{"id":1135,"date":"2021-02-12T09:25:56","date_gmt":"2021-02-12T08:25:56","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/iannone\/?p=1135"},"modified":"2021-02-12T09:25:56","modified_gmt":"2021-02-12T08:25:56","slug":"conservatori-una-battaglia-di-resistenza-interiore","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/iannone\/2021\/02\/12\/conservatori-una-battaglia-di-resistenza-interiore\/","title":{"rendered":"Conservatori, una battaglia di resistenza interiore"},"content":{"rendered":"<p style=\"padding-left: 80px;text-align: center\">Di seguito riporto il testo integrale dell&#8217;intervista che ho rilasciato qualche giorno fa al giornale online <em>Il Conservatore<\/em>\u00a0(https:\/\/il-conservatore.it\/2021\/01\/29\/conservatori-una-battaglia-di-resistenza-interiore-intervista-a-luigi-iannone\/).<\/p>\n<p style=\"padding-left: 80px;text-align: center\">***<\/p>\n<ul>\n<li style=\"list-style-type: none\">\n<ul>\n<li style=\"list-style-type: none\">\n<ul type=\"1\">\n<li><strong><em>Il pensiero conservatore ha una sua origine lontana ed \u00e8 difficile inquadrarlo in poche righe. Oggi davanti alla ribalta globalista che tende a rovesciare storia, origini e identit\u00e0, \u00e8 tornato di grande attualit\u00e0. Volendo tracciare il leit motiv di questa \u201criabilitazione\u201d odierna la nostra redazione ha provato a stilare un manifesto dei valori conservatori<\/em><\/strong><em>\u00a0<strong>le chiediamo un commento<\/strong><\/em><\/li>\n<\/ul>\n<\/li>\n<\/ul>\n<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"padding-left: 80px\">Mi sembra un ventaglio articolato su cui ci si possa trovare per larghi tratti d\u2019accordo. Per quanto mi riguarda, essendo su un fronte che scivola fatalmente dal realismo al pessimismo pi\u00f9 cupo, tendo a far coincidere il concetto di conservatorismo con quello di resistenza interiore (o, se volete, spirituale). Difendere taluni spazi di libert\u00e0 e di identit\u00e0 \u00e8 per me, oggi, una battaglia di resistenza prepolitica pi\u00f9 che una adesione a posizioni partitiche o politiche da cui, peraltro, mi sento lontano, o almeno non totalmente conquistato.<\/p>\n<ul>\n<li style=\"list-style-type: none\">\n<ul>\n<li style=\"list-style-type: none\">\n<ul>\n<li><strong><em>Lo scorso 12 gennaio si \u00e8 celebrato il primo anno dalla morte del filosofo conservatore Roger Scruton, quali punti del suo pensiero ritiene sia utile portare all\u2019attualit\u00e0?\u00a0<\/em><\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<\/li>\n<\/ul>\n<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"padding-left: 80px\">Bisogna fare innanzitutto una premessa. Scruton \u00e8 figlio di un mondo, quello anglosassone, che pur solido su talune convinzioni, cerca di innervarsi frequentemente e trovare punti di contatto con il liberalismo. Non cede posizioni, ma certamente si confronta e non teme la sfida. Il suo posizionamento nei confronti del \u201cthatcherismo\u201d \u00e8 per esempio sotto gli occhi di tutti, come altrettanto evidente la sua autonomia e la non coincidenza assoluta e incondizionata verso quel modello politico. Il suo \u00e8 quindi un conservatorismo liminare alle analisi di Edmund Burke, tanto per fare un nome, e meno al liberismo integrale che ha caratterizzato il modello inglese degli anni Ottanta. E sono tanti i punti imprescindibili del pensiero di uno che \u00e8 stato innanzitutto apologeta dello stato-nazione e radicalmente ostile all\u2019Unione europea: la critica al femminismo, all\u2019egualitarismo, al politicamente corretto (e quindi i suoi saggi sulla caccia, sulla bellezza, sul sacro eccetera), la difesa di principi e valori considerati desueti come la comunit\u00e0, l\u2019identit\u00e0, la famiglia (e, di correlato, la sua ostilit\u00e0 radicale al matrimonio tra persone dello stesso sesso), un ambientalismo non ideologico, l\u2019avversione all\u2019islamismo.<\/p>\n<ul>\n<li style=\"list-style-type: none\">\n<ul>\n<li style=\"list-style-type: none\">\n<ul>\n<li><strong><em>La parola conservatore in Italia ha una connotazione spesso negativa. Ecco perch\u00e9, a differenza dei Paesi anglosassoni, questa parola \u00e8 caduta spesso nell\u2019oblio. Quali partiti e pensatori in Italia oggi, secondo Lei, hanno nella loro matrice uno stampo conservatore? E perch\u00e9 definirsi conservatori in Italia sembra spesso un tab\u00f9?<\/em><\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<\/li>\n<\/ul>\n<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"padding-left: 80px\">L\u2019ostilit\u00e0 nei confronti del conservatorismo \u00e8 anche comprensibile. Il conservatorismo si fonda su taluni principi inderogabili che, per\u00f2, a differenza di ogni fronte progressista che \u00e8 per sua natura monocorde e identico in ogni parte del pianeta, si adattano a luoghi, tempi, circostanze. Un conservatore anglosassone operer\u00e0 politicamente su quadri tattici diversi dai nostri o da quelli di un conservatore australiano o thailandese. Sui partiti lascerei perdere e non mi azzardo a dare giudizi definitivi. Al momento attuale sono di una liquidit\u00e0 e di un funambolismo talmente disarmante che \u2013 nel caso approvassi o condannassi una loro scelta o posizionamento \u2013 rischierei di essere smentito tra un\u2019ora. Il fronte di centrodestra mi pare quello pi\u00f9 attrezzato per dare risposte alle esigenze di un pensiero di tale tipo, ma conta poco ci\u00f2 che promettono o fanno sperare in questa fase. A essere decisiva sar\u00e0 l\u2019azione di governo e cosa sapranno fare nel momento in cui avranno la guida della nazione. Tante volte hanno fatto inversione di rotta. Sulla sua seconda domanda, \u00e8 cio\u00e8 perch\u00e9 difendere certi valori sembra essere diventato un tab\u00f9, la risposta \u00e8 chiara: perch\u00e9 in una societ\u00e0 come la nostra, difendere l\u2019ovvio \u00e8 rivoluzionario! E quindi, sovvertire l\u2019ordine costituito o che si tenta di costituire, significa essere fuori dagli attuali schemi di comprensione logica. Affermare che \u201cgenitore 1\u201d e \u201cgenitore 2\u201d sono dizioni che rasentano il ridicolo dovrebbe apparire come cosa ragionevole e di buon senso e, invece, in questo baillamme che tutto accoglie, appare come rivoluzionaria e sovvertitrice.<\/p>\n<ul>\n<li style=\"list-style-type: none\">\n<ul>\n<li style=\"list-style-type: none\">\n<ul>\n<li><strong><em>La pi\u00f9 grande eredit\u00e0 conservatrice italiana a quali autori pu\u00f2 essere intestata? Ce ne indichi almeno tre\u2026<\/em><\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<\/li>\n<\/ul>\n<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"padding-left: 80px\">L\u2019elenco sarebbe lunghissimo e incasellare in ambiti definiti autori diversi per percorsi e sensibilit\u00e0 \u00e8 pericoloso e fuorviante. Il conservatorismo \u00e8 un mondo cos\u00ec articolato e multiforme che intestarlo a qualcuno diventa riduttivo. Mi limito comunque alla lettera \u201cP\u201d e ad un preciso momento storico. E dunque: Papini, Pirandello e Prezzolini.<\/p>\n<ul>\n<li style=\"list-style-type: none\">\n<ul>\n<li style=\"list-style-type: none\">\n<ul>\n<li><strong><em>La cultura conservatrice \u00e8 solo \u201coccidentale\u201d o si rinvengono esempi anche in Oriente?\u00a0<\/em><\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<\/li>\n<\/ul>\n<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"padding-left: 80px\">Dovunque si difenda un patto storico tra le generazioni (il legame \u00abfra\u2008i\u2008morti,\u2008i\u2008vivi\u2008e\u2008i\u2008non\u2008ancora\u2008nati\u00bb di burkiana memoria), si ritenga il progresso non un valore in s\u00e9 e quindi \u201cassoluto\u201d, ma sostanza da valutare momento per momento, e si dia spazio e margine di manovra ad una visione non materialistica dell\u2019esistente c\u2019\u00e8 spazio per una cultura conservatrice.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Di seguito riporto il testo integrale dell&#8217;intervista che ho rilasciato qualche giorno fa al giornale online Il Conservatore\u00a0(https:\/\/il-conservatore.it\/2021\/01\/29\/conservatori-una-battaglia-di-resistenza-interiore-intervista-a-luigi-iannone\/). *** Il pensiero conservatore ha una sua origine lontana ed \u00e8 difficile inquadrarlo in poche righe. 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