{"id":1310,"date":"2023-04-25T18:23:06","date_gmt":"2023-04-25T16:23:06","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/iannone\/?p=1310"},"modified":"2023-04-25T18:23:06","modified_gmt":"2023-04-25T16:23:06","slug":"le-origini-del-transumanesimo-di-franz","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/iannone\/2023\/04\/25\/le-origini-del-transumanesimo-di-franz\/","title":{"rendered":"Le origini del transumanesimo di Franz"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-1311\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/iannone\/files\/2023\/04\/Le-origini-del-transumanesimo-Emanuele-Franz-3a-Front-186x300.jpg\" alt=\"\" width=\"186\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/iannone\/files\/2023\/04\/Le-origini-del-transumanesimo-Emanuele-Franz-3a-Front-186x300.jpg 186w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/iannone\/files\/2023\/04\/Le-origini-del-transumanesimo-Emanuele-Franz-3a-Front-636x1024.jpg 636w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/iannone\/files\/2023\/04\/Le-origini-del-transumanesimo-Emanuele-Franz-3a-Front-768x1237.jpg 768w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/iannone\/files\/2023\/04\/Le-origini-del-transumanesimo-Emanuele-Franz-3a-Front-954x1536.jpg 954w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/iannone\/files\/2023\/04\/Le-origini-del-transumanesimo-Emanuele-Franz-3a-Front-1272x2048.jpg 1272w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/iannone\/files\/2023\/04\/Le-origini-del-transumanesimo-Emanuele-Franz-3a-Front-scaled.jpg 1590w\" sizes=\"(max-width: 186px) 100vw, 186px\" \/><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"padding-left: 280px\"><em>\u00c8 uscito da qualche giorno l\u2019ultimo volume di Emanuele Franz, <\/em><strong>Le origini del Transumanesimo. Da Zoroastro a Davos<\/strong><em> (Audax Editrice). Un lungo percorso personale e filosofico alla ricerca di quella che l\u2019Autore definisce una dimensione pi\u00f9 veritiera lontana dalla materialit\u00e0 del moderno e fatta di pura energia.<\/em><\/p>\n<p style=\"padding-left: 280px\"><em>Il libro contiene anche una intervista al filosofo francese Alain De Benoist di cui riporto di seguito la parte iniziale.<\/em><\/p>\n<p style=\"padding-left: 280px\">***<\/p>\n<p style=\"padding-left: 280px\"><strong>Ti considero uno dei pi\u00f9 importanti filosofi europei, soprattutto perch\u00e9 ti distingui dagli altri. Io vedo un mondo culturale tutto omogeneo con poche variazioni. Distinguersi dagli altri significa avere coraggio. Tu hai coraggio di opporti a una tendenza, che \u00e8 quella dell\u2019Europa oggi, di livellare tutto sullo stesso piano. Hai scritto un\u2019opera molto bella e divulgativa: \u201cChe cos\u2019\u00e8 l\u2019ideologia del medesimo\u201d, per -Passaggio al bosco- Editrice, che \u00e8 godibilissimo. E si pone questo interrogativo: come mai il mondo occidentale vuole rendere tutto sostituibile, tutto intercambiabile? Vorrei farti questa domanda, Alain: ha senso ancora oggi parlare di identit\u00e0 dei popoli, identit\u00e0 della comunit\u00e0 quando un ventenne di Parigi, un ventenne di Berlino, un ventenne di Roma usano gli stessi vestiti, ascoltano la stessa musica\u2026?<\/strong><\/p>\n<p style=\"padding-left: 280px\">\u00c8 vero che il mondo in cui viviamo diviene sempre pi\u00f9 omologato o omogeneo, cio\u00e8 quando oggi viaggiamo nel mondo vediamo sempre di pi\u00f9 le stesse cose, gli stessi vestiti, le stesse informazioni, gli stessi film, le stesse canzoni, le stesse costruzioni ecc. e c\u2019\u00e8 una tendenza all\u2019omologazione. Ma allo stesso tempo credo che si debba vedere questa dialettica: pi\u00f9 c\u2019\u00e8 omologazione pi\u00f9 si potenzia una resistenza che si manifesta in tanti modi possibili. Per esempio, oggi nel settore del commercio internazionale, il sogno del mondo unificato sta crollando sotto l\u2019effetto della tendenza alla multipolarit\u00e0. In altre parole, per mezzo dell\u2019ascesa al potere di quelli che si chiamano oggi i grandi Stati civilizzati succede che la Russia, la Cina, l\u2019India, l\u2019Iran ecc. interrompono quest\u2019idea liberale e americana o americano-centrica per cui si vuole andare verso l\u2019unificazione del mondo, ma io non credo affatto all\u2019unificazione del mondo. Si vede bene che pi\u00f9 il movimento di omogeneizzazione cresce e tende all\u2019omologazione, pi\u00f9 c\u2019\u00e8 frammentazione, nuove frontiere, accanto a questo c\u2019\u00e8 una tendenza ad eliminare tutti i limiti e allo stesso tempo i limiti riappaiono. \u00c8 una specie di duello permanente &#8211; faccio l\u2019esempio delle relazioni internazionali e si pu\u00f2 anche parlare di sociologia elementare o anche della sessualit\u00e0. Vi \u00e8 oggi una tendenza a credere che affinch\u00e9 l\u2019uomo e la donna siano uguali si debba avere ed essere lo stesso, il che significa che si deve sopprimere la differenza tra il maschile e il femminile, cancellare questa differenza. In realt\u00e0 l\u2019impressione che tutto questo venga portato all\u2019estremo e si vede chiaramente che stiamo vivendo delle ore decisive.<\/p>\n<p style=\"padding-left: 280px\">\n<p style=\"padding-left: 280px\"><strong>\u00c8 molto importante quello che dici, soprattutto la planimetria anche internazionale di questa omogeneizzazione, il mondo americano, il maschile e il femminile\u2026 \u00e8 tutto molto chiaro. <\/strong><\/p>\n<p style=\"padding-left: 280px\">Innanzitutto, a proposito dell\u2019identit\u00e0, della tradizione, della comunit\u00e0: s\u00ec queste esistono oggi, ma non sono oggi le comunit\u00e0 come quelle che noi conosciamo. In Francia, ad esempio, c\u2019\u00e8 molto dibattito sul comunitarismo. Parliamo della comunitarizzazione degli immigrati africani, arabi ecc. che creano delle comunit\u00e0 e che vivono in comunit\u00e0. E in generale in Francia c\u2019\u00e8 qualcosa che il potere pubblico non ama per niente perch\u00e9 vorrebbero assimilare degli individui, essi dicono, senza tenere conto della comunit\u00e0, della razza e di aspetti del genere. Mentre gli interessati ne tengono conto infinitamente. Allo stesso tempo quando si parla di tradizioni, tu volevi sapere se le tradizioni sono sempre possibili. Certo che sono ancora possibili al giorno d\u2019oggi, semplicemente si vede bene che la vita moderna fa scomparire molte tradizioni, fa dimenticare molte tradizioni storiche ma ci sembra che le tradizioni partano da lontano invece possono iniziare in qualsiasi momento. Tutte le tradizioni sono incominciate e, se sono cominciate, ne possono anche iniziare delle altre, dunque dobbiamo pensare ad un nuovo inizio di tradizioni. Le tradizioni non sono solo il passato, il folclore, lo spettacolo, ma sono anche qualcosa che \u00e8 partito dalla vita reale. Non bisogna confondere la fiamma e la cenere.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; \u00c8 uscito da qualche giorno l\u2019ultimo volume di Emanuele Franz, Le origini del Transumanesimo. Da Zoroastro a Davos (Audax Editrice). Un lungo percorso personale e filosofico alla ricerca di quella che l\u2019Autore definisce una dimensione pi\u00f9 veritiera lontana dalla materialit\u00e0 del moderno e fatta di pura energia. Il libro contiene anche una intervista al filosofo francese Alain De Benoist di cui riporto di seguito la parte iniziale. *** Ti considero uno dei pi\u00f9 importanti filosofi europei, soprattutto perch\u00e9 ti distingui dagli altri. 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