{"id":164,"date":"2016-05-10T19:35:43","date_gmt":"2016-05-10T17:35:43","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/iacobini\/?p=164"},"modified":"2016-05-10T19:48:57","modified_gmt":"2016-05-10T17:48:57","slug":"e-tu-da-che-parte-stai","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/iacobini\/2016\/05\/10\/e-tu-da-che-parte-stai\/","title":{"rendered":"E tu da che parte stai?"},"content":{"rendered":"<p>Nella vita, a volte, occorre prendere posizione. Uscire dal torpore, dalla comodit\u00e0 del silenzio, per dire da che parte si sta. Per dimostrare che non si vegeta, per offrire una testimonianza, per affermare un\u2019idea. Giusta o sbagliata che sia.<\/p>\n<p>Mai come in questo momento storico, ad esempio, \u00e8 il tempo di dire, con orgoglio e a testa alta, che si sta dalla parte delle madri e dei figli. E magari anche un po\u2019 al fianco di Eleonora Cimbro. La deputata del Pd ha postato su fb una foto che la ritrae mentre allatta al seno il figlio. <img loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-165\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/iacobini\/files\/2016\/05\/13177670_10209208204791716_5928959893962526527_n-225x300.jpg\" alt=\"13177670_10209208204791716_5928959893962526527_n\" width=\"225\" height=\"300\" \/>A corredo, poche parole: \u00abIo continuo a credere che il legame che si crea tra una mamma e il suo bambino nella vita prenatale sia fortissimo e che nessuna mamma volontariamente doni il proprio figlio ad altri per altruismo. E che questo legame duri tutta la vita\u00bb. Banalit\u00e0, si sarebbe commentato fino a qualche anno fa. Adesso, invece, certe opinioni\u00a0occorre quasi bisbigliarle\u00a0in maniera carbonara, se non si vuole rischiare la forca. Alla Cimbro \u00e8 capitato di essere pubblicamente censurata da cinque suoi compagni, parlamentari e di partito, che in meno di un amen l\u2019hanno additata d\u2019essere una bigotta. Scatenando consapevolmente, e probabilmente anche volutamente, una corsa all\u2019offesa ed al linciaggio nei confronti della collega, mandata al rogo mediatico per il suo presunto oscurantismo.<\/p>\n<p>Ora: che sulla maternit\u00e0 come sulle unioni civili e, pi\u00f9 in generale, su ogni altro aspetto della quotidianit\u00e0, si possano nutrire visioni differenti \u00e8 normale. In democrazia, anzi, \u00e8 (dovrebbe essere) un bene. Ma da qualche tempo a questa parte sul versante dei sedicenti libertari e progressisti va affermandosi un\u2019intolleranza intollerabile. E chi contesta le ragioni dell\u2019altro finisce con l\u2019applicare all\u2019ennesima potenza i principi che dichiara di voler contestare. Salvini \u00e8 un razzista? Niente di pi\u00f9 democratico che bruciare i libri da lui scritti. Del resto, non faceva cos\u00ec coi suoi avversari anche quel campione di libert\u00e0 di nome Adolf Hitler? E se il professor Angelo Panebianco si permette di sostenere che in Libia una qualche presenza militare \u00e8 necessaria, che si fa? Gli si occupa l\u2019aula in cui tiene lezione, da bravi colonizzatori 2.0. Quando poi Giampaolo Pansa va in giro a presentare i suoi scritti sulla Resistenza, lo si bracca e contesta ovunque per tappargli la bocca: non erano morti per questo, per cancellare la facolt\u00e0 di parola e di pensiero, i partigiani?<\/p>\n<p>C\u2019\u00e8 da preoccuparsi, in questo Paese, per come vanno le cose. Dopo un ventennio sull\u2019onda del politicamente corretto, passata la sbornia va facendosi largo la violenza \u2013 sempre pi\u00f9 non solo verbale &#8211; di chi non ha nulla da dire, ma ha tanto da urlare. Il dibattito mai iniziato sulla maternit\u00e0 surrogata \u2013 e quello truce sul post della malcapitata Eleonora Cimbro \u2013 lo dimostra. E il Governo del Rottamatore rottamato ci mette del suo: questione di fiducia per il voto finale sulle unioni civili. Non c\u2019\u00e8 pi\u00f9 spazio per confrontarsi, in Parlamento e nelle piazze. \u00abS\u2019\u00e8 discusso per decenni, adesso \u00e8 il momento di decidere\u00bb, ripete Renzi a ogni pi\u00e8 sospinto, che si tratti di giocare a briscola e calare l\u2019asso o di cambiare la Costituzione, che tanto per lui pari sono. Via i corpi intermedi, svuotate di senso e funzioni le camere di compensazione sociali e politiche, s\u2019avanza il liderismo da operetta: a giudicare dalle cronache parlamentari e dall\u2019Italia vista attraverso la lente dei social forum (e differenza non se ne trova) sembra d\u2019essere tornati indietro di secoli. Quando la formula delle relazioni era una ed una sola, riassunta da Giuseppe Gioachino Belli nei suoi sonetti: \u00abIo so\u2019 io, e vvoi nun zete un cazzo\u00bb.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Nella vita, a volte, occorre prendere posizione. Uscire dal torpore, dalla comodit\u00e0 del silenzio, per dire da che parte si sta. Per dimostrare che non si vegeta, per offrire una testimonianza, per affermare un\u2019idea. Giusta o sbagliata che sia. Mai come in questo momento storico, ad esempio, \u00e8 il tempo di dire, con orgoglio e a testa alta, che si sta dalla parte delle madri e dei figli. E magari anche un po\u2019 al fianco di Eleonora Cimbro. La deputata del Pd ha postato su fb una foto che la ritrae mentre allatta al seno il figlio. 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