{"id":1346,"date":"2024-06-01T08:36:23","date_gmt":"2024-06-01T06:36:23","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/iannone\/?p=1346"},"modified":"2024-06-01T08:36:23","modified_gmt":"2024-06-01T06:36:23","slug":"lora-delle-decisioni-quasi-irrevocabili","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/iannone\/2024\/06\/01\/lora-delle-decisioni-quasi-irrevocabili\/","title":{"rendered":"L&#8217;ora delle decisioni (quasi) irrevocabili"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-1343\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/iannone\/files\/2024\/04\/ccc-194x300.jpg\" alt=\"\" width=\"194\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/iannone\/files\/2024\/04\/ccc-194x300.jpg 194w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/iannone\/files\/2024\/04\/ccc-662x1024.jpg 662w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/iannone\/files\/2024\/04\/ccc.jpg 670w\" sizes=\"(max-width: 194px) 100vw, 194px\" \/><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"padding-left: 160px\">Si pu\u00f2 essere certi che il frastuono mediatico e le polemiche politiche che accompagnano ricorrenze come quelle, per esempio, del 25 aprile c\u2019entrino poco o nulla con l\u2019approfondimento analitico ma, anzi, lo sotterrino sotto una coltre di insinuazioni deformanti ogni qual volta si tenta di cogliere la verit\u00e0 storica in tutta la sua complessit\u00e0 e spogliata da capziosi posizionamenti di parte. \u00c8 cos\u00ec che lavori storici che dovrebbero propendere per loro stessa natura sul versante dell\u2019imparzialit\u00e0 vanno spesso a rimorchio del contesto politico agitando le pulsioni pi\u00f9 meschine del dibattito generale e rispondendo a prevedibili logiche manichee.<\/p>\n<p style=\"padding-left: 160px\">Revisionare, tramite documenti, ci\u00f2 che \u00e8 stato fino a un attimo prima marchiato con i crismi della inconfutabilit\u00e0, \u00e8 compito primario di una sana storiografia. Tutto ci\u00f2 servirebbe a modificare gli intendimenti su alcuni fatti senza, al contempo, sminuirne la tragicit\u00e0, l\u2019orrore e il ribrezzo.<\/p>\n<p style=\"padding-left: 160px\">Eugenio Di Rienzo con <em>L\u2019ora delle decisioni irrevocabili. Come L\u2019Italia entr\u00f2 nella seconda guerra mondiale<\/em> (volume in uscita nei prossimi giorni per le edizioni Rubbettino) tenta di far chiarezza su aspetti poco esplorati o, nel migliore dei casi, tenuti ambiguamente lontani dal riflettore della verit\u00e0 storica.<\/p>\n<p style=\"padding-left: 160px\">La cornice ufficiale \u00e8 nota. Mussolini dichiara l\u2019entrata in guerra il 10 giugno 1940 con l\u2019intento di portare l\u2019Italia al rango di un Impero detentore di possedimenti e risorse, ed \u00e8 perci\u00f2 pronto a sedersi al tavolo dei potenti. Ma, in quel contesto, la geopolitica ha sempre contato pi\u00f9 delle dichiarazioni d\u2019intenti grondanti di retorica e profuse a uso e consumo del dibattito casalingo interno. A ci\u00f2 si aggiungono errori di prospettiva di non poco conto come la convinzione che la immane potenza bellica nazista avrebbe soverchiato tutte le altre forze in campo e che la guerra sarebbe stata vinta in breve tempo<\/p>\n<p style=\"padding-left: 160px\">La disavventura bellica parte formalmente dal balcone di Piazza Venezia quando annuncia l\u2019entrata nel secondo conflitto mondiale con il celebre incipit: \u00abCombattenti di terra, di mare, dell\u2019aria\u2026 \u00bb ma i prodromi sono tutti da ricercare negli anni precedenti quando \u2013 a scorrere le pagine del libro \u2013 di irrevocabile o, almeno, di definito, c\u2019\u00e8 poco o nulla.<\/p>\n<p style=\"padding-left: 160px\">Di Rienzo mette in fila una serie di verit\u00e0 non ignote alla storiografia meno reticente ma con astuzia sotterrate dalla fitta massa informe che agita il dibattito pubblico. Mette paletti su molti aspetti, riparametra fatti che con lo scorrere del tempo sono stati degradati ad aneddoti irrilevanti ma sempre partendo da una premessa: negare che l\u2019Asse ideologico con il nazismo fosse il naturale preludio all\u2019entrata in guerra: \u00abAnche dopo la rottura del nostro Paese con le Potenze occidentali, determinata dal conflitto italo-etiopico e dalla guerra civile spagnola, l\u2019Asse Roma-Berlino, rimase infatti, un matrimonio di interesse, un\u2019<em>entente cordiale<\/em>, solo nella superficie, attraversata da sospetti e timori, soprattutto da parte italiana, e da una forte e reciproca concorrenzialit\u00e0 riguardo all\u2019egemonia sull\u2019area balcanico-danubiana\u00bb.<\/p>\n<p style=\"padding-left: 160px\">Data per assodata la scellerata scelta di scendere in campo in una guerra che si riveler\u00e0 disastrosa sotto tutti i punti di vista, ci\u00f2 che risalta \u00e8 \u2013 almeno nelle primissime fasi di avvicinamento a Hitler \u2013 la ricerca di una certa flessibilit\u00e0 di alleanze. O meglio, sopravvalutando le sue capacit\u00e0 machiavelliche di sapersi districare tra imperativi categorici e ammiccamenti disseminati tra nemici e alleati, si svela il tentativo di giocare sempre su pi\u00f9 tavoli. Lo dimostrerebbe il trattato d\u2019amicizia del 24 ottobre 1936, il discorso milanese del 1\u00b0 novembre e tanti episodi, pi\u00f9 o meno noti, come le perplessit\u00e0 di Galeazzo Ciano, riferite a pi\u00f9 persone, a cominciare dall\u2019addetto stampa presso l\u2019ambasciata italiana a Vienna, o le fortificazioni al Brennero volute dal capo del fascismo e anche le trattative (sempre di Ciano) con emissari del Regno Unito. Elementi di un mosaico che, fino ad una certa fase, potevano far presagire anche a un cambio netto di alleanze o all\u2019approdo alla neutralit\u00e0: \u00abQuello che Mussolini sperava era che l\u2019offensiva della Wehrmacht fosse arrestata dalle forze anglo-francesi, come era accaduto nel settembre 1914, e che Hitler posto di fronte all\u2019eventualit\u00e0 di una lunga e sfibrante guerra di logoramento si sarebbe piegato a sedere al tavolo della pace, dove l\u2019inquilino di Palazzo Venezia avrebbe assunto il ruolo di Kingmaker, ottenendo per l\u2019Italia un riequilibrio di potenza nel Mediterraneo e vantaggi territoriali nell\u2019Africa settentrionale e orientale\u00bb.<\/p>\n<p style=\"padding-left: 160px\">Previsioni sballate non tanto perch\u00e9 circoli ancora adesso la chiacchiera che i generali avessero nascosto a Mussolini l\u2019insipienza delle forze armate italiane il quale era, invece, del tutto consapevole della scarsezza e arretratezza dei mezzi e di un apparato industriale non all\u2019altezza di sostenere lo sforzo sul medio-lungo periodo, ma perch\u00e9 per lunghi anni il duce (e lo stesso Ciano) parlarono di guerra, pensando alla pace e, al contrario, credettero di poter preparare la pace intimando la guerra. Da una parte, con \u00abla speranza di poter condurre una \u201cguerra simulata\u201d contro gli Alleati che avrebbe portato in breve a una pace di compromesso\u00bb e, dall\u2019altra, preconizzando la vittoria della Germania e la solidificazione dell\u2019Asse con l\u2019Unione sovietica, dopo che vi era gi\u00e0 stato l\u2019accordo Molotov-Ribbentrop, e magari muovendosi tramite Augusto Rosso, nostro ambasciatore a Mosca, per un patto di collaborazione economico \u00abcon cui l\u2019Italia \u201cin cambio del riconoscimento della sua situazione di preminenza nel Mediterraneo\u201d era disposta a garantire alla Russia eguali prerogative nel Mar Nero, negli Stretti Turchi, ingrandimenti territoriali a scapito della Romania e la sigla, d\u2019intesa con Berlino, di un accordo generale per l\u2019area balcanica-danubiana\u00bb.<\/p>\n<p style=\"padding-left: 160px\">Tutto questo \u2013 in un modo o nell\u2019altro &#8211; non poteva avvenire, e non avvenne, perch\u00e9 il ruolo di <em>Kingmaker<\/em> che avrebbe voluto assumere Mussolini in quasi tutte le questioni continentali fu nel giro di breve tempo assunto dagli Stati Uniti.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; Si pu\u00f2 essere certi che il frastuono mediatico e le polemiche politiche che accompagnano ricorrenze come quelle, per esempio, del 25 aprile c\u2019entrino poco o nulla con l\u2019approfondimento analitico ma, anzi, lo sotterrino sotto una coltre di insinuazioni deformanti ogni qual volta si tenta di cogliere la verit\u00e0 storica in tutta la sua complessit\u00e0 e spogliata da capziosi posizionamenti di parte. \u00c8 cos\u00ec che lavori storici che dovrebbero propendere per loro stessa natura sul versante dell\u2019imparzialit\u00e0 vanno spesso a rimorchio del contesto politico agitando le pulsioni pi\u00f9 meschine del dibattito [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/iannone\/2024\/06\/01\/lora-delle-decisioni-quasi-irrevocabili\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1086,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[47],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/iannone\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1346"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/iannone\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/iannone\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/iannone\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1086"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/iannone\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1346"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/iannone\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1346\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1347,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/iannone\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1346\/revisions\/1347"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/iannone\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1346"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/iannone\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1346"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/iannone\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1346"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}