{"id":324,"date":"2017-04-29T19:28:30","date_gmt":"2017-04-29T17:28:30","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/iacobini\/?p=324"},"modified":"2017-04-29T20:01:30","modified_gmt":"2017-04-29T18:01:30","slug":"zuccaro-e-lipocrisia-della-politica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/iacobini\/2017\/04\/29\/zuccaro-e-lipocrisia-della-politica\/","title":{"rendered":"Zuccaro e l&#8217;ipocrisia della politica"},"content":{"rendered":"<p>\u00c8 vero. I giudici, ancor pi\u00f9 se pubblici ministeri, devono (dovrebbero) parlare con gli atti. \u00c8 un principio fondamentale, di civilt\u00e0 ancor prima che di correttezza, che non dovrebbe avere colore politico, anche se nell\u2019ultimo quarto di secolo la sinistra lo ha lasciato nelle mani del centrodestra nel tentativo vano di azzoppare &#8211; attraverso le Procure chiacchierone &#8211; i propri avversari politici, Berlusconi in primis. Ma si pu\u00f2 chiedere ad un magistrato di parlare con gli atti se quello stesso magistrato lo si \u00e8 convocato, in forza di una legge e dunque legittimamente ed anzi con obbligo a suo carico, per\u00a0riferire in Parlamento degli stessi fatti sui quali oggi gli si contesta il diritto di parola?<\/p>\n<p>Il caso \u00e8 quello di Carmelo Zuccaro, procuratore capo di Catania finito nell\u2019occhio del ciclone per aver sollevato la questione degli ipotetici rapporti tra le Ong (alcune, non tutte) ed i trafficanti di uomini che dalle coste africane spediscono migranti in Italia. Un coro di critiche, e di pi\u00f9 o meno interessati apprezzamenti, ha travolto il magistrato. Nessuna o quasi credibile (e si dar\u00e0 in seguito ragione delle eccezioni) per una ragione banale e documentabile: Zuccaro il suo allarme lo ha lanciato non quando \u2013 qualche giorno fa &#8211; il M5S se ne \u00e8 appropriato, trasformandolo in caso nazionale per lo scontro col Governo, ma pi\u00f9 d\u2019un mese fa. E non nei salotti televisivi, ma in Parlamento.<\/p>\n<p>Dunque, c\u2019\u00e8 un punto\u00a0certo dal quale partire: a marzo Zuccaro viene ascoltato da un Comitato parlamentare che si occupa di immigrazione, e parla nei dettagli dell\u2019inchiesta conoscitiva aperta dalla Procura. Ma nessuno gli da retta, fosse pure per fare un uso strumentale delle sue parole. Il suo racconto (e qui parliamo delle eccezioni) viene rilanciato solo da tre deputati: Laura Ravetto, Giorgia Meloni, Trifone Altieri. Sono loro a chiedere con tanto di interrogazione al Governo \u2013 qualora non ne avesse avuto notizia \u2013 di valutare quanto esposto dal procuratore, senza per\u00f2 ricevere risposta (generica), se non a caso ormai esploso.<img loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-325\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/iacobini\/files\/2017\/04\/gentiloni-e-renzi-300x150.jpg\" alt=\"gentiloni-e-renzi\" width=\"300\" height=\"150\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/iacobini\/files\/2017\/04\/gentiloni-e-renzi-300x150.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/iacobini\/files\/2017\/04\/gentiloni-e-renzi-1024x512.jpg 1024w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/iacobini\/files\/2017\/04\/gentiloni-e-renzi.jpg 1200w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<p>Tra Palazzo Chigi, Montecitorio e Palazzo Madama, quindi, non c\u2019era nessuno che potesse non sapere. Ma tutti (o quasi, come detto) hanno preferito tacere. Per un mese e pi\u00f9. Il segno chiaro ed evidente dell\u2019ipocrisia della politica, o per lo meno di gran parte di essa. La riprova dell\u2019incapacit\u00e0 dell\u2019Esecutivo di trattare col dovuto coraggio una faccenda, quella dei flussi migratori, che sarebbe falso e sciocco definire fuori controllo.<\/p>\n<p>Qualcuno, in effetti, sembra essersene preso cura. Nella sua audizione marzolina Zuccaro non s\u2019\u00e8 nascosto dietro un dito: le Ong che operano nel Mediterraneo sono per lo pi\u00f9 tedesche (e poco importa che poi la Germania rifiuti l\u2019ingresso nel proprio territorio ai migranti d\u2019Africa), proprietarie di navi che costano centinaia di migliaia di euro al mese e che sono sempre presenti sulle rotte migratorie, anticipando ogni volta l\u2019intervento della Marina Militare. Situazioni dimostrate e provate, penalmente non rilevanti (per il momento) ma politicamente dirimenti. Per un motivo semplice: neppure la Procura (Zuccaro dixit) crede che le Ong si muovano per far soldi sulla pelle dei migranti, ma semplicemente per aprire un corridoio tra le due sponde del Mare nostrum. Aprendo di fatto un varco attraverso i confini italiani che, altrimenti, non ci sarebbe stato. E che non avrebbe portato in Italia la moltitudine di disperati che invece, con incerta lungimiranza, l\u2019hanno eletta a proprio approdo e terra di passaggio.<\/p>\n<p>Dire questo, dirlo in Parlamento dati alla mano, facendo anche attenzione a non criminalizzare le Ong (Zuccaro tiene espressamente fuori dal calderone, ad esempio, Msf e Save the Children), equivale a prevaricazione del potere giudiziario su quello esecutivo e legislativo? Piuttosto, sembra servire a fare chiarezza. A smascherare il\u00a0Governo Renziloni e attestarne, una volta ancora, l\u2019incapacit\u00e0 di trattare \u2013 senza pregiudizi e con capacit\u00e0 \u2013 il tema dell\u2019immigrazione, nell\u2019interesse degli italiani e di quei poveri cristi che scelgono questa\u00a0Italia per ricostruirsi una vita. Buona fortuna a tutti.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>\u00c8 vero. I giudici, ancor pi\u00f9 se pubblici ministeri, devono (dovrebbero) parlare con gli atti. \u00c8 un principio fondamentale, di civilt\u00e0 ancor prima che di correttezza, che non dovrebbe avere colore politico, anche se nell\u2019ultimo quarto di secolo la sinistra lo ha lasciato nelle mani del centrodestra nel tentativo vano di azzoppare &#8211; attraverso le Procure chiacchierone &#8211; i propri avversari politici, Berlusconi in primis. 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