{"id":1062,"date":"2020-07-30T09:02:08","date_gmt":"2020-07-30T07:02:08","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/iannone\/?p=1062"},"modified":"2020-07-30T09:14:01","modified_gmt":"2020-07-30T07:14:01","slug":"1062","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/iannone\/2020\/07\/30\/1062\/","title":{"rendered":"2 agosto 1980. L&#8217;orazione civile di Marconi"},"content":{"rendered":"<p style=\"padding-left: 160px\"><em>Quarant\u2019anni dalla strage di Bologna e nessuno pu\u00f2 con nettezza affermare che le inchieste delle varie Procure siano riuscite a sbrogliare quella intricata matassa fatta di presunti o reali mandanti, fiancheggiatori e organizzatori della strage. Anzi, in certi momenti, l\u2019impressione che si avuta \u00e8 stata opposta. Una sorta di caos organizzato!<\/em><\/p>\n<p style=\"padding-left: 160px\"><em>Gabriele Marconi pubblica per Eclettica Edizioni un volume dal titolo <\/em><strong>2 agosto 1980. Orazione civile<\/strong><em>\u00a0(p.115, euro 12) che si insinu<span class=\"text_exposed_show\">a tra i mille misteri di questa tragedia ma narrandola da una prospettiva diversa\u2026 quella del racconto teatrale. Tuttavia, non una costruzione frutto di fantasia, arzigogolata e scenograficamente artefatta, e quindi priva di valenza storiografica, ma alimentata da esperienze personali e grazie ad inchieste condotte e pubblicate da Area, il mensile che Marconi co-dirigeva, e che pubblic\u00f2 un numero imprecisato di resoconti proprio su Bologna.<\/span><\/em><\/p>\n<div class=\"text_exposed_show\" style=\"padding-left: 80px\">\n<p style=\"padding-left: 80px\"><em>La scelta dello strumento teatrale e di una narrazione orale procede la presa in carico del fatto che quegli speciali, densi e articolati apparivano tortuosi e, soprattutto, annoiavano un pubblico che accorreva numeroso alle conferenze ma veniva inondato da una multiformit\u00e0 di aneddoti, nomi, trame, misteri, sigle.<\/em><\/p>\n<p style=\"padding-left: 80px\"><em>Ed ecco la via d\u2019uscita: riprendere tutto quel poderoso materiale pubblicato per anni su <\/em>Area<em>, corroborarlo con quello della <\/em>Relazione Mithrokin<em>, aggiornarlo con le scoperte pi\u00f9 recenti, e farne un monologo teatrale.<\/em><\/p>\n<p style=\"padding-left: 80px\"><em>Senza dare sfogo alla fantasia! Attenendosi alla cronaca e ai fatti ma in un contesto, ovviamente, di riverberi, emozioni e sentimenti che sono politiche e collettive, ma anche e soprattutto individuali, perch\u00e9 afferrano dal profondo la coscienza di ogni italiano.<\/em><\/p>\n<p style=\"padding-left: 80px\"><em>Ci\u00f2 che segue \u00e8 il primo capitolo del libro che, per gentile concessione dell\u2019editore, riproduciamo integralmente&#8230;<\/em><\/p>\n<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h1 style=\"padding-left: 160px;text-align: center\">*\u00a0 \u00a0 *\u00a0 \u00a0 *<\/h1>\n<p style=\"padding-left: 160px\">2 agosto 1980<\/p>\n<p style=\"padding-left: 160px\">\u00c8 la mattina del 2 agosto 1980. Fa molto caldo\u2026<\/p>\n<p style=\"padding-left: 160px\">\u00c8 sabato, e la gente che affolla la Stazione centrale di Bologna si \u00e8 lasciata alle spalle un inverno di lavoro, di studio, di fatiche\u2026 Fra terrorismo, corruzione e inflazione, c\u2019\u00e8 stato poco da divertirsi. Solo il mese prima un Dc9 \u00e8 esploso in volo\u2026 ancora non si sa come n\u00e9 perch\u00e9\u2026 e si \u00e8 inabissato nel mare tra Ustica e Ponza causando la morte di ottanta persone.<\/p>\n<p style=\"padding-left: 160px\">\u00a0Il mondo \u00e8 diviso in due blocchi: c\u2019\u00e8 ancora l\u2019Unione sovietica, e l\u2019Armata Rossa \u00e8 entrata in Afghanistan per sostenere il fragile governo comunista locale, ma le sta prendendo di brutto contro i mujaheddin, aiutati dagli Stati Uniti d\u2019America, dove il presidente Carter \u00e8 in forte declino e presto perder\u00e0 la sfida con Ronald Reagan ma intanto, insieme a molti Paesi occidentali, boicotta le Olimpiadi di Mosca, proprio per protestare contro l\u2019invasione dell\u2019Afghanistan.<\/p>\n<p style=\"padding-left: 160px\">Qui in Italia, intanto, ci sono ancora tutti intatti i partiti della prima repubblica\u2026 Dc, Pci, Psi, Msi, Psdi, Pri, Pli\u2026 Presidente \u00e8 Sandro Pertini. Da poco c\u2019\u00e8 un nuovo Papa: \u00e8 un polacco e si chiama Karol Wojtyla\u2026<\/p>\n<p style=\"padding-left: 160px\">Bob Marley, Fabrizio de Andr\u00e9, Lucio Battisti, Rino Gaetano e John Lennon sono ancora vivi e fanno musica. John Lennon non ne ha per molto. Ian Curtis, dei Joy Division, si \u00e8 ammazzato da poco, mentre Bon Scott, degli AC\/DC, \u00e8 morto dopo l\u2019ennesima sbronza all\u2019inizio dell\u2019anno, soffocato dal suo vomito; Sid Vicious dei Sex Pistols, gli alfieri della rivoluzione nichilista del Punk, \u00e8 morto l\u2019anno prima di overdose, a soli ventidue anni.<\/p>\n<p style=\"padding-left: 160px\">I Clash fanno furore con London Calling, i Police lanciano Zenyatta Mondatta, i Dire Straits Making Movies, mentre Edoardo Bennato dice che Sono solo canzonette\u2026<\/p>\n<p style=\"padding-left: 160px\">\u00c8 la mattina del 2 agosto 1980, dicevamo\u2026 e nella stazione di Bologna ci sono turisti che partono verso il mare, o verso la montagna\u2026 con valigie, zaini, tende, sacchi a pelo\u2026 ragazzi con l\u2019Interrail in tasca\u2026 sapete, quel biglietto ferroviario che dura un mese e che ti consente di girare a piacere ad un prezzo abbordabile\u2026 come una tessera dell\u2019autobus \u201cintera rete\u201d, ma valida su tutti i treni del continente. Insomma ragazzi che vanno in giro ad annusare l\u2019Europa per la prima volta in vita loro, magari portandosi appresso una saccocciata di gettoni o di spiccioli, per telefonare a casa\u2026<\/p>\n<p style=\"padding-left: 160px\">Mica c\u2019erano i telefonini, allora! Dice: e come facevate? Oh, facevamo. Se \u00e8 per questo, non c\u2019era neanche Internet, non c\u2019erano i fax n\u00e9 le play station e tantomeno gli I-Pod, gli I-Pad, i tablet\u2026 nelle automobili non c\u2019erano le cinture di sicurezza obbligatorie n\u00e9 gli air-bag, si poteva andare in moto senza casco, e nessuno si sognava di metterlo in bicicletta o sugli sci.<\/p>\n<p style=\"padding-left: 160px\">Era un mondo difficile\u2026<\/p>\n<p style=\"padding-left: 160px\">Io ad esempio, per chiamare casa risparmiando al massimo, usavo un singolo gettone alla volta: durava quindici secondi, o dieci o trenta, a seconda di quanto fossi lontano. Erano pi\u00f9 che sufficienti per dire: \u201cCiaomammasonoiostobenesonoaLondraacasacomeva?\u201d e mentre lei, grazie al Cielo, diceva \u201cA casa tutto bene.<\/p>\n<p style=\"padding-left: 160px\">Ma dimmi\u2026\u201d tu gridavi \u201cciaomammafinitiigettoni!\u201d CLIC. Per raccontare, poi, ci sarebbe stato tempo tutto l\u2019inverno\u2026<\/p>\n<p style=\"padding-left: 160px\">Oltre ai ragazzi, ovviamente, quel sabato mattina nella stazione di Bologna ci sono le famiglie. Soprattutto le famiglie\u2026 Mamme, pap\u00e0 stracarichi di valigie, nonni\u2026 bambini.<\/p>\n<p style=\"padding-left: 160px\">Alle biglietterie, le solite code interminabili, con le solite misteriose variazioni di velocit\u00e0. Lo sanno tutti: appena ti sposti alla coda accanto, perch\u00e9 sta correndo come un Eurostar, quella si ferma, e la coda dove stavi tu fino a un attimo prima si esaurisce in un batter d\u2019occhio\u2026 \u00c8 la famosa \u201cLegge di Murphy sulle Code\u201d: l\u2019altra coda va pi\u00f9 veloce. Appunto: l\u2019altra. Quindi, appena ti sposti, sar\u00e0 l\u2019altra ad andare pi\u00f9 veloce\u2026<\/p>\n<p style=\"padding-left: 160px\">Ai binari, chi sale, chi scende, chi arriva e chi parte, chi saluta e chi si bacia, chi litiga\u2026 chi dice \u201cquesta \u00e8 l\u2019ultima volta che mi ci fregate: in vacanza con voi, mai pi\u00f9!\u201d.<\/p>\n<p style=\"padding-left: 160px\">Non sa quanto \u00e8 vicino all\u2019essere esaudito&#8230; Perch\u00e9\u2026 perch\u00e9 in mezzo a tutta questa umanit\u00e0 sudata che s\u2019incrocia all\u2019interno della stazione di Bologna, c\u2019\u00e8 qualcuno assolutamente indifferente al caldo, indifferente alle vacanze, ai saluti e ai baci\u2026<\/p>\n<p style=\"padding-left: 160px\">Indifferente a tutto quello che lo circonda in quel momento\u2026<\/p>\n<p style=\"padding-left: 160px\">Qualcuno che porta una valigia, proprio come gli altri che affollano la stazione quella mattina del 2 agosto 1980. Ma nella sua valigia non ci sono mica costumi da bagno, o\u2026 che so\u2026 pinne e maschere che odorano di quel misto di gomma, salsedine e muffa di cantina, dove sono state riposte per l\u2019inverno\u2026<\/p>\n<p style=\"padding-left: 160px\">No, non c\u2019\u00e8 niente di tutto questo: nella sua vali-gia ci sono circa undici chili di una micidiale miscela esplosiva, composta di tritolo e T4.<\/p>\n<p style=\"padding-left: 160px\">Qualcuno di voi sa cos\u2019\u00e8?<\/p>\n<p style=\"padding-left: 160px\">Dico, il T4, c\u2019\u00e8 qualcuno che sa cosa sia?<\/p>\n<p style=\"padding-left: 160px\">Giusto, \u00e8 un esplosivo. Un esplosivo ad alto potenziale.<\/p>\n<p style=\"padding-left: 160px\">Quanto alto? Molto alto.<\/p>\n<p style=\"padding-left: 160px\">Per fare un esempio\u2026 Ricordate le miccette, quei petardi piccoli piccoli che quand\u2019eravamo bambini ci vendevano nei giorni di Capodanno? Intrecciate con una miccia lunga che le collegava tutte? Ora mi sembra che vadano i miniciccioli, che sono pi\u00f9 o meno la stessa cosa\u2026<\/p>\n<p style=\"padding-left: 160px\">Avete presente? Bene. I miniciccioli contengono 0,05 grammi di polvere pirica.<\/p>\n<p style=\"padding-left: 160px\">Ecco, se avesse usato miniciccioli, quella mattina, quel tipo indifferente a tutto avrebbe dovuto portare circa 10.000 valigie per ottenere un botto come quello del 2 agosto, tanto da riempire la palazzina dal pavimento al soffitto. E invece gliene \u00e8 bastata una. La differenza di peso sta tutta in quella definizione: \u201cEsplosivo ad Alto Potenziale\u201d\u2026<\/p>\n<p style=\"padding-left: 160px\">Significa che con un chilo di miscela di tritolo e T4 provochi un\u2019esplosione pari a circa otto tonnellate di polvere pirica.<\/p>\n<p style=\"padding-left: 160px\">Pensate ai danni che ha fatto:<\/p>\n<p style=\"padding-left: 160px\">85 morti e 200 feriti.<\/p>\n<p style=\"padding-left: 160px\">Per quella gente rimasta sotto le macerie della stazione centrale di Bologna &#8211; perch\u00e9 \u00e8 soprattutto il crollo che provoca tanti morti, come stabiliranno gli esperti &#8211; niente pi\u00f9 vacanze. Niente pi\u00f9 partenze. Soprattutto, niente pi\u00f9 ritorno\u2026<\/p>\n<p style=\"padding-left: 160px\">Tutti sanno che per quell\u2019atto terroristico ci sono state indagini, arresti, processi, assoluzioni e condanne definitive; per la precisione, ad essere condannati sono stati prima Giuseppe Valerio Fioravanti e Francesca Mambro, dei Nar, Nuclei armati rivoluzionari, una banda armata di estrema destra. Rei confessi di altri reati, compresi molti omicidi. E in un altro processo &#8211; al Tribunale dei minori, perch\u00e9 all\u2019epoca dei fatti era diciassettenne &#8211; Luigi Ciavardini, anche lui dei Nar. Tutti e tre si sono sempre dichiarati innocenti per quanto riguarda la strage di Bologna (ora, in un nuovo processo, \u00e8 stato condannato anche un quarto membro dei Nar, Gilberto Cavallini. Processo che ha fatto emergere nuove e sorprendenti rivelazioni, anche sul numero esatto delle vittime\u2026 ma di questo parleremo pi\u00f9 avanti).<\/p>\n<p style=\"padding-left: 160px\">Io per\u00f2 oggi vi racconter\u00f2 un\u2019altra storia.<\/p>\n<p style=\"padding-left: 160px\">Una storia che molti conoscevano fin dall\u2019inizio, ma che \u00e8 stata nascosta a tutti\u2026<\/p>\n<p style=\"padding-left: 160px\">Una storia sulla quale era ovvio indagare, ma nessuno l\u2019ha fatto.<\/p>\n<p style=\"padding-left: 160px\">Nessuno l\u2019ha mai voluto fare.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Quarant\u2019anni dalla strage di Bologna e nessuno pu\u00f2 con nettezza affermare che le inchieste delle varie Procure siano riuscite a sbrogliare quella intricata matassa fatta di presunti o reali mandanti, fiancheggiatori e organizzatori della strage. Anzi, in certi momenti, l\u2019impressione che si avuta \u00e8 stata opposta. Una sorta di caos organizzato! Gabriele Marconi pubblica per Eclettica Edizioni un volume dal titolo 2 agosto 1980. Orazione civile\u00a0(p.115, euro 12) che si insinua tra i mille misteri di questa tragedia ma narrandola da una prospettiva diversa\u2026 quella del racconto teatrale. 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