{"id":141,"date":"2016-04-01T19:41:03","date_gmt":"2016-04-01T17:41:03","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/iacobini\/?p=141"},"modified":"2016-04-02T09:17:16","modified_gmt":"2016-04-02T07:17:16","slug":"ridate-a-pantani-il-giro-del-99","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/iacobini\/2016\/04\/01\/ridate-a-pantani-il-giro-del-99\/","title":{"rendered":"Ridate a Pantani il Giro del &#8217;99"},"content":{"rendered":"<p>Ridate a Pantani il Giro del 1999. Lo chiedono\u00a0gli sportivi di ogni parte dello Stivale. E non \u00e8 una disputa da bar dello sport, una lite su arbitri venduti e scudetti di cartone.<\/p>\n<p>C\u2019\u00e8 molto di pi\u00f9 nella battaglia che lontano dai riflettori dei media che contano si combatte nel Belpaese distratto dagli schizzi di petrolio, dalla disoccupazione che risale, dalla speranza che si vede e non s\u2019agguanta. C\u2019\u00e8 il senso di un\u2019Italia che da quando \u00e8 finita anche l\u2019ultima delle guerre mondiali \u00e8 cresciuta a stragi e depistaggi, inchieste eterne e bugie un tanto al chilo.<img loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-142\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/iacobini\/files\/2016\/04\/hvkphNMsjJxutTj-800x450-noPad-300x169.jpg\" alt=\"Marco Pantani\" width=\"300\" height=\"169\" \/><\/p>\n<p>In questo mare galleggia che sono ormai tre lustri e pi\u00f9 anche la storia del Pirata di Romagna. Uno squalo da sellino, che in salita azzannava amici e rivali e non faceva prigionieri come non ne fa uno squalo. Saliva, il Panta, in quella primavera del \u201999, verso la maglia rosa. Alle spalle stagioni sfortunate. Ma dopo la scarogna e i gatti neri da costiera, sulle Alpi sembrava potesse tornare a splendere il sole. Pedalava forte. Ed a Borgo San Dalmazzo Marco pi\u00e8 veloce si prese la testa del Giro. E l\u2019indomani mise al sicuro il trionfo, sfrecciando a mille davanti\u00a0al santuario di Oropa: lui fulmine, gli altri lento pede. E cos\u00ec ancora sull\u2019Alpe di Pampeago e a Madonna di Campiglio, nomi sacri per gli adoratori delle due ruote. Poi la disfatta e la caduta nella polvere: i medici, l\u2019ematocrito impazzito, la squadra che segue il capitano, il ritiro, il tunnel. L\u2019inizio della fine. Senza che nessuno fosse capace, non allora e neppure dopo, di accendere una luce che non fosse un lumino davanti ad una lapide.<\/p>\n<p>Ad oggi molti lutti sono passati, e quella vicenda resta un mistero italiano. Senza bombe a mieter vite n\u00e9 treni o aerei a sventrare, ma come tutti i misteri d\u2019Italia privi di soluzione. Gi\u00e0 Renato Vallanzasca, uno che di presentazioni non ha bisogno, s\u2019era lasciato sfuggire in carcere, mentre lo intercettavano, che il Pantani quel Giro l\u00ec non avrebbe mai potuto vincerlo. \u00abUn camorrista mi aveva consigliato sin dalle prime tappe di puntare tutti i soldi che avevo sulla vittoria dei rivali di Pantani\u00bb, ragionava il bel Ren\u00e8, ripescando\u00a0la frase sillabatagli dal suo interlocutore: \u00abIl pelatino a Milano non arriva. F\u00ecdati\u00bb. E un altro camorrista, stavolta al calduccio di casa sua, alle cimici ha confidato che il test, quello dell\u2019ematocrito al 51,9%, era stato manomesso. Cinque volte s\u00ec a conferma del tradimento in provetta: a Pietro di no ne erano bastati tre per rinnegare Cristo.<\/p>\n<p>Eppure, quasi vent\u2019anni dopo, una verit\u00e0 ancora non c\u2019\u00e8. Le Procure indagano. Forse un giorno qualcuno, in un\u2019aula di Tribunale, riscriver\u00e0 la storia. Ma quella di Pantani \u00e8 una storia che non ha bisogno di altra vana attesa per essere riscritta. E onorata. Mamma Tonina lo sostiene da sempre. Lo ha ripetuto anche un paio di settimane fa: \u00abNon mi accontento. Ho saputo una cosa che immaginavo\u00bb. Nel Paese degli smemorati, tutti hanno dimenticato. Ma prima che altro tempo passi invano, qualcosa si pu\u00f2 fare. Anche fuori dai Tribunali. E va fatta, perch\u00e9 \u00e8 quel che pi\u00f9 conta: restituire onore e dignit\u00e0 a Pantani Marco da Cesenatico. \u00abQuel Giro meritava un\u2019altra fine, meritava la fine vera: la vittoria di Pantani\u00bb, mastica amaro l\u2019avvocato dei Pantani, Antonio De Rensis. Come lui tantissimi. Ad esempio le migliaia di persone che prima di Pasqua hanno risposto all\u2019appello lanciato dai colli di Cassano all&#8217;Jonio &#8211; profonda Calabria &#8211; da un giovane appassionato di ciclismo, Luca Rango, scrivendo una dopo l\u2019altra, in fila come formichine ordinate, il proprio nome in calce alla petizione lanciata sul web (la trovate qui: <a href=\"https:\/\/www.change.org\/p\/assegnazione-del-giro-d-italia-1999-a-marco-pantani#petition-letter\">https:\/\/www.change.org\/p\/assegnazione-del-giro-d-italia-1999-a-marco-pantani#petition-letter<\/a>). Una firma per invitare il presidente della Repubblica ed il capo del Governo, il presidente della FCI ed a quello del Coni, a voler rimediare ad un torto. A restituire a Pantani ci\u00f2 che sin qui gli \u00e8 stato negato.<\/p>\n<p>In 10.500 hanno gi\u00e0 firmato, in neppure dieci giorni. Trovassero occasione nelle loro impegnate giornate, lor signori, per degnarsi d\u2019una risposta, magari intingendola anche in po\u2019 di sano coraggio, renderebbero merito non solo \u2013 e non tanto \u2013 ad una madre che non s\u2019arrende, ma ad un\u2019Italia che i suoi figli migliori \u00e8 capace solo di prenderli a calci nel sedere e gettarli nel fango.<\/p>\n<p>Non servir\u00e0 a far giustizia n\u00e9 ad ottenere perdono, ma assegnare a Pantani il Giro del \u201999 non \u00e8 pi\u00f9 una scelta: ormai, \u00e8 un obbligo. Un debito da pagare. Un battito del cuore. Un colpo di pedale sulla strada della verit\u00e0.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Ridate a Pantani il Giro del 1999. Lo chiedono\u00a0gli sportivi di ogni parte dello Stivale. E non \u00e8 una disputa da bar dello sport, una lite su arbitri venduti e scudetti di cartone. C\u2019\u00e8 molto di pi\u00f9 nella battaglia che lontano dai riflettori dei media che contano si combatte nel Belpaese distratto dagli schizzi di petrolio, dalla disoccupazione che risale, dalla speranza che si vede e non s\u2019agguanta. C\u2019\u00e8 il senso di un\u2019Italia che da quando \u00e8 finita anche l\u2019ultima delle guerre mondiali \u00e8 cresciuta a stragi e depistaggi, inchieste eterne e bugie un tanto al chilo. In questo mare [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/iacobini\/2016\/04\/01\/ridate-a-pantani-il-giro-del-99\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1077,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[247],"tags":[142415,142792,45277],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/iacobini\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/141"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/iacobini\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/iacobini\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/iacobini\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1077"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/iacobini\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=141"}],"version-history":[{"count":6,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/iacobini\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/141\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":148,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/iacobini\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/141\/revisions\/148"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/iacobini\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=141"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/iacobini\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=141"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/iacobini\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=141"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}