Il Mediterraneo non è più “mare nostrum”

                  Il Mediterraneo è stato un incantevole crocevia di identità. In questo spicchio di mondo che si concentra fra il sud dell’Europa, le coste settentrionali dell’Africa e lambito ad est dall’Asia abbiamo visto nascere e svilupparsi alcune delle più importanti civiltà con il correlativo incrocio delle tre grandi religioni monoteiste. E l’Italia, che di questo mare e di queste identità ne è intersezione perfetta, nonostante una contingenza attuale assai sfavorevole sia per demeriti endogeni che per fattori esterni, non può abdicare a questa storica vocazione. L’Europa stessa non dovrebbe abdicare alla sua […]

  

Ernst von Salomon e l’epopea dei Freikorps

                  Per gentile concessione dell’editore anticipo parte della introduzione di Antonio Chimisso agli scritti di Ernst von Salomon (un saggio e due racconti sulle vicende dei Freikorps) dal titolo I soldati perduti pubblicati per Oaks editrice, tutti inediti in Italia e corredati da una galleria fotografica.  *    *    * Ernst von Salomon esordì come scrittore nel 1930 con I proscritti, cui seguiranno nel 1932 Die Stadt (La città) e nel 1933 Die Kadetten (I cadetti). A quel periodo cruciale per la sua formazione intellettuale, precisamente al 1930, risalgono gli scritti […]

  

Sul ruolo degli intellettuali

          Non sono d’accordo con quello che dici e NON darei la vita affinché tu possa dirlo… e non darei la vita nemmeno con quello che dice il tuo avversario perché avete stancato entrambi con questa storia che in ogni situazione “o si sta da una parte o dall’altra!”. Non è assolutamente vero! Per anni, il mondo intellettuale ha legittimamente rimarcato il concetto di complessità del moderno, invitando i cittadini al ripudio del qualunquismo e della demagogia, deridendo partiti e opinionisti ad essi collaterali quando cedevano al populismo più greve, e ora che, taluni, cercano di […]

  

Scruton e l’esperienza della bellezza

                      Di seguito, il testo dell’intervista con Anna Tortora (Il Monito) sul volume collettaneo  Roger Scruton. Vita, opere e pensiero di un conservatore che ho curato insieme a Gennaro Malgieri. ***** Il conservatore si affida alla tradizione cui appartiene, ma può essere anche un riformista non rivoluzionario? L’idea del “conservare” è legata a qualcosa di profondo, oserei dire di genetico, che si associa alla natura umana. Non so se sia una dottrina pronta per l’uso, quindi capace di essere calata in ogni contesto sociale senza mai subire modifiche o variazioni. […]

  

Cos’è la destra?

        Chiedersi cosa sia la destra, due decenni dopo l’inizio del terzo millennio, può risultare esercizio sfiancante per gli analisti e soporifero anche per il lettore più diligente e appassionato. Il buon Prezzolini, mezzo secolo fa, tirò fuori con l’acume che gli era proprio una sintesi analitica perfetta che si fa fatica ancora oggi a confutare. A chi gli chiedeva quante fossero le destre, rispondeva laconico e irridente: «Sono tre, trentatré o trecentotrentatré»… e, in fondo, a restare su questi paradigmi, potremmo replicare ciò che si va dicendo da tempo immemore e che nella sua asciutta naturalità […]

  

Chi scappa e da cosa

Da qualunque parte stiate nella vicenda ucraino-russa una verità appare inoppugnabile: scappano dalla guerra mamme, bambini e nonni mentre i maschi adulti – messa in salvo la famiglia oltre il confine – tornano indietro per combattere. Quando la prossima volta ci diranno che dall’Africa arrivano quelli che scappano dalla guerra (nella gran parte dei casi, maschi adulti senza donne, bambini e nonni) avremo un termine di paragone per mostrare loro la differenza tra la solidarietà umana e l’imbecillità buonista.

  

Libertà e tradizione. La lezione di Burke

  L’opera di Edmund Burke, almeno nella primissima parte della sua vita, è andata incontro a classificazioni fin troppo inconsistenti. Qualcuno si era illuso che questo scrittore britannico di origine irlandese potesse essere identificato come un progressista, addirittura un radicale; per altri ancora, come l’esponente di spicco del “liberalismo utilitario”. A leggere la sua biografia intellettuale appare però un fronte sinuoso ma chiaro da cui non si è mai discostato in ogni fase della sua esistenza. Come ha scritto Robert Nisbet, i temi degli ultimi due secoli non sono altro che corollari agli enunciati di Burke: la condanna netta della […]

  

La fionda di Jünger

Ripropongo, di seguito, il mio articolo uscito qualche giorno fa sulla rivista Pangea   *** Ernst Jünger è sepolto nella tomba di famiglia nel cimitero di Wilflingen. Durante la funzione con rito cattolico che si tenne nel febbraio del 1998, tra i vari cori anche due canti mariani; il primo, intonato dalla nipote Irina e l’altro, un canto collettivo con la confessione a Cristo («a Lui mi voglio dare; e là trapasso in pace»). Una sorpresa per molti. Al ricevimento che seguì la sepoltura fece da sottofondo uno strano bisbiglio su questa conversione. In realtà, il sacramento del battesimo lo aveva […]

  

La modernità secondo Elias de Tejada

Da qualche giorno è uscito Le radici della modernità di Francisco Elias de Tejada (Solfanelli editore, p.180), volume curato da Giovanni Turco che lo correda con un’ampia ed esauriente introduzione di cui riporto, qui di seguito, qualche brano *** Nell’analisi tejadiana le origini della modernità coincidono con quelle dell’Europa, modernamente assunta, pur esorbitandone quanto all’essenza, alle implicazioni ed all’estensione. L’Europa vi è intesa non quale erede della civiltà greco-romano-cristiana, ma come la realizzazione di “un’idea” (ovvero di una nozione che è al tempo stesso un progetto), ovvero di una Weltanschauung sostanzialmente alternativa a quella. Elias de Tejada individua una opposizione […]

  

Viaggio tra gli eremiti d’Italia

Di seguito, la mia recensione del volume Voci dal silenzio. Un viaggio tra gli eremiti d’Italia di Joshua Wahlen e Alessandro Seidita, uscita qualche giorno fa sulla rivista Pangea                                              ***   È un viaggio singolare quello iniziato nel 2010 da Joshua Wahlen e Alessandro Seidita. L’intenzione dei due giovani registi era quella di portare a compimento un documentario con interviste agli eremiti d’Italia. Una sorta di ricerca etno-antropologica sulle tracce di «monaci, alchimisti, sufisti e curanderi» investigando su […]

  

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