{"id":1276,"date":"2022-11-05T09:57:08","date_gmt":"2022-11-05T08:57:08","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/iannone\/?p=1276"},"modified":"2022-11-05T09:57:08","modified_gmt":"2022-11-05T08:57:08","slug":"machiavelli-liberale-o-liberali-con-machiavelli","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/iannone\/2022\/11\/05\/machiavelli-liberale-o-liberali-con-machiavelli\/","title":{"rendered":"Machiavelli liberale o liberali con Machiavelli?"},"content":{"rendered":"<p style=\"padding-left: 160px\">Se restiamo impiantati alle consuete definizioni sui valori e principi della societ\u00e0 aperta e del liberalismo dovremmo attenerci a concetti quali il politeismo dei valori, il principio di competizione, l\u2019economia di mercato, la sovranit\u00e0 del consumatore, l\u2019individualismo metodologico o il fallibilismo epistemologico. Ma taluni di questi elementi attengono alla fase storica recente, quella in cui il capitalismo si \u00e8 dispiegato nel grande fiume della globalizzazione, mentre \u00e8 fuor di dubbio che indizi del pensiero liberale li troviamo a partire dalla Riforma e dal Rinascimento, quindi nella complicata fase della lotta per la libert\u00e0 religiosa, fra la nobilt\u00e0 inglese e gli Stuart per ottenere dalla Corona garanzie sul piano giudiziario e politico, fino all\u2019affermazione della dottrina di Montesquieu sulla divisione e l\u2019equilibrio dei poteri.<\/p>\n<p style=\"padding-left: 160px\">Giancristiano Desiderio tenta questo percorso a ritroso col suo ultimo libro: <em>Machiavelli e il liberalismo<\/em> (Rubbettino, p.108). Percorso a prima vista azzardato perch\u00e9 ci impone gi\u00e0 in premessa due seri interrogativi: 1) Cosa si pu\u00f2 aggiungere di nuovo pi\u00f9 di quanto non sia stato detto su Machiavelli? 2) E, soprattutto, quali sono gli snodi che ci portano a trovare dei legami tra il fondatore della scienza politica moderna e il liberalismo?<\/p>\n<p style=\"padding-left: 160px\">La questione \u00e8 controversa. Il Segretario fiorentino resta il pensatore politico pi\u00f9 discusso della cultura occidentale e le interpretazioni dei suoi scritti spesso divergono in maniera netta. A metterci in guardia ci aveva gi\u00e0 pensato Prezzolini all\u2019inizio del secolo scorso: \u00abNacquero tanti Machiavelli: quello dei Gesuiti, quello dei patrioti, quello dei filosofi, quello degli enciclopedisti, quello dei protestanti e dei cattolici, quello dei letterati\u00bb.<\/p>\n<p style=\"padding-left: 160px\">Allora, bisogna prima di ogni cosa intendersi sul liberalismo. Per Desiderio il nucleo vitale del liberalismo \u00e8 costruito intorno alla limitazione del potere e in favore della libert\u00e0 degli uomini cosicch\u00e9: \u00abIl giusnaturalismo, il positivismo, il liberismo, il costituzionalismo non sono liberalismo perch\u00e9 non garantiscono la concreta limitazione del potere\u00bb. La teoria della libert\u00e0 non sarebbe un elenco di diritti ma la possibilit\u00e0 che la vita umana possa esprimersi nelle sue molteplici attivit\u00e0 politiche, economiche ed etiche. Se il potere per essere efficace deve separarsi da tutto il resto e imporre s\u00e9 stesso c\u2019\u00e8 il pericolo che possa scadere in ideologia la quale nasce proprio dall\u2019illusione di potersi astrarre dalla realt\u00e0, \u00abdal gioco di virt\u00f9 e fortune\u00bb, in modo da dominare il gioco della vita.<\/p>\n<p style=\"padding-left: 160px\">L\u2019incrocio tra Machiavelli e il liberalismo avverrebbe proprio in questo punto, vale a dire sul terreno del realismo politico. Il realismo limita il potere per non farlo tracimare nelle vite di ognuno di noi. E il realismo politico studiato, descritto e sostenuto da Machiavelli \u00e8 il presupposto senza il quale il liberalismo non avrebbe le basi per stare in piedi e difendere la libert\u00e0 individuale.<\/p>\n<p style=\"padding-left: 160px\">Anche per questo la \u201cquestione del machiavelli\u201d, cos\u00ec come la defin\u00ec Croce, rester\u00e0 \u2013 nonostante mille interpretazioni &#8211; sempre aperta perch\u00e9 all\u2019uomo, una volta escluso il dato ideologico, non resta che l\u2019attivit\u00e0 pi\u00f9 banale e importante: quella di vivere, e di essere chiamato a vivere in modo libero e degno.<\/p>\n<p style=\"padding-left: 160px\">Il realismo politico di Machiavelli sarebbe dunque il presupposto attraverso il quale il liberalismo \u2013 cos\u00ec come lo conosciamo \u2013 avrebbe posto le basi per difendere la libert\u00e0 individuale: \u00abCi\u00f2 che \u00e8 decisivo \u00e8 che la teoria della libert\u00e0 \u00e8 in fin dei conti\u00a0 una teoria del pluralismo perch\u00e9 mantenendo fermo il momento dell\u2019autorit\u00e0 legale \u2013 ossia il certo, la forza, il diritto, lo Stato, il governo e, insomma, il criterio politico nelle sue varie forme \u2013 lo limita impedendo ogni illegittima tentazione di assolutismo\u00bb.<\/p>\n<p style=\"padding-left: 160px\">Ma c\u2019\u00e8 di pi\u00f9: in Machiavelli, con la Virt\u00f9 e la Fortuna, c\u2019\u00e8 una completa filosofia per tenere a bada il dispositivo totalitario moderno. Quando rammentava agli uomini politici e ai pensatori del suo tempo di tenere distinta la politica dalla morale non faceva altro che tratteggiare i contorni della libert\u00e0. Guardava infatti con attenzione e scrupolosit\u00e0 ci\u00f2 che lo circondava per trarne empiricamente le leggi: \u00abMi \u00e8 parso pi\u00f9 conveniente andare drieto alla verit\u00e0 effettuale della cosa, che alla immaginazione di essa. E molti si sono immaginati republiche e principati che non si sono mai visti n\u00e9 conosciuti essere in vero perch\u00e9 egli \u00e8 tanto discosto da come si vive a come si dovrebbe vivere, che colui che lascia quello che si fa per quello che si dovrebbe fare impara piuttosto la ruina che la perservazione sua\u00bb.<\/p>\n<p style=\"padding-left: 160px\">\u00c8 su questa linea che Desiderio tenta di sciogliere l\u2019annoso dilemma su chi sia (o cosa sia) il Principe; se una volpe, un leone, uno Stato, un dittatore, un consigliere eccetera. Machiavelli teneva viva la fiammella di quell\u2019utopia chiamata \u201cItalia\u201d e, allo stesso tempo, non ignorava che l\u2019uomo \u00e8 aduso al gioco delle maschere, capace di simulare e dissimulare, pronto all\u2019ipocrisia. Questo impasto di contraddizioni poteva essere retto solo da un uomo capace di tenere vivo il governo di s\u00e9 e quindi essere principe di s\u00e9 stesso.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Se restiamo impiantati alle consuete definizioni sui valori e principi della societ\u00e0 aperta e del liberalismo dovremmo attenerci a concetti quali il politeismo dei valori, il principio di competizione, l\u2019economia di mercato, la sovranit\u00e0 del consumatore, l\u2019individualismo metodologico o il fallibilismo epistemologico. 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