamo dalla Svizzera e passammo il confine\u00a0 in treno a Domodossola. L\u00ec scendemmo tutti dal treno perch\u00e9 mia madre voleva un caff\u00e8 e degli spaghetti: venivamo dai campi di concentramento , per cui non vedeva\u00a0 n\u00e9 spaghetti n\u00e9 altro da tempo.. Poi prendemmo un altro treno e venimmo a Milano. Ecco, questo \u00e8 il mio primo ricordo.<\/p>\n<p dir=\"ltr\"><strong>\u00a0Negli anni seguenti ha alimentato il rapporto con il capoluogo lombardo?\u00a0<\/strong><\/p>\n<p dir=\"ltr\">Ho sempre frequentato molto Milano: per motivi di lavoro o per le amicizie che avevamo.\u00a0 Mio nonno Emanuele Filiberto, Comandante della Terza Armata, andava a Milano molto spesso.\u00a0 Si fermava sempre all\u2019Hotel Gallia e quindi, non a caso, la piazza fu intitolata a lui: piazza Duca d\u2019Aosta, che poi, per il periodo della Repubblica di Sal\u00f2, si chiam\u00f2 piazza Andrea Doria. Negli anni sono tornato spesso al Gallia: mi ricordo ancora la piazza quando non c\u2019era il grattacielo Pirelli. In una delle visite milanesi della mia infanzia, mia madre mi port\u00f2 a vedere il Cenacolo, che per un bambino \u00e8 molto impressionante: mi dovettero spiegare cosa era, perch\u00e9 non capivo bene di cosa si trattava. Ricordo poi che alla fine degli anni &#8217;50, quando fu terminata la costruzione del grattacielo Pirelli, andai a trovare il senatore Pirelli che aveva l\u2019ufficio all\u2019ultimo piano del grattacielo e, nei miei ricordi di bambino, mi colp\u00ec soprattutto la sua tosse terribile. Lui era un uomo importante, eppure molto semplice ed affabile.<\/p>\n<p dir=\"ltr\"><strong>E dall&#8217;ultimo piano del grattacielo quale visione aveva di Milano?<\/strong><\/p>\n<p dir=\"ltr\">Milano era ed \u00e8 una citt\u00e0 che funziona: una citt\u00e0 europea, molto evoluta. Venendo da fuori si apprezza ancora di pi\u00f9. Per chi ci abita\u00a0 forse ha\u00a0 dei difetti: i ritardi dei trasporti, lo smog\u2026 ma io, non essendo milanese, non ho molte\u00a0 critiche da fare a questa citt\u00e0.<\/p>\n<p dir=\"ltr\"><strong>Milano \u00e8 spaccata in classi sociali secondo lei?\u00a0<\/strong><\/p>\n<p dir=\"ltr\">La Milano che conosco \u00e8 caratterizzata da una solidissima borghesia di persone che vivono\u00a0 con un basso profilo: \u00e8 gente che lavora, che produce e che non\u00a0 ama sbandierare\u00a0 ci\u00f2 che fa. Sembra che siano persone qualsiasi: poi scopri invece che sono grandi dirigenti o hanno ruoli davvero importanti. \u00c8 gente solida, che ama vivere senza ostentazioni.<\/p>\n<p dir=\"ltr\"><strong>Lei, invece, a parte ora che \u00e8 a Pantelleria, abita in un piccolo centro vicino ad Arezzo. Non ama la vita cittadina?<\/strong><\/p>\n<p dir=\"ltr\">Vede, noi Savoia-Aosta, abbiamo vissuto molto tempo in Africa: mio zio Amedeo \u00e8 stato vicer\u00e9 di Etiopia, il Duca degli Abruzzi, terminata la carriera in Marina, si trasfer\u00ec in Somalia dove cre\u00f2 una delle pi\u00f9 grandi aziende agricole: 25 mila ettari di coltivazioni intensive, villaggi, piccole fabbriche per la lavorazione di canna da zucchero ecc. Ecco perch\u00e9 ci sentiamo un po\u2019 degli italiani d\u2019Africa. Io stesso sono nato in campagna ed ho vissuto sempre tra i contadini godendo di una certa saggezza di questa terra, che di fondo \u00e8 il tessuto base della nostra Penisola: la campagna conduce ad un certo stile di vita che socialmente \u00e8 molto concreto.\u00a0 La vita in campagna magari non \u00e8 evoluta come nelle grandi citt\u00e0, ma molto solida dal punto di vista della famiglia, dei rapporti umani e del contatto con la natura, che invece manca alla citt\u00e0. A Milano per\u00f2 c\u2019\u00e8 molto verde e si vive molto bene a mio parere: bambini e animali hanno modo di giocare tranquillamente nei suoi parchi e giardini. Inoltre i cortili ed i giardini nascosti dentro i palazzi sono veramente bellissimi.<\/p>\n<p dir=\"ltr\"><strong>Anche lei \u00e8 immerso nel verde ad Arezzo&#8230;<\/strong><\/p>\n<p dir=\"ltr\">Io vivo in mezzo alla vegetazione e abbiamo un giardino intorno a casa con tanti\u00a0 animali: cani, gatti, pecore, capre\u00a0 ed anche uno struzzo. Al mattino mi alzo molto presto, e di solito rispondo alle molte lettere che ricevo. Il pomeriggio invece, quando sono libero, lo dedico alle passeggiate nei dintorni\u2026 ecco un altro vantaggio della campagna.<\/p>\n<p dir=\"ltr\"><strong>\u00a0Che rapporto ha con i suoi figli?\u00a0<\/strong><\/p>\n<p dir=\"ltr\">Ho sempre avuto rapporti buoni con i miei figli, siamo una famiglia che funziona, grazie al cielo. Aimone vive in Russia, dove lavora gi\u00e0 da una ventina di anni, poi Bianca vive a Venezia e Mafalda a Firenze. Di nipoti ne ho undici, che vivono nelle rispettive citt\u00e0 dei genitori. Devo dire che \u00e8 una bella grande famiglia anche se per le feste natalizie purtroppo non abbiamo potuto stare insieme. Anche se ci siamo sentiti e collegati spesso via internet. Non ci siamo fatti deprimere da queste restrizioni e abbiamo passato comunque un caloroso Natale.<\/p>\n<p dir=\"ltr\"><strong>Cosa si augura per il futuro?<\/strong><\/p>\n<p dir=\"ltr\">Vede, parlo per esperienza: torniamo indietro di molti anni, quando io ero un bambino: dopo una\u00a0 crisi di grandi proporzioni, chiamiamola guerra, chiamiamola fame, quella della carestia, hanno sempre seguito delle rinascite. Queste crisi hanno sempre creato inconsciamente nella popolazione un quid in pi\u00f9 per fare meglio e per ricostruire un qualcosa in pi\u00f9, per il futuro, che non possegga pi\u00f9 l&#8217;aspetto negativo del passato. Solo nell&#8217;industria \u00e8 stato creato l&#8217;Istituto di Ricostruzione Industriale. E cos\u00ec avvenne nella Chiesa, nella societ\u00e0, nello sport, nell&#8217;industria, in tutto. Negli anni &#8217;50 ci fu davvero un momento di rinascita esemplare. E quello che soprattutto ricordo \u00e8 che c&#8217;era meno polemica politica. Tutto questo antifascismo che c&#8217;\u00e8 adesso \u00e8 insopportabile. Intendiamoci, io sono stato nei campi di concentramento e quindi non sono a favore del fascismo e nazismo. Il fascismo dopo Mussolini \u00e8 morto, quindi bisognerebbe spiegare alla gente che i fascisti non esistono pi\u00f9.<\/p>\n<p><strong>grimaldiveronica8@gmail.com<\/strong><\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Il suo nome completo \u00e8 Amedeo Umberto Giorgio Paolo Costantino Elena Fiorenzo Maria Zvonimir. Pi\u00f9 conosciuto come il Duca Amedeo di Savoia-Aosta. Ci racconta di come sta vivendo questo difficile periodo, delle speranze nel vaccino e delle sue preoccupazioni per il futuro dell\u2019Italia. Lo fa con una visione di fondo ottimista, perch\u00e9 la Storia insegna che a qualsiasi genere di crisi \u00e8 sempre seguita la rinascita. 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