{"id":810,"date":"2026-02-10T00:03:58","date_gmt":"2026-02-09T23:03:58","guid":{"rendered":"http:\/\/blog.ilgiornale.it\/grimaldi\/?p=810"},"modified":"2026-02-10T00:03:58","modified_gmt":"2026-02-09T23:03:58","slug":"pierre-margara-lanima-di-marmo-e-legno-che-ha-scolpito-il-volto-di-megeve","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/grimaldi\/2026\/02\/10\/pierre-margara-lanima-di-marmo-e-legno-che-ha-scolpito-il-volto-di-megeve\/","title":{"rendered":"Pierre Margara, l\u2019anima di marmo e legno che ha scolpito il volto di Meg\u00e8ve"},"content":{"rendered":"<div class=\"I_ZiTj5d C_1GbO8e W_6D6F D_F ek_BB z_n m_22RyjK em_N O_0 ah_16P6j9 ai_Zc7bQR\" role=\"region\" data-test-id=\"message-view-body\" aria-labelledby=\"message-view-body-landmark\">\n<div class=\"msg-body mq_AS\" data-test-id=\"message-view-body-content\">\n<div class=\"je_2kCCw7 jb_dm5 X_7sfl N_7sfl\">\n<div>\n<div id=\"yiv8257924394\">\n<div>\n<div class=\"p_FS je_6EGz T_dm5 Q_68F4 E_68F4 Z_N I_ZiTj5d m_22RyjK sticky-message-header\">\n<div class=\"r_BN D_F ab_CI je_dm5 jb_6MGW X_6UbO N_6UbO ah_16P6j9\" aria-label=\"Messaggio. 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Per Pierre Margara, questo istante si ripete da oltre cinquant&#8217;anni tra le vette dell\u2019Alta Savoia. Se Meg\u00e8ve oggi non \u00e8 solo una prestigiosa stazione sciistica, ma un museo a cielo aperto dove l&#8217;eleganza si fonde con la forza della natura, lo si deve in gran parte a lui: lo scultore che ha saputo tradurre il silenzio delle montagne in forme fluide e universali. \u200bMentre la localit\u00e0 celebra la monumentale retrospettiva &#8220;L&#8217;Intuition des Cimes&#8221; presso lo spazio d\u2019arte Edith Allard, emerge il ritratto di un uomo che \u00e8 diventato, egli stesso, parte del paesaggio savoiardo. Margara non \u00e8 solo un artista, \u00e8 il custode di una memoria collettiva, un figlio di immigrati piemontesi che ha scalato le vette dell&#8217;arte internazionale partendo dalla polvere di un&#8217;officina di ebanisteria.<\/div>\n<div>\u200bNato nel 1946 ad Aix-les-Bains, Margara ama ricordare le sue origini modeste. Suo padre, ferroviere, e sua madre, casalinga, gli hanno trasmesso il valore del lavoro. La sua &#8220;chiamata&#8221; arriv\u00f2 in modo turbolento: studente poco incline ai libri, venne mandato dal padre come apprendista presso il Maestro Rosso, uno scultore specializzato in decorazioni per mobili. Quello che doveva essere un correttivo disciplinare divenne una rivelazione. \u00abColpire la materia, darle vita: fu un colpo di fulmine\u00bb, racconta spesso l&#8217;artista.<\/div>\n<div>Nel 1970, con l\u2019ambizione di chi sente di avere un messaggio da dare al mondo, scelse Meg\u00e8ve come suo rifugio e palcoscenico. All\u2019epoca la cittadina era il fulcro del jet-set internazionale, un crocevia di artisti, musicisti e celebrit\u00e0. Margara si inser\u00ec in questo contesto non come un semplice decoratore, ma come una forza creativa capace di dialogare con i grandi del tempo.<\/div>\n<\/div>\n<div><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-818\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/grimaldi\/files\/2026\/02\/pierre-margara-300x200.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/grimaldi\/files\/2026\/02\/pierre-margara-300x200.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/grimaldi\/files\/2026\/02\/pierre-margara-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/grimaldi\/files\/2026\/02\/pierre-margara-768x512.jpg 768w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/grimaldi\/files\/2026\/02\/pierre-margara.jpg 1080w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/div>\n<div id=\"yiv8257924394\">\n<div><\/div>\n<div>\u200b<strong>Lo stile: la ricerca dell\u2019essenziale<\/strong><\/div>\n<div><\/div>\n<div>\u200bLa scultura di Margara \u00e8 una danza di sottrazioni. Il suo processo creativo \u00e8 incentrato sulla purificazione: rimuovere l&#8217;inessenziale per liberare l&#8217;emozione. Che lavori il noce, il tiglio, il marmo o il bronzo, il risultato \u00e8 sempre una linea che sembra scorrere come l\u2019acqua o il vento tra i passi alpini.<\/div>\n<div>\u200bLe sue opere sono famose per la loro &#8220;fluidit\u00e0 organica&#8221;. Non c\u2019\u00e8 spigolosit\u00e0 nel suo universo, ma una tensione verso l\u2019alto, verso quella &#8220;serenit\u00e0&#8221; che \u00e8 diventata il suo marchio di fabbrica. Per Margara, la scultura \u00e8 teatro: ogni colpo di scalpello \u00e8 un gesto unico, irripetibile, che non ammette errori. Rifiuta la modellazione industriale, preferisce il contatto diretto, quasi fisico, con il materiale.<\/div>\n<div>Uno dei capitoli pi\u00f9 affascinanti della sua carriera riguarda l&#8217;opera dedicata a una delle canzoni pi\u00f9 celebri della storia: My Way. Margara \u00e8 legato da una profonda amicizia a Jacques Revaux, il compositore originale del brano (reso immortale da Frank Sinatra).<\/div>\n<div>\u200bNel cuore di Meg\u00e8ve, la scultura che celebra questo inno all&#8217;individualit\u00e0 e alla determinazione \u2013 due mani sottili che sembrano sfiorare i tasti di un pianoforte invisibile \u2013 \u00e8 diventata un luogo di pellegrinaggio. Recentemente restaurata, l&#8217;opera simboleggia perfettamente la filosofia di Margara: l&#8217;arte che nasce dall&#8217;incontro tra talenti e che si fa monumento per la comunit\u00e0.<\/div>\n<div><\/div>\n<div>\u200b<\/div>\n<div><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-817\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/grimaldi\/files\/2026\/02\/pierre-margara-3-300x200.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/grimaldi\/files\/2026\/02\/pierre-margara-3-300x200.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/grimaldi\/files\/2026\/02\/pierre-margara-3-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/grimaldi\/files\/2026\/02\/pierre-margara-3-768x512.jpg 768w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/grimaldi\/files\/2026\/02\/pierre-margara-3.jpg 1080w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/div>\n<div><\/div>\n<div><strong>Meg\u00e8ve come galleria diffusa<\/strong><\/div>\n<div><\/div>\n<div>\u200bCamminare per le strade di Meg\u00e8ve oggi significa imbattersi continuamente nel genio di Margara. Dalla monumentale &#8220;M&#8221; di Meg\u00e8ve davanti al Municipio, all&#8217;iconica scultura in marmo in Place Baronne de Rothschild, fino alle opere che adornano gli hotel pi\u00f9 prestigiosi come Les Fermes de Marie o l&#8217;hotel Mont-Blanc. \u200bOgni statua sembra essere l\u00ec da sempre, perfettamente integrata nell&#8217;architettura vernacolare e nel paesaggio circostante. \u00c8 questa la sua pi\u00f9 grande vittoria: aver reso l\u2019arte contemporanea non un corpo estraneo, ma un elemento naturale del villaggio alpino. \u200bL\u2019attuale mostra a Meg\u00e8ve, che rimarr\u00e0 aperta fino a maggio 2026, \u00e8 l&#8217;occasione per comprendere la vastit\u00e0 della sua produzione. Oltre cento sculture accompagnate da disegni preparatori e calchi rivelano il &#8220;dietro le quinte&#8221; della creazione. Il visitatore \u00e8 invitato a un viaggio in tre tappe che esplora il rapporto dell&#8217;artista con la verticalit\u00e0, l&#8217;amore e la pace.<\/div>\n<div>\u200bParticolarmente toccanti sono le opere nate per commemorare momenti storici, come il memoriale per le vittime del tunnel del Monte Bianco a Chamonix o la statua &#8220;Europe&#8221; per le Olimpiadi di Albertville del 1992. In queste occasioni, la mano di Margara si fa pi\u00f9 solenne, capace di dare forma al dolore e alla speranza collettiva.<\/div>\n<\/div>\n<div><\/div>\n<div id=\"yiv8257924394\">\n<div><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-819\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/grimaldi\/files\/2026\/02\/pierre-margara-5-300x200.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/grimaldi\/files\/2026\/02\/pierre-margara-5-300x200.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/grimaldi\/files\/2026\/02\/pierre-margara-5-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/grimaldi\/files\/2026\/02\/pierre-margara-5-768x512.jpg 768w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/grimaldi\/files\/2026\/02\/pierre-margara-5.jpg 1080w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/div>\n<div><strong>\u200bL\u2019eredit\u00e0 di un Maestro<\/strong><\/div>\n<div><\/div>\n<div>\u200bOggi, a quasi ottant&#8217;anni, Pierre Margara non accenna a posare lo scalpello. La sua fama ha varcato i confini della Savoia, raggiungendo collezionisti in tutto il mondo, da Saint-Tropez a Rotterdam, fino agli Stati Uniti. Eppure, il suo cuore rimane ancorato alle sue radici.<\/div>\n<div>\u200b\u00abScolpisco per amore\u00bb, dichiara con la semplicit\u00e0 di chi ha trovato il proprio posto nel mondo. In un&#8217;epoca di arte concettuale spesso fredda e distante, Margara ci ricorda che la bellezza risiede nella materia toccata dalla sensibilit\u00e0 umana. Le sue sculture sono inviti al silenzio, alla riflessione e, soprattutto, a guardare verso l\u2019alto, dove le cime delle montagne incontrano il cielo.<\/div>\n<div>\u200bChi visita Meg\u00e8ve quest&#8217;anno non trover\u00e0 solo una localit\u00e0 di villeggiatura, ma l&#8217;eredit\u00e0 vivente di un artista che ha saputo rendere eterno l&#8217;effimero splendore della neve e della luce alpina. Pierre Margara non ha solo scolpito il legno e il marmo, ha scolpito l&#8217;anima stessa di una montagna che ora, grazie a lui, parla a chiunque sappia ascoltare.<\/div>\n<\/div>\n<div><\/div>\n<div id=\"yiv8257924394\">\n<div><\/div>\n<div><strong>\u200bPierre Margara in numeri<\/strong><\/div>\n<div><\/div>\n<div>1946: Anno di nascita ad Aix-les-Bains.<\/div>\n<div>50+: Gli anni di carriera dedicati alla scultura.<\/div>\n<div>100: Le opere esposte nella retrospettiva attuale a Meg\u00e8ve.<\/div>\n<div>Materiali d&#8217;elezione: Noce, tiglio, marmo di Carrara, bronzo.<\/div>\n<div>Sito ufficiale: pierremargara-sculpteur.com<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div><\/div>\n<div class=\"msg-body mq_AS\" data-test-id=\"message-view-body-content\">\n<div class=\"je_2kCCw7 jb_dm5 X_7sfl N_7sfl\">\n<div><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-820\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/grimaldi\/files\/2026\/02\/pierre-margara-4-300x201.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"201\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/grimaldi\/files\/2026\/02\/pierre-margara-4-300x201.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/grimaldi\/files\/2026\/02\/pierre-margara-4-1024x686.jpg 1024w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/grimaldi\/files\/2026\/02\/pierre-margara-4-768x515.jpg 768w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/grimaldi\/files\/2026\/02\/pierre-margara-4.jpg 1080w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/div>\n<\/div>\n<div>WWW.FRANCE.FR\/IT<\/div>\n<div><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"D_F eo_HB U_0 ab_C gl_C crqN_6Fd5 H_3n93F\" data-test-id=\"reply-toolbar\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>\u200b Arriva un momento preciso in cui la materia smette di essere roccia o tronco per farsi spirito. 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