{"id":1388,"date":"2024-12-23T19:48:32","date_gmt":"2024-12-23T18:48:32","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/iannone\/?p=1388"},"modified":"2024-12-23T20:10:07","modified_gmt":"2024-12-23T19:10:07","slug":"evola-notturno-tra-locali-ballerine-e-alcol","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/iannone\/2024\/12\/23\/evola-notturno-tra-locali-ballerine-e-alcol\/","title":{"rendered":"Evola notturno: tra locali, ballerine e alcol"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-1389\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/iannone\/files\/2024\/12\/9788832078619_0_536_0_75-218x300.jpg\" alt=\"\" width=\"218\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/iannone\/files\/2024\/12\/9788832078619_0_536_0_75-218x300.jpg 218w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/iannone\/files\/2024\/12\/9788832078619_0_536_0_75.jpg 536w\" sizes=\"(max-width: 218px) 100vw, 218px\" \/><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"padding-left: 240px\">Sono trascorsi cinquant\u2019anni dalla morte di Julius Evola, e il 2024 \u00e8 stato segnato da una variet\u00e0 di incontri e pubblicazioni che hanno tentato di anatomizzarne la figura. L\u2019ultima uscita editoriale, <em>Notturno Europeo. Serate sull\u2019orlo della catastrofe,<\/em> pubblicata da Altaforte Edizioni e curata da Andrea Scarabelli e Adriano Scianca, si distingue per un approccio originale, lontano dalle convenzionali prospettive analitiche, e adotta un costrutto di narrazione innovativa. Una raccolta di articoli, quasi tutti degli anni Trenta, a cui vengono aggiunte due lettere di Evola a Filippo De Pisis, e un saggio di Scianca su una singolare e improbabile correlazione con Guy Debord. A completare il tutto, una incantevole copertina che cattura di certo l\u2019attenzione.<\/p>\n<p style=\"padding-left: 240px\">In quegli anni, Evola attraversava l\u2019Europa come inviato degli Esteri per diversi giornali, operando sotto la protezione di figure influenti come Roberto Farinacci, responsabile de <em>Il Regime Fascista<\/em>, per cui lavor\u00f2 dal 1934 al 1943, curando la rubrica <em>Diorama Filosofico<\/em>, e Giovanni Preziosi, direttore de <em>La Vita Italiana<\/em>.<\/p>\n<p style=\"padding-left: 240px\">La lettura di questi articoli dissolve il clich\u00e9 intorno all\u2019immagine di Evola come intellettuale oscurantista, rivelandone tutta una complessit\u00e0 che non altera i suoi tratti distintivi. Pur immergendosi completamente in questo mondo notturno, non ne \u00e8 mai sopraffatto. Lo esplora senza inibizioni sebbene si contenga nel ruolo di osservatore scrupoloso, intento a scoprire gli aspetti pi\u00f9 nascosti e profondi, ignorati da chi si ferma a un\u2019analisi di superficie.<\/p>\n<p style=\"padding-left: 240px\">Il clich\u00e9 che ci \u00e8 stato tramandato \u00e8 quello di un pensatore isolato, estraneo a una visione mondana della vita e lontano dalle luci della ribalta, dedito al rigore delle sue opere, sempre caratterizzate da uno stile severo e perentorio. Eppure, a sorpresa, nel ruolo di corrispondente emerge una sfaccettatura inedita: il suo sguardo penetrante si rivolge alla vita notturna e ne rimane incantato. Descrive con cura un\u2019umanit\u00e0 vibrante e variopinta, senza per\u00f2 mai abbandonarsi al gusto del frivolo. Le riflessioni si intrecciano con una ricerca del significato profondo nelle musiche ascoltate in un locale di lusso, nelle danze o nelle atmosfere decadenti, che non gli appaiono perci\u00f2 solo come strumenti di uno spettacolo ma simboli eloquenti di un\u2019epoca.<\/p>\n<p style=\"padding-left: 240px\">Il periodo coperto abbraccia un decennio ma il contesto narrativo delineato dai curatori si sviluppa attraverso una mappa di luoghi simbolici fatto di citt\u00e0 e luoghi significativi: Parigi, Berlino, Vienna, Budapest, Amsterdam, Bucarest e Belgrado, o mete come le Alpi e Capri. La vita notturna europea incarnava la duplicit\u00e0 del tempo, dove il fervore culturale si intrecciava con le crescenti pressioni politiche. Alcune citt\u00e0 risplendevano per dinamismo e audacia, mentre altre iniziavano a risentire di restrizioni politiche, ricorrendo a soluzioni pi\u00f9 discrete. E dunque la narrazione, meno rigorosa rispetto a quella abituale di colui che \u00e8 stato sempre rappresentato come il filosofo della Tradizione, si mescola con le notti animate di queste citt\u00e0 e con la loro vibrante vita culturale. Adriano Romualdi aveva colto questi dettagli decrittandoli con una spiegazione netta: \u00abIl vero Evola \u00e8 quello che scompare per mesi tra i ghiacciai per scrivere un libro, che alterna le donne affascinanti (e furono numerose) con quelle scalate alpine che gli servono a mantenere allenato lo spirito. (&#8230;) \u00c8 quello che suddivide il tempo libero tra i <em>tabarins<\/em> di Vienna e i chiostri alpini dei Cistercensi, alla cui disciplina si sottopone per mesi\u00bb.<\/p>\n<p style=\"padding-left: 240px\">Non si rincorre una contrapposizione tra opposti, tantomeno un Evola dissoluto e compiutamente travolto dall\u2019ebbrezza dionisiaca. Di fronte ad ogni \u201cdiversione\u201d, rimane un osservatore vigile, pronto a cogliere il senso pi\u00f9 profondo degli eventi.<\/p>\n<p style=\"padding-left: 240px\">Quella \u00e8 un\u2019Europa che si avvicina al conflitto, che scivola verso la guerra, e che Evola analizza nell\u2019incunearsi del tramonto, tra locali notturni, piatti prelibati, liquori ricercati, cinema e passeggiate fino all\u2019alba, quando la foschia stimola visioni oniriche e descrizioni che sfiorano il mondo dei sogni, offrendo un ritratto inconsueto.<\/p>\n<p style=\"padding-left: 240px\">La quotidianit\u00e0 notturna si intreccia cos\u00ec con la \u201cgrande Storia\u201d, come accadde durante il suo soggiorno a Vienna, quando si trova l\u00ec proprio nella notte in cui la citt\u00e0 venne incorporata alla Germania. A Bucarest, ad esempio, assiste a una festa di zingari che rasenta i confini dei rituali tantrici; a Capri, \u00abcentro di uno speciale magnetismo\u00bb, si confronta con quello che descrive come un paganesimo estetizzante. Le notti parigine, invece, sono presentate come una sorta di \u00abscuola di castit\u00e0\u00bb, per la capacit\u00e0 &#8211; all&#8217;inizio &#8211; di aver reso la nudit\u00e0 femminile un elemento naturale e privo di artificiosit\u00e0 ma poi, anche parte di una routine quotidiana che \u00e8 finita per standardizzare i modelli di intrattenimento.<\/p>\n<p style=\"padding-left: 240px\">Per il lettore, risulteranno particolarmente divertenti i resoconti dei locali notturni, con i nomi dei <em>tabarins<\/em>, gli orari di frequentazione, la variegata umanit\u00e0 che li popola, spesso immersa in un\u2019atmosfera di apatia e torpore. E poi le curate descrizioni delle coreografie, degli abiti pi\u00f9 o meno succinti delle ballerine (chiamate \u00able girls\u00bb), delle pettinature e dei passi armonizzati con la musica. Ma, gli episodi, narrati con una precisione quasi maniacale, e le esperienze, anche le pi\u00f9 comuni, alla fine si arricchiscono sempre di una dimensione analitica di notevole spessore che, solo, apparentemente sembra passare in secondo piano.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; Sono trascorsi cinquant\u2019anni dalla morte di Julius Evola, e il 2024 \u00e8 stato segnato da una variet\u00e0 di incontri e pubblicazioni che hanno tentato di anatomizzarne la figura. L\u2019ultima uscita editoriale, Notturno Europeo. 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