{"id":355,"date":"2017-10-26T19:30:59","date_gmt":"2017-10-26T17:30:59","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/iacobini\/?p=355"},"modified":"2017-10-26T19:30:59","modified_gmt":"2017-10-26T17:30:59","slug":"la-paghetta-ai-figli-adulti-ma-mi-facciano-il-piacere","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/iacobini\/2017\/10\/26\/la-paghetta-ai-figli-adulti-ma-mi-facciano-il-piacere\/","title":{"rendered":"La paghetta ai figli adulti? Ma mi facciano il piacere!"},"content":{"rendered":"<p>Nella vita, recita un proverbio Zen, \u00abbisogna fare tre cose: fare un figlio, scrivere un libro, piantare un albero\u00bb. Forse \u00e8 arrivato il momento di aggiungere un quarto impegno: accendere un mutuo secolare per comprare l\u2019albero, stamparsi il libro, crescere il figlio fino alla vecchiaia. Del figlio, non dei genitori.<\/p>\n<p>Per i giudici della Corte d\u2019Appello di Trieste, difatti, un genitore \u2013 magari pure da morto &#8211; \u00e8 sempre responsabile. Economicamente, s\u2019intende: perch\u00e9 sull\u2019educazione si pu\u00f2 discutere, ma sui soldi non si fanno sconti. E non importa che il rampollo \u2013 o, nel caso di specie, la principessina di casa \u2013 abbia da tempo raggiunto la maggiore et\u00e0, viva in altra citt\u00e0 e sia iscritta al settimo anno d\u2019un corso di laurea triennale, che se i numeri non fosse un\u2019opinione avrebbe gi\u00e0 dovuto conseguire due volte almeno la sacra e poco sudata carta. Non conta che la fanciulla in questione, a 26 anni suonati, a fronte di un riconosciuto \u00abnon efficace impegno nello studio e nel lavoro\u00bb, sia stata invitata \u00aba rientrare a casa dalla sede universitaria prescelta per consentirle di recuperare a fronte del poco impegno dimostrato\u00bb. Neppure interessa che per favorire il suo rientro le sia stata riservata nella magione paterna \u00abuna zona dell\u2019abitazione a suo uso esclusivo e personale per non essere disturbata dagli altri soggetti ivi residenti\u00bb, magari per svolgere \u2013 su suggerimento del generoso capofamiglia &#8211; \u00abprogetti con valenza educativa e lavorativa alternativa agli studi universitari dalla stessa rifiutati\u00bb.<img loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-356\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/iacobini\/files\/2017\/10\/toto-e-gli-spaghetti-300x227.jpg\" alt=\"Tot\u00f2, 1955 - http:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Tot%C3%B2\" width=\"300\" height=\"227\" \/><\/p>\n<p>Niente. Nulla di tutto ci\u00f2 \u00e8 sufficiente. Per i togati triestini i figli vanno tutelati, anche se adulti e vaccinati. Come? Garantendo loro, avrebbe detto Tot\u00f2, lavatura imbiancatura e stiratura. Oltre alla paghetta, ovvio: \u00abI figli non ancora indipendenti economicamente hanno diritto ad essere mantenuti dai genitori\u00bb. Pure perch\u00e9, e ci mancherebbe altro, \u00absi deve riconoscere la possibilit\u00e0 di una certa inerzia nella maturazione che porta all\u2019indipendenza dei giovani ragazzi\u00bb.<\/p>\n<p>Insomma, che la prole vada male o scuola o non abbia voglia di lavorare, che sia in fasce o gi\u00e0 coi capelli bianchi, non fa differenza. Per non dispiacere l\u2019eccellentissima Corte, i figli andranno tenuti e mantenuti a casa fino alla soglia dei quarant\u2019anni, salvo complicazioni.<\/p>\n<p>Condannati a tirar su bamboccioni. Per legge. Tot\u00f2, sempre lui, incontrando quei giudici non avrebbe avuto esitazioni: ma mi facciano il piacere!<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Nella vita, recita un proverbio Zen, \u00abbisogna fare tre cose: fare un figlio, scrivere un libro, piantare un albero\u00bb. Forse \u00e8 arrivato il momento di aggiungere un quarto impegno: accendere un mutuo secolare per comprare l\u2019albero, stamparsi il libro, crescere il figlio fino alla vecchiaia. Del figlio, non dei genitori. Per i giudici della Corte d\u2019Appello di Trieste, difatti, un genitore \u2013 magari pure da morto &#8211; \u00e8 sempre responsabile. Economicamente, s\u2019intende: perch\u00e9 sull\u2019educazione si pu\u00f2 discutere, ma sui soldi non si fanno sconti. 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