{"id":311,"date":"2017-03-16T19:04:48","date_gmt":"2017-03-16T18:04:48","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/iacobini\/?p=311"},"modified":"2017-03-16T19:04:48","modified_gmt":"2017-03-16T18:04:48","slug":"la-mafia-ha-vinto-lo-stato-ha-perso","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/iacobini\/2017\/03\/16\/la-mafia-ha-vinto-lo-stato-ha-perso\/","title":{"rendered":"La mafia ha vinto, lo Stato ha perso"},"content":{"rendered":"<p>La mafia ha vinto. Lo Stato ha perso. Nonostante un quarto di secolo di antimafia militante.<\/p>\n<p>Il 21 marzo, da quest\u2019anno e per quelli a venire giornata istituzionalmente riservata alla memoria ed al ricordo dell\u2019impegno delle vittime di mafia, se ne tenga conto: dai giorni delle stragi ad oggi poco o nulla \u00e8 cambiato. Cortei, fiaccolate, convegni, progetti per la legalit\u00e0 che hanno drenato risorse milionarie, persino le nuove leggi che il Parlamento ha varato ed i tanti nuovi morti che nel frattempo le cosche hanno lasciato sul selciato non hanno portato a quella svolta epocale che era\u00a0lecito attendersi e doveroso realizzare. \u00c8 cresciuta la consapevolezza del fenomeno, ma lo Stato non si \u00e8 ancora riappropriato \u2013 non territorialmente e neppure culturalmente \u2013 del posto e del ruolo che gli spetta.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-312\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/iacobini\/files\/2017\/03\/unnamed-300x150.jpg\" alt=\"unnamed\" width=\"300\" height=\"150\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/iacobini\/files\/2017\/03\/unnamed-300x150.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/iacobini\/files\/2017\/03\/unnamed.jpg 640w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/>La Commissione antimafia istituita dalla Regione Sicilia, guidata da Nello Musumeci, questa consapevolezza l\u2019ha testata tra i banchi, tra gli alunni di scuole medie e studenti universitari di 4 comuni siciliani, due del Messinese ed altrettanto del Catanese. Risultato? Per gli intervistati (che a tutela della genuinit\u00e0 del sondaggio non erano stati informati preventivamente dell\u2019identit\u00e0 del committente) la mafia \u00e8 pi\u00f9 efficiente e forte dello Stato. Imporre il pizzo \u00e8 una vigliaccata, stampare soldi falsi \u00e8 grave, ma evadere le tasse \u00e8 tutto sommato comprensibile e soprattutto, quando ci sono problemi da risolvere &#8211; hanno confidato\u00a0i ragazzi\u00a0&#8211; \u00e8 preferibile rivolgersi agli uomini d\u2019onore, per avere giustizia e soluzioni certe in tempi pi\u00f9 rapidi.<\/p>\n<p>\u00c8 vero: si tratta di un campione limitato, scientificamente di scarso rilievo statistico, ma fa notizia. Eccome. E\u00a0non si pu\u00f2 far finta che immune da colpe\u00a0sia il modello culturale al quale la battaglia alle mafie, ed al pensiero mafiogeno, \u00e8 stata sin qui improntata, quasi per legge. Impostori e speculatori, perch\u00e9 di questo si tratta, con l\u2019ausilio della macchina mediatica, hanno piegato a determinati fini \u2013 anche politici \u2013 il lavoro dei tanti in buona fede. C\u2019\u00e8 chi ne ha approfittato per arricchirsi, chi per fare carriera o per consolidare il proprio potere. Ne \u00e8 venuta fuori una stanca ritualit\u00e0 di gesti, simboli e mitologie: icone ormai logore e consumate \u2013 dal prete coraggioso al giornalista minacciato, passando per il magistrato eroe ed il politico sotto scorta \u2013 che hanno attirato su di s\u00e9 l\u2019attenzione dei media e delle giovani generazioni, lasciando che nell\u2019ombra tranquillamente continuasse l\u2019evoluzione della Mafia spa e delle sue consorelle.<\/p>\n<p>Son serviti 25 anni perch\u00e9 anche i custodi dell\u2019ortodossia antimafiosa se ne accorgessero. Eppure, gi\u00e0 qualche mese\u00a0dopo l\u2019uccisione a Palermo di padre Pino Puglisi, avvenuta il 15 settembre del 1993, cos\u00ec un presbitero palermitano commentava su un quotidiano dell\u2019Isola: \u00abCosa resta di te e del tuo operato? E\u2019 certo che Brancaccio \u00e8 passata da territorio emarginato ad area geografica al centro dell\u2019attenzione, ma si sta impostando un lavoro diverso da quello che avevi iniziato tu. Forse ai quattro famosi peccati che gridano vendetta al cospetto di Dio ci sarebbe da aggiungerne un quinto: rendere inutile la morte dei profeti\u00bb.<\/p>\n<p>Aveva ragione da vendere, ma \u00e8 rimasto inascoltato, come tanti. Ed oggi, a chiedere ad un bambino chi sia pi\u00f9 forte, la risposta \u00e8 sempre quella: la mafia.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>La mafia ha vinto. Lo Stato ha perso. Nonostante un quarto di secolo di antimafia militante. 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