{"id":1428,"date":"2025-03-16T09:38:19","date_gmt":"2025-03-16T08:38:19","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/iannone\/?p=1428"},"modified":"2025-03-16T09:38:19","modified_gmt":"2025-03-16T08:38:19","slug":"la-bolla-ideologica-di-piazza-del-popolo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/iannone\/2025\/03\/16\/la-bolla-ideologica-di-piazza-del-popolo\/","title":{"rendered":"La bolla ideologica di piazza del Popolo"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-1429\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/iannone\/files\/2025\/03\/Piazza-Popolo-Roma-vip-300x200.jpeg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/iannone\/files\/2025\/03\/Piazza-Popolo-Roma-vip-300x200.jpeg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/iannone\/files\/2025\/03\/Piazza-Popolo-Roma-vip-1024x683.jpeg 1024w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/iannone\/files\/2025\/03\/Piazza-Popolo-Roma-vip-768x512.jpeg 768w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/iannone\/files\/2025\/03\/Piazza-Popolo-Roma-vip.jpeg 1200w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"xdj266r x11i5rnm xat24cr x1mh8g0r x1vvkbs x126k92a\">\n<div dir=\"auto\" style=\"padding-left: 240px\">Ho pochi principi che, come diceva Prezzolini, considero inconfutabili; per tutto il resto, mi affido al realismo politico. Sono tre o quattro al massimo, gli stessi che avevo da ragazzo e che probabilmente mi accompagneranno fino alla fine. Credo nel sacro, nell\u2019identit\u00e0 comunitaria, nei legami familiari e tradizionali, ma rifuggo il fanatismo e le illusioni ideologiche. Osservo la realt\u00e0 per ci\u00f2 che \u00e8, senza deformarla con costruzioni artificiali o ideologie, siano esse nazionaliste, europeiste o mondialiste. Per questo, non faccio dei miei principi il fondamento di un\u2019ideologia e troverei ormai difficile accasarmi sotto qualche bandiera.<\/div>\n<div dir=\"auto\"><\/div>\n<\/div>\n<div class=\"x11i5rnm xat24cr x1mh8g0r x1vvkbs xtlvy1s x126k92a\" style=\"padding-left: 120px\">\n<div dir=\"auto\" style=\"padding-left: 120px\">Sul palco, ieri, c\u2019era solo ideologia e livore: non difendevano principi, ma un sistema rigido e monolitico da cui attingono risposte a seconda della convenienza. Sono manichei, e ripetono sempre la solita solfa: da una parte i buoni, loro; dall\u2019altra i cattivi. La realt\u00e0 pu\u00f2 cambiare, le epoche mutare, ma il mondo deve sempre piegarsi alla loro narrazione, fatta di parole pompose \u2013 pace, libert\u00e0, democrazia, uguaglianza \u2013 che poi, nella pratica, faticano a tradurre in azioni concrete.<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"x11i5rnm xat24cr x1mh8g0r x1vvkbs xtlvy1s x126k92a\" style=\"padding-left: 120px\">\n<div dir=\"auto\"><\/div>\n<div dir=\"auto\" style=\"padding-left: 120px\">\u00c8 pi\u00f9 semplice bollare Musk e Trump come squilibrati (e, a dire il vero, nemmeno a me risultano &#8220;simpatici&#8221;) piuttosto che riconoscere che il problema dell&#8217;insidioso rapporto tra multinazionali, capitalismo e democrazia esiste da almeno tre decenni e che tutto questo incide per forza di cose nelle vicende della geopolitica. Se ne accorgono solo ora perch\u00e9, nella loro visione pusillanime e manichea, Sauron si trova a Washington, e ha il ciuffo cotonato. Se avesse vinto Kamala Harris, improvvisamente il problema sarebbe scomparso: Vecchioni non avrebbe tenuto l\u2019ennesima lezioncina sul valore del melting pot culturale, Scurati avrebbe taciuto sul fascismo americano e il resto della truppa avrebbe recitato, senza variazioni, il solito copione.<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"x11i5rnm xat24cr x1mh8g0r x1vvkbs xtlvy1s x126k92a\" style=\"padding-left: 120px\">\n<div dir=\"auto\"><\/div>\n<div dir=\"auto\" style=\"padding-left: 120px\">Si sono ridotti a questo: ogni questione, grande o piccola, viene ricondotta esclusivamente alla dicotomia tra destra e sinistra.<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"x11i5rnm xat24cr x1mh8g0r x1vvkbs xtlvy1s x126k92a\" style=\"padding-left: 120px\">\n<div dir=\"auto\"><\/div>\n<div dir=\"auto\" style=\"padding-left: 120px\">Un vizio che offusca la mente e preclude ogni possibilit\u00e0 di giudizio lucido e libero, perch\u00e9, in questo manicheismo d\u2019accatto, chiunque osi discostarsi dalle loro idee viene automaticamente etichettato come trumpiano, meloniano, sodale di Orb\u00e1n, sostenitore di Putin o addirittura simpatizzante dei naziskin. Con straordinaria disinvoltura, riescono a collocare Cartesio, Marx e Leibniz da una parte e gli assalitori di Capitol Hill dall\u2019altra. Cos\u00ec, se osi criticare i loro dogmi ideologici, vieni assimilato a quel tale con le corna che sfond\u00f2 le vetrate della Casa Bianca. E se provi a sviluppare un pensiero autonomo, finisci incasellato nelle obsolete categorie di centrodestra o centrosinistra.<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"x11i5rnm xat24cr x1mh8g0r x1vvkbs xtlvy1s x126k92a\" style=\"padding-left: 120px\">\n<div dir=\"auto\"><\/div>\n<div dir=\"auto\" style=\"padding-left: 120px\">Ma, al di l\u00e0 della pomposit\u00e0 retorica delle citazioni e dei filosofi evocati, lo schema \u00e8 in realt\u00e0 di una semplicit\u00e0 disarmante. Tutto ci\u00f2 che non appartiene a quel mondo e a quella piazza viene automaticamente bollato come una minaccia per la democrazia, assimilato ai partiti di governo, alle autocrazie, alle destre nazionaliste, al picchiatore estremista che sfonda il cranio al tunisino per strada, e cos\u00ec via. Eppure, esiste un intero mondo l\u00e0 fuori, un mondo che ieri non era in piazza, che magari non vota, non abbocca alle demagogie degli uni e degli altri, o che magari vota ma tenta &#8211; come si diceva un tempo &#8211; di separare giustamente su ogni questione il grano dalla pula e quindi, riconosce subito uno sparacazzate di destra (ce ne sono una miriade), nonostante lo voti.<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"x11i5rnm xat24cr x1mh8g0r x1vvkbs xtlvy1s x126k92a\" style=\"padding-left: 120px\">\n<div dir=\"auto\"><\/div>\n<div dir=\"auto\" style=\"padding-left: 120px\">E invece, sono intrappolati in una bolla intellettuale dalla quale non riescono a uscire. Si illudono di elevare il dibattito culturale (forse ci credono davvero), con i loro premi, i loro salotti televisivi, la loro spocchia intonsa da decenni, ma in realt\u00e0 sono fermi a un livello da tifo calcistico, dove una curva grida contro l\u2019altra, dimentichi per\u00f2 di essere nello stesso stadio.<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; Ho pochi principi che, come diceva Prezzolini, considero inconfutabili; per tutto il resto, mi affido al realismo politico. Sono tre o quattro al massimo, gli stessi che avevo da ragazzo e che probabilmente mi accompagneranno fino alla fine. Credo nel sacro, nell\u2019identit\u00e0 comunitaria, nei legami familiari e tradizionali, ma rifuggo il fanatismo e le illusioni ideologiche. Osservo la realt\u00e0 per ci\u00f2 che \u00e8, senza deformarla con costruzioni artificiali o ideologie, siano esse nazionaliste, europeiste o mondialiste. 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