L’autogoal della Boldrini

La notizia è deliziosamente crudele: le dipendenti della Camera dei Deputati non sembrano nutrire alcun entusiasmo per la ” rivoluzione linguistica” di Laura. Di più : si ribellano all’imperativo che contempla la declinazione al femminile delle loro mansioni, sui cartellini imposti dalla Presidente. Paradossalmente, il famigerato “gender mainstreaming” si schianta proprio contro la protesta delle donne. Del resto, non è un mistero per alcuno che la guerra santa boldrinica  avesse, sin dai primordi, evidenziato vistosi caratteri di retroguardia. Non è a bordo della desinenza “a” che muovi  l’assalto al Cielo.  A maggior ragione, quando, rivestendo, a Montecitorio, l’incarico di Segretario,  finisci derubricata a Segretaria, con tutta la zavorra che la […]

  

Fuori le donne dalla politica!

La mia misoginia non ha più alibi : deve forzare i confini della clandestinità. Venire allo scoperto. Farsi parola proferita. Al riparo da svenevoli balbuzie edulcoranti. Del resto,  non è un mistero per alcuno il dato fragoroso che  l’altra metà del cielo si sia lasciata ormai derubricare ad un quarto scarso di tettoia. Ne è  prova inconfutabile  la disperante evanescenza del ceto politico femminile nostrano. Senz’arte né parte. Scadente, sciatto, incolore. Per nulla “eversivo”. Esistono, ovviamente,  magnifiche eccezioni, che, in quanto tali, non rilevano. Risulta difficilissimo, infatti, rinvenire traccia di quella rivoluzione molecolare , “minacciata” dopo l’avvento nel Palazzo di imbellettate quoticine rosa- shocking, più o meno […]

  

Elogio della casta

Faccio, per mestiere, il giornalista, a causa della mia manifesta imperizia nella sublime arte di mettere insieme lagane e ceci. Allo  stesso modo, mi risulta impraticabile il controllo manuale di uncinetto e telaio. Certo, avrei potuto sferruzzare a maglia. In realtà, l’impervia esecuzione del punto a grana di riso resta il  più inamovibile  tra i calcinacci dell’inconscio. Sono scarsa anche in computi ragioneristici, lo confesso. E, come se non bastasse, ignoro la tecnica che orienta la disposizione millimetrica di una o più sequenze di piastrelle. Per questo, faccio , per mestiere, il giornalista. Se riuscissi a decifrare l’alchemico tocco che […]

  

Leadership e leadercippe

Si è trattato di un voto sottratto alle ipoteche partitiche, in libera uscita persino dalle appartenenze di bandiera: avanza un prepotente protagonismo di massa che travolge steccati ed etichette . Questa diffusa soggettività popolare, oltre ogni recinto, rende più impervia la riconoscibilità del “vincitore”. Del resto, non è un caso che tra gli azionisti del fronte del No si sia già aperta la contesa per la golden share .  Renzi ha perso da solo , pur conservando , da solo, una ragguardevole percentuale di consensi. Gli altri hanno vinto in troppi . Dovranno, ciascuno per proprio conto, capitalizzare il risultato . Impresa […]

  

La Bill e la bestia

“La bellezza è una delle rare cose che non inducano a dubitare di Dio” , parola di Jean Anouilh. L’asserzione , indubitabilmente apodittica , ha pervaso  molecolarmente  l’immaginario dei birrai del Montana,  i quali, al pari dei vaccari del Texas e dei trattoristi dell’Ohio , sanno che colludere con Wall Street non è come inciuciare con il  Padreterno. La cosa deve essere piaciuta assai anche alle logopediste del North Carolina , nonché ai gommisti  del  Connecticut  ed ai cassamortari della Florida . Del resto , se vuoi sbaragliare la concorrenza della   Bestia , devi necessariamente assurgere al rango di Bella. Non a quello di  Bulla , Balla […]

  

Se Renzi è riformista, Turati non scherza

Le parole, quali sedimenti di sapienza  o fuochi di memoria, hanno ormai smarrito il loro potere evocativo. Si arrendono spesso ad  improvvidi utilizzi.Fluttuano nell’etere come fragili vascelli, in balìa dei falsari del senso. Il caso più eclatante di contraffazione verbale politico-mediatica riguarda il termine “riformismo”, impiegato a sproposito per designare la rotta del governo Renzi. Mai dizione, prima d’ora,fu più abusata , e costretta ad ardito slittamento rispetto all’ancoraggio originario, quello dell’ortodossia socialista. Non v’è dubbio che , in questo frangente storico,viga in tv e sui giornali  la retorica polisemica , che sfratta le parole da dimore antiche per liberarne le innumerevoli potenzialità espressive. Del resto,il […]

  

Il Pollo delle Illibertà

Campo Dall’Orto  è , in qualche modo, un pleonasmo. Trattasi, infatti, di figura retorica eccedente che reitera , invano,  l’idea di due unità di misura agraria , le quali differiscono solo per perimetro. Se dovessimo produrci in un supplemento d’indagine linguistica, potremmo asserire, con sprezzo del pericolo, che la dizione evoca ,nell’accezione di Orto,il fascino inquietante della zucchina. In quella di Campo, laddove sia Santo, la prorompenza vitale della pigna di un cipresso. In ogni caso, la ridondanza di un cognome non ti consegna necessariamente alla posterità.Stante l’insidia di una delle due voci, che i commentatori perfidi potrebbero decriptare come prima persona di un fastidioso […]

  

Biografia “irriverente” di Marco Minniti, l’uomo della sicurezza nazionale.

  Marco Minniti nasce a Reggio Calabria, da una torbida relazione amorosa tra la FGCI ( Fimmina Genuina Calabra Irsuta) e Gianni Versace. Gli amplessi, consumati nel sottoscala di una Bottega Oscura compiacente, sollecitano in Gianni un’esagerata produzione di testosterone. Ne consegue che Marco rechi su di sè il marchio di un peccato davvero originale, non già per avere mangiato la mela interdetta, ma, piuttosto, per aver causato la stesura di un letale mattonazzo : Il Capitale  di Karl Marx.   Il ragazzo cresce bello, tosto e ganzo. Gavino Angius, al cospetto di cotanta beltà, consiglia ai genitori di tradurre il Il Minnitico  in località […]

  

L’acqua benedetta di Azzollini

Il fatto che il Pd abbia risparmiato ai domiciliari Antonio Azzollini  ha restituito insperato sollievo agli italiani, dopo spasmodica attesa per la sorte del medesimo. Da nord a sud,infatti,netturbini, rigattieri,impiegati del catasto,pizzicagnoli e titolari di ferramenta,nel corso delle ore precedenti il “verdetto”, avevano esperito un’angoscia tale da suscitare l’interesse filosofico-diagnostico degli emuli di Kierkegaard. La prospettiva di un responso “afflittivo”, ai danni del Nostro, aveva sospinto nel baratro della disperazione persino gli addetti alla manutenzione delle ferrovie calabro-lucane. A destare sgomento,anche presso i benzinai di Sassuolo, l’idea di un uomo dell’ NCD costretto a defecare o ,in subordine, a pisciare nelle prossimità […]

  

I guardoni del faro e Matteo.

Che i piaceri,in Italia,fossero ridotti al minimo sindacale,essendo, la stessa, terra di rapimenti mistici, lo si sapeva da tempo. Ciò che,invece,risultava inedito,prima dell’avvento di Matteo,è l’attitudine voyeuristica  di certo giornalismo nostrano,il cui fabbisogno onirico abita le prossimità dei numeri relativi. Si accontentano di poco, gli eroi dell’acquiescenza. Le rarissime porzioni di estasi che consumano sporgono da pagine grondanti ossequio e sguardo compiaciuto per il  Grossista della parola scritta, comprata a stock,in quanto, scialbamente ed inutilmente, servizievole.Ergo:sottocosto. Simbolicamente. Altro non si concedono i Guardoni del Faro. Sballano gli scrivani,sballano di condivisa, Unitaria ed orgiastica allucinazione. Mai piacere fu più appagante. Nemmeno quello […]

  

Il blog di Antonella Grippo © 2022
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