{"id":30,"date":"2016-02-04T20:09:34","date_gmt":"2016-02-04T19:09:34","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/iacobini\/?p=30"},"modified":"2016-02-04T21:23:44","modified_gmt":"2016-02-04T20:23:44","slug":"affittopoli-lo-scandalo-sola","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/iacobini\/2016\/02\/04\/affittopoli-lo-scandalo-sola\/","title":{"rendered":"Affittopoli, lo scandalo s\u00f2la"},"content":{"rendered":"<p>Cosa c\u2019\u00e8 di meglio di uno scandalo di plastica per coprire guai veri? Nulla. Il superprefetto Francesco Paolo Tronca, nei primi mesi del suo commissariato capitolino, deve essersi sentito un po\u2019 Ignazio Marino, quello venuto da Marte con la sua bici e rispedito di corsa sul pianeta rosso: ieri come allora strade\u00a0rotte, Lungotevere chiuso per guano, metropolitana a singhiozzo, traffico impazzito e altre amenit\u00e0 simili. Insomma, quasi nessuna differenza tra il prima e il dopo, coi i romani imbufaliti a chiedersi se non fosse meglio tenersi il marziano, e qualche giornalone (timidamente, per carit\u00e0) a domandarsi se Gattopardo Renzi non c\u2019avesse messo lo zampino, facendo in modo che tutto cambiasse perch\u00e9 tutto restasse uguale. E d\u2019improvviso ecco Tv e prime pagine a servire nelle case il piatto forte: grazie al commissariamento s\u2019\u00e8 scoperto che a Roma il Comune \u00e8 proprietario di centinaia di immobili in zone di pregio, ceduti in locazione a prezzi ridicoli. Al mese, a meno di un panino e una birra. Dalle parti del Pd, compreso l\u2019aspirante primo cittadino Roberto Giachetti, si sono lanciati nel mare della tempesta mediatica per provare a cavalcare l\u2019onda. \u00abIgnobile, grida vendetta a Dio\u00bb, ha tuonato Bobo, senza specificare a quale Eccellenza divina si riferisse: se a quella dei Cieli o a quella, laica e prosaica, degli affitti. E mentre pi\u00e8 veloce\u00a0Orfini si precipitava a tirar fuori le lettere vecchie di qualche mese con cui s\u2019appellava al Municipio per poter saldare la pigione delle sezioni di partito ospitate nelle case comunali (quasi a voler\u00a0dire: io il conto volevo pagarlo, ma non ha mai risposto nessuno, nemmeno Tronca), un pochino pi\u00f9 a sinistra l\u2019eretico Fassina si divertiva a pungere: \u00abIl Comune di Roma non conosce il proprio patrimonio. \u00c8 cos\u00ec da decenni\u00bb. Come se fosse normale che lui, romano de Roma ed in zona Pci-Pds-Ds-Pd da decenni, non s\u2019accorgesse mai di nulla.<img loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-31\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/iacobini\/files\/2016\/02\/1423646959-roma-cupolone-300x100.jpg\" alt=\"1423646959-roma-cupolone\" width=\"300\" height=\"100\" \/><\/p>\n<p>Proprio qui sta il punto: accorgersi di qualcosa. Perch\u00e9 per toccare con mano il marcio non c\u2019\u00e8 bisogno del superprefetto, n\u00e9 dei titoloni dell\u2019ultim\u2019ora. Basterebbe un po\u2019 di memoria.<\/p>\n<p>Gi\u00e0: la memoria. Ad averne, almeno un briciolo, si sarebbe potuto risparmiare lo scandalo di plastica. Il caso degli affitti stracciati era gi\u00e0 scoppiato, peraltro sempre col nome di <em>Affittopoli<\/em>\u00a0(!), un anno fa, raccontato nei verbali dell\u2019inchiesta <em>Mafia Capitale<\/em>. Tanto che, nella primavera del 2015, il vituperato Marino col suo assessore gi\u00e0 pm Alfonso Sabella aveva insediato una task force (che non si nega a nessuno e fa chic) assicurando: \u00abAccerteremo chi ha illegalmente subaffittato e chi non aveva titolo per occupare gli appartamenti e, se scopriremo reati, li denunceremo in procura\u00bb. Ancor prima se n\u2019erano occupati, nei loro libri sui misfatti della Casta, i giornalisti Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo, ed i consiglieri di opposizione della lista Marchini. Con tanto di elenco degli appartamenti ceduti ai partiti, come quello dato al Pd in via dei Giubbonari, alle spalle del ministero della giustizia. Ma a voler sbirciare oltre la siepe della storia, ci si accorge che nel 1995 a portare alla ribalta la vicenda era stato <em>Il Giornale<\/em>, con una minuziosa inchiesta giornalistica. E che gi\u00e0 nel 1977 <em>Affittopoli <\/em>muoveva i primi passi: il sindaco era Carlo Giulio Argan e su sua denuncia la magistratura accendeva i riflettori sul destino di 2002 case, assegnate per lo pi\u00f9 a uomini vicini alla Dc.<\/p>\n<p>Tanto tempo \u00e8 passato da allora. In Campidoglio sono cambiati facce e nomi, ma <em>Affittopoli<\/em> \u00e8 rimasta. Nessuno l\u2019ha sconfitta, tutti la ripropongono. A turno, all\u2019ora dei pasti televisivi o gi\u00f9 di l\u00ec, come il Cynar: ottima, contro il logorio della vita moderna.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Cosa c\u2019\u00e8 di meglio di uno scandalo di plastica per coprire guai veri? Nulla. Il superprefetto Francesco Paolo Tronca, nei primi mesi del suo commissariato capitolino, deve essersi sentito un po\u2019 Ignazio Marino, quello venuto da Marte con la sua bici e rispedito di corsa sul pianeta rosso: ieri come allora strade\u00a0rotte, Lungotevere chiuso per guano, metropolitana a singhiozzo, traffico impazzito e altre amenit\u00e0 simili. 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