{"id":1163,"date":"2021-04-29T19:18:30","date_gmt":"2021-04-29T17:18:30","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/iannone\/?p=1163"},"modified":"2021-04-30T07:59:14","modified_gmt":"2021-04-30T05:59:14","slug":"abbandono-e-salvezza-eliot-e-la-sua-terra-desolata","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/iannone\/2021\/04\/29\/abbandono-e-salvezza-eliot-e-la-sua-terra-desolata\/","title":{"rendered":"Abbandono e salvezza. Eliot e la sua terra desolata"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-1164\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/iannone\/files\/2021\/04\/asdfsdfs-205x300.jpg\" alt=\"\" width=\"205\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/iannone\/files\/2021\/04\/asdfsdfs-205x300.jpg 205w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/iannone\/files\/2021\/04\/asdfsdfs.jpg 641w\" sizes=\"(max-width: 205px) 100vw, 205px\" \/><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"padding-left: 160px\"><em>Incrociare T.S. Eliot, il modernista che leviga i canoni letterari tradizionali, significa approntare un percorso ampio, multicolore ma sempre risoluto nei suoi parametri essenziali. Significa incrociare Henri Bergson le cui lezioni segu\u00ec alla Sorbona; Ezra Pound che conobbe sempre a Parigi e che mise mano a <\/em>The Waste Land, <em>quasi come umile redattore (\u00abil miglior fabbro\u00bb); e poi Dante, guida spirituale che lo conduce tra le fiamme di un mondo moderno in piena decadenza e gli indica i criteri di giudizio e fisionomie di attraversamenti ma che Eliot \u2013 furbescamente &#8211; lascia a noi, attraverso rimandi, talvolta laconici, e indicazioni da decrittare. <\/em><\/p>\n<p style=\"padding-left: 160px\"><em>Significa incrociare un Premio Nobel della letteratura (1948) e uomo-copertina del <\/em>Time <em>(1950) in quanto \u00abpoeta innovatore ma critico della societ\u00e0 contemporanea\u00bb&#8230; lui, per l\u2019appunto, poeta innovatore, che per\u00f2 si definiva \u00abclassicista in letteratura, conservatore in politica e anglo-cattolico in religione\u00bb.<\/em><\/p>\n<p style=\"padding-left: 160px\"><em>Eliot, per chi voglia comprenderlo appieno, rappresenta infatti una sorta di profondo buco nero che tutto risucchia. Un pregevole, fascinoso e solleticante buco nero che con stile peculiare \u2013 come solo i \u201cgrandi\u201d sanno fare &#8211; esalta e, per certi versi, celebra la forma poetica al livello pi\u00f9 alto e intenso ma anche pi\u00f9 diretto (\u00abimpariamo che cosa \u00e8 la poesia, leggendola\u00bb).<\/em><\/p>\n<p style=\"padding-left: 160px\"><em>Per entrare in questo mondo che \u00e8 circolare ma non approssimativo e superficiale ci corre in aiuto una biografia intellettuale vergata da Daniele Gigli, <\/em><strong>T.S. Eliot. Nel fuoco del conoscere<\/strong>, <em>(la cui Premessa riporto di seguito) e uscita da qualche giorno per le edizioni Ares (p.170, euro 14). In essa, poetica e critica sociale, letteratura e intenti generali vengono reinterpretati non solo grazie ad una ricognizione puntigliosa su ogni singolo aspetto umano ed artistico ma ad una impegnativa opera di traduzione di lettere, poesie e brani che assumono luce nuova.<\/em><\/p>\n<p style=\"padding-left: 160px;text-align: center\">***<\/p>\n<p style=\"padding-left: 160px;text-align: center\">Premessa<\/p>\n<p style=\"padding-left: 160px;text-align: center\">Il perch\u00e9 di un\u2019amicizia<\/p>\n<p style=\"padding-left: 160px\">Lessi per la prima volta T.S. Eliot, al di l\u00e0 di qualche sporadico verso, nella torrida estate del 2003,quando mi trovai tra le mani la traduzione praziana del <em>Waste Land<\/em>, restandone letteralmente incendiato. Fu la lettura di un\u2019estate intera, di pomeriggi passati al castello di Rivoli nella speranza vana di trovare un refolo di vento; un refolo, le rare volte che arrivava, pi\u00f9 torrido dell\u2019asfalto torinese da cui fuggivo.<\/p>\n<p style=\"padding-left: 160px\">Che cos\u2019avevano quei versi di cos\u00ec potente, perun giovane di venticinque anni disilluso e amareggiato dagli studi universitari e da un mondo terribilmente attraente e che al tempo stesso sembrava privo di qualsiasi senso e direzione? Nei suoi gironi cupi, nell\u2019inferno a basso voltaggio in cui a farla da padrone erano la noia pi\u00f9 che il male e l\u2019inazione pi\u00f9 che l\u2019errore, <em>The Waste Land<\/em> mi raccontava la disperazione del mio cuore come fino ad allora soltanto pochi, sceltissimi amici avevano saputo fare. Diversamente da loro, per\u00f2, questo nuovo amico, questo poema magmatico ed enigmatico,non si limitava a rispecchiare il mio dolore, ma lasciava intravvedere \u2013 per quanto confuso e sovrastato dalle immagini di vuoto e di insignificanza \u2013il desiderio di uscirne e la speranza di potervi riuscire.<\/p>\n<p style=\"padding-left: 160px\">Quasi senza accorgermene, divenni amico di Eliot. Discepolo, pi\u00f9 che studioso o esegeta, scoprendo via via che lo conoscevo un\u2019affinit\u00e0 sempre maggiore e un cammino intellettuale fecondo e gustoso. Tutta la sua vicenda artistica, tutta la sua produzione poetica e teorica, per non dire della sua stessa vocazione alla poesia, testimoniano infatti la ricerca di un metodo non solo espressivo ma innanzitutto conoscitivo. Non perch\u00e9 Eliot trasponga in versi un sistema di pensiero dato <em>a priori<\/em>, quanto piuttosto perch\u00e9 in lui l\u2019attivit\u00e0 poetica non si risolve mai interamente in s\u00e9 stessa, ma \u00e8 intesa piuttosto come un processo di avvicinamento e conoscenza dell\u2019oggetto, di disvelamento attraverso la sua rappresentazione.<\/p>\n<p style=\"padding-left: 160px\">Perch\u00e9 \u00e8 particolarmente importante sottolineare la visione eliotiana della parola, e in particolare della parola poetica? Perch\u00e9 in un mondo sempre pi\u00f9 didascalico e polarizzato la sua poesia e la sua proposta di lettura della poesia ripropongono un\u2019esperienza dell\u2019opera d\u2019arte come introduzione alla relazione e al mistero. Non \u00e8 un caso, infatti, che Eliot si affidi per intero alla scrittura in versi proprio nel momento in cui la sua ricerca dei valori ontologici a fondamento dell\u2019essere \u2013 centrale nella sua speculazione fin dagli studi di filosofia a Harvard \u2013 si inabissa nell\u2019inafferrabilit\u00e0 del reale.<\/p>\n<p style=\"padding-left: 160px\">\u00c8 questa inafferrabilit\u00e0 che lo conduce all\u2019abbandono della filosofia per la letteratura \u2013 pi\u00f9 capace di captare ed esprimere l\u2019interazione di intelletto e senso alla base di ogni esperienza \u2013 ed \u00e8 questa inafferrabilit\u00e0 che lo indirizzer\u00e0 negli anni a identificare sempre pi\u00f9 la parola come una preghiera,come il tentativo di afferrare, nominandola, la realt\u00e0 che ci si para innanzi:<\/p>\n<p style=\"padding-left: 160px\"><em>Se vieni per di qui,<\/em><\/p>\n<p style=\"padding-left: 160px\"><em>per qualsivoglia strada, partendo da ogni dove,<\/em><\/p>\n<p style=\"padding-left: 160px\"><em>qualsiasi l\u2019ora e la stagione,<\/em><\/p>\n<p style=\"padding-left: 160px\"><em>sar\u00e0 sempre cos\u00ec: hai da lasciare<\/em><\/p>\n<p style=\"padding-left: 160px\"><em>il senso e il noto. Non sei qui per verificare<\/em><\/p>\n<p style=\"padding-left: 160px\"><em>per istruirti, soddisfare curiosit\u00e0<\/em><\/p>\n<p style=\"padding-left: 160px\"><em>o stilare rapporti. Sei qui ad inginocchiarti<\/em><\/p>\n<p style=\"padding-left: 160px\"><em>dove la preghiera ha funzionato<\/em>.<\/p>\n<p style=\"padding-left: 160px\">(Little Gidding, I, 39-46)<\/p>\n<p style=\"padding-left: 160px\">Il culmine di tale ricerca sar\u00e0 l\u2019adesione nel1927 alla High Church. Una conversione che, sebbene sia spesso intesa come una resa fideistica,rappresenta in realt\u00e0 un punto di arrivo non definitivo e pacificante del suo percorso intellettuale,come evidenzia il persistere e l\u2019approfondirsi delle medesime problematiche prefigurate in tutta la sua opera precedente. Anche perci\u00f2, per fedelt\u00e0 a questo percorso di inesausta esplorazione, le pagine che seguono non intendono risolvere la questione-Eliot n\u00e9 sotto il profilo biografico, n\u00e9 sottoquello, inesauribile, esegetico e interpretativo. Pi\u00f9 semplicemente, intendono offrire una delle molte strade possibili per accedere alla sua avventura artistica ed esistenziale, per potervisi accostare nello stesso modo in cui, alle origini del pensiero, ogni pensatore si accostava a chi lo aveva preceduto. Non come, cio\u00e8, a complessi di concetti e raggiungimenti speculativi, ma come a fonti vive di tradizione e di sapienza, possibili compagni di strada nell\u2019avventura della vita e della sua scoperta.<\/p>\n<p style=\"padding-left: 120px\">\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; Incrociare T.S. 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