{"id":1183,"date":"2021-06-08T11:40:49","date_gmt":"2021-06-08T09:40:49","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/iannone\/?p=1183"},"modified":"2021-06-08T11:40:49","modified_gmt":"2021-06-08T09:40:49","slug":"ernst-junger-reload","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/iannone\/2021\/06\/08\/ernst-junger-reload\/","title":{"rendered":"Ernst J\u00fcnger reload"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-1185\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/iannone\/files\/2021\/06\/dfghsrth-200x300.jpg\" alt=\"\" width=\"200\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/iannone\/files\/2021\/06\/dfghsrth-200x300.jpg 200w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/iannone\/files\/2021\/06\/dfghsrth.jpg 638w\" sizes=\"(max-width: 200px) 100vw, 200px\" \/><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"padding-left: 240px\">\n<p style=\"padding-left: 240px\">Una comune passione j\u00fcngeriana. Era questo che mi accomunava a Manuel Rossini&#8230; uno slancio impetuoso ed enorme per la biografia umana e intellettuale di Ernst J\u00fcnger. Ma non solo!<\/p>\n<p style=\"padding-left: 240px\">Lo avevo contattato alcuni anni fa invitandolo a mandare un contributo saggistico per un volume collettaneo che stavo curando proprio sul filosofo tedesco e lui, oltre ad accettare senza indugio, fu prodigo di consigli. Da quel momento ci mantenemmo in contatto grazie a numerose mail e interminabili telefonate.<\/p>\n<p style=\"padding-left: 240px\">Una condizione, allo stesso tempo, strana e straniante. Fino a che il male non lo inizi\u00f2 a divorare con una certa demoniaca prepotenza e ne fiacc\u00f2 quasi integralmente le forze, abbiamo continuato a sentirci. Periodicamente ci incrociavamo con queste lunghissime chiacchierate telefoniche che duravano non meno di un\u2019ora&#8230; un misto tra confessioni, rimpianti e idee per eventuali ripartenze e quindi nuove pubblicazioni o scritti brevi a forma di articolo, per poi, alla fine, darci appuntamento per un nuovo incontro, sempre virtuale: perch\u00e9 non ci siamo mai conosciuti di persona!<\/p>\n<p style=\"padding-left: 240px\">Discorrevamo di molte cose: idee per nuovi libri, ipotesi di studio, libri di seconda mano trovati su bancarelle eppur utili per le nostre rispettive pubblicazioni e per approfondimenti di vario titolo, adesioni o rifiuti a nascenti riviste culturali e, talvolta, anche di politica. Quest\u2019ultima entrava e sollecitamente usciva per\u00f2 dai nostri scambi di vedute come una sorta di cometa che appare, manifesta la sua presenza e poi svanisce subito dopo. Il focus e il nostro sguardo analitico era indirizzato sulla umanit\u00e0 decadente e priva di ogni minimo sussulto che esprimeva quelle classi dirigenti e non su quest\u2019ultime.<\/p>\n<p style=\"padding-left: 240px\">C\u2019era tuttavia un leit motiv che lo tormentava e che trovava consonanza nelle mie pene. Un\u2019angoscia che ho mitigato gradualmente arrendendomi forse per pura codardia da ostacoli che ritenevo invalicabili e che Manuel, mai domo da questo punto di vista, ci teneva ad affrontare a qualunque costo e a valicare. Un tormento che probabilmente ha generato quel Male che lo ha divorato. Perch\u00e9 non \u00e8 vero che le pene della vita vengono superate col tempo e che le ferite si rimarginano. Non \u00e8 assolutamente vero!<\/p>\n<p style=\"padding-left: 240px\">Sono baggianate&#8230; fandonie da poetuncoli di quart\u2019ordine; consolazioni per chi vuol chiudere gli occhi e non avere consapevolezza della nostra piena tragica esistenza. Tutto, infatti, resta ancorato nel fondo della nostra anima, la quale viene lentamente recisa e dilaniata dai frammenti setacciati e sedimentati in quel piccolo anfratto durante una intera vita. In taluni, questa consapevolezza non \u00e8 data; in altri, \u00e8 appena avvertita; in Manuel, era invece una condizione di piena cognizione da cui, purtroppo, \u00e8 impossibile trovare scampo. Non \u00e8 detto che un simile presupposto porti allo sgretolamento della vita e alla corruzione angosciante di una quotidianit\u00e0 pervadente ma di certo incide nel profondo e indirizza propositi, scelte, atteggiamenti. Inoltre, la consapevolezza \u00e8 sintomo di maturazione ma spinge inesorabilmente verso la sofferenza!<\/p>\n<p style=\"padding-left: 240px\">Abbiamo passato molto tempo a discorrere del malcostume imperante nelle universit\u00e0 italiane con quei torbidi meccanismi di valutazione in cui si consolidavano e continuano a consolidarsi i tirannici poteri dei Baroni. Una fanghiglia in cui rozzamente si alimentano compiacenze, scambi di favore, concorsi farlocchi e verso la quale molti pongono una risibile fiducia, una sorta di fideistico ottimismo.<\/p>\n<p style=\"padding-left: 240px\">Manuel era invece uno studioso fuggito dall\u2019Italia (per meglio dire, obbligato alla fuga)&#8230; da un terra matrigna e infame che non riconosce il merito e le capacit\u00e0 e che non lo aveva voluto stringere a s\u00e9. Altri erano e sono ancora i giochi che ammantano come una piovra le istituzioni della scuola e le accademie.<\/p>\n<p style=\"padding-left: 240px\">Nell\u2019ultima fase della sua vita mi confess\u00f2 della malattia e quelle parole mi creavano ogni volta non poco turbamento.<\/p>\n<p style=\"padding-left: 240px\">Aveva un approccio \u2013 almeno con me, ma ritengo anche con i familiari e gli altri conoscenti \u2013 disperato, cio\u00e8 di chi sa che la battaglia andr\u00e0 persa, e tuttavia didascalico e puntuale. Non un\u2019affannosa afflizione (ovviamente, c\u2019era anche quella!) ma una cronaca particolareggiata di sintomi, dei farmaci, degli ospedali \u201cvisitati\u201d e da \u201cvisitare\u201d, delle tipologie di dolori, il tutto con una tragica spietatezza. Coglievo l\u2019ambivalenza di una posizione di resistenza da un fronte che sapeva essere di l\u00ec a poco sopraffatto dal nemico. Combatteva ma con armi impari un nemico pi\u00f9 forte.<\/p>\n<p style=\"padding-left: 240px\">A questa onest\u00e0 intellettuale e a questa dignit\u00e0 personale facevo fatica a rispondere con pari sincerit\u00e0. Come quei generali che ordinano alle truppe di mantenere le posizioni, pur avendo consapevolezza dell\u2019accerchiamento e della soverchiante forza nemica e quindi dell\u2019esito finale della pugna, cos\u00ec lo invitavo a combattere nell\u2019attesa di una svolta positiva che, a quel punto, compresi che non sarebbe mai arrivata.<\/p>\n<p style=\"padding-left: 240px\">La fine mi era stata preannunciata ed ora che leggo questo suo ultimo libro mi rendo conto di quanto taluni dei temi j\u00fcngeriani abbiano cos\u00ec profondamente attraversato i suoi studi e ancor di pi\u00f9 le sue vicende private. In fondo, perde chi non lascia nulla su questa misera terra. Perde chi non combatte o chi non lascia in eredit\u00e0 un frutto di questo suo peregrinare.<\/p>\n<p style=\"padding-left: 240px\">Manuel Rossini ci ha lasciato questi scritti e quelli precedenti come testimonianza dell\u2019amore per la filosofia e della sua battaglia di vita.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"padding-left: 240px\">Postfazione a <em>Ernst J\u00fcnger reload <\/em>(Edizioni Ombre Corte)<em>, <\/em>libro postumo di Manuel Rossini<\/p>\n<p style=\"padding-left: 240px\">\n<blockquote class=\"wp-embedded-content\" data-secret=\"LsZKbefQrO\"><p><a href=\"http:\/\/www.ombrecorte.it\/index.php\/prodotto\/ernst-junger-reload-2\/\">Ernst J\u00fcnger reload<\/a><\/p><\/blockquote>\n<p><iframe class=\"wp-embedded-content\" sandbox=\"allow-scripts\" security=\"restricted\" style=\"position: absolute; clip: rect(1px, 1px, 1px, 1px);\" title=\"&#8220;Ernst J\u00fcnger reload&#8221; &#8212; Ombrecorte\" src=\"http:\/\/www.ombrecorte.it\/index.php\/prodotto\/ernst-junger-reload-2\/embed\/#?secret=LsZKbefQrO\" data-secret=\"LsZKbefQrO\" width=\"500\" height=\"282\" frameborder=\"0\" marginwidth=\"0\" marginheight=\"0\" scrolling=\"no\"><\/iframe><\/p>\n<p style=\"padding-left: 480px\">\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; Una comune passione j\u00fcngeriana. 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