{"id":1482,"date":"2025-10-12T08:29:17","date_gmt":"2025-10-12T06:29:17","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/iannone\/?p=1482"},"modified":"2025-10-12T08:29:17","modified_gmt":"2025-10-12T06:29:17","slug":"il-caso-renan-la-prima-guerra-culturale-dellitalia-unita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/iannone\/2025\/10\/12\/il-caso-renan-la-prima-guerra-culturale-dellitalia-unita\/","title":{"rendered":"Il Caso Renan. La prima guerra culturale dell&#8217;Italia unita"},"content":{"rendered":"<p style=\"padding-left: 120px\"><em>Vita di Ges\u00f9<\/em> di Ernst Renan, pubblicata nel 1863, \u00e8 uno dei volumi pi\u00f9 controversi dell\u2019Ottocento europeo. La sua comparsa suscit\u00f2 accese dispute e un diffuso turbamento in diversi ambienti, poich\u00e9 le tesi sostenute vennero giudicate da molti come blasfeme oltre che scandalose. Il carattere destabilizzante del libro consisteva nell\u2019affrontare la figura di Ges\u00f9 Cristo secondo categorie storiche, liberandola dal contesto miracoloso e trascendente in cui era stata naturalmente collocata.<\/p>\n<p style=\"padding-left: 120px\">Cristo \u00e8 presentato come un uomo la cui nascita, predicazione e morte vengono esaminate alla luce di eventi documentabili, sostenuti da fonti attendibili e sottoposti a un vaglio filologico rigoroso. In sostanza, Renan applica ai Vangeli le stesse metodologie riservate alle fonti storiche, relegando sullo sfondo, o eliminando del tutto, l\u2019elemento soprannaturale.<\/p>\n<p style=\"padding-left: 120px\">Le conseguenze non si fecero attendere e Renan perse anche la prestigiosa cattedra al Coll\u00e8ge de France, da cui era stato da poco chiamato a insegnare.<\/p>\n<p style=\"padding-left: 120px\">Nonostante proteste e condanne, l\u2019opera &#8211; inizialmente concepita come parte di un pi\u00f9 vasto progetto dedicato alla Storia delle origini del cristianesimo &#8211; ottenne un successo editoriale straordinario. Nell\u2019immediato furono vendute oltre sessantamila copie, superando in popolarit\u00e0 un capolavoro come Madame Bovary.<\/p>\n<p style=\"padding-left: 120px\">L\u2019impianto dell\u2019opera si colloca a met\u00e0 strada tra l\u2019indagine filologica e quella storica. La lettura che Renan offre del Vangelo \u2014 gi\u00e0 esposta nelle sue lezioni al Coll\u00e8ge de France \u2014 privilegia un approccio razionale e critico, in cui la dimensione umana di Ges\u00f9 prevale nettamente su quella divina. Di conseguenza, i miracoli, i dogmi e gli elementi dottrinali vengono progressivamente ridimensionati, o meglio, del tutto esclusi dall\u2019analisi. Ges\u00f9 vi appare come una figura eccezionale sul piano morale, un maestro spirituale inserito in un contesto storico plausibile, il cui insegnamento etico si collocherebbe tuttavia sullo stesso piano di altri grandi protagonisti della storia dell\u2019umanit\u00e0. E se il miracolo viene interpretato come evento naturale, il messaggio evangelico \u00e8 riletto come un alto appello alla solidariet\u00e0 e alla fraternit\u00e0 universale.<\/p>\n<p style=\"padding-left: 120px\">A partire da tali presupposti, Renan non esita ad accusare la Chiesa di aver tradito la purezza originaria del messaggio, trasformandosi progressivamente in una nuova istituzione di potere, erede e sostituta dell\u2019impero romano.<\/p>\n<p style=\"padding-left: 120px\">Un approccio rivoluzionario, il cui senso si chiarisce anche attraverso alcuni tratti biografici dell\u2019autore. Rimasto orfano di padre a cinque anni, viene avviato al seminario, ma prima di ricevere gli ordini sacri abbandona quella strada. Si dedica cos\u00ec agli studi filologici e filosofici, intraprendendo ricerche anche in Italia sull\u2019averroismo \u2014 tema della sua tesi \u2014 e viaggiando a lungo in Oriente, dove ebbe occasione di confrontarsi con culture e religioni. Al Coll\u00e8ge de France ottenne la cattedra di ebraico, che mantenne fino alla destituzione seguita alla pubblicazione della <em>Vita di Ges\u00f9<\/em>. Nel 1878 fu infine eletto membro dell\u2019Acad\u00e9mie fran\u00e7aise, consacrazione del suo prestigio intellettuale.<\/p>\n<p style=\"padding-left: 120px\">Questo articolato quadro \u00e8 ricostruito nella recente opera di Roberto Pertici, <em>Il caso Renan. La prima guerra culturale dell\u2019Italia unita<\/em> (Il Mulino) che, per\u00f2, nel riportare l\u2019attenzione sullo specifico episodio editoriale, ne analizza le ripercussioni nel nostro giovane paese dove si stava appunto avviando un intenso dibattito sulla intera questione religiosa. Pertici mette in evidenza soprattutto la netta cesura tra i due fronti. Se, infatti, da un lato il mondo cattolico reag\u00ec con una mobilitazione senza precedenti (processioni, raduni, articoli polemici, appelli pubblici di personalit\u00e0 di spicco grazie ai quali si arriv\u00f2 ad accusare Renan di essere l\u2019Anticristo), dall\u2019altro, un variegato universo laico accolse l\u2019opera come il segnale scatenante per una rivoluzione di portata epocale.<\/p>\n<p style=\"padding-left: 120px\">Pertici interpreta questa eccezionale risposta come la prima vera \u201cbattaglia culturale\u201d dell\u2019Italia unita, nonch\u00e9 come il primo grande caso editoriale del nascente mercato librario nazionale. A suo dire si tratt\u00f2 di un banco di prova per comprendere le dinamiche attraverso cui andava sviluppandosi il secolarismo in Italia e, parallelamente, quali fossero i processi di adattamento della Chiesa alla societ\u00e0 liberale. Di conseguenza, indica il libro di Renan come una sorta di detonatore all\u2019interno di scontri che, al momento, sembravano privi di possibilit\u00e0 di mediazioni o di apparenti ricomposizioni.<\/p>\n<p style=\"padding-left: 120px\">Nel corso dei decenni successivi, lo studio dei rapporti tra Stato e Chiesa potr\u00e0 basarsi su fonti istituzionali, come gli atti parlamentari e la documentazione diplomatica, fino al sigillo del Concordato del 1929. Tuttavia, <em>Vita di Ges\u00f9<\/em> rappresenta l\u2019episodio emblematico in cui la discussione teologica e filologica si intreccia con la nascita del moderno spazio del dibattito pubblico, contribuendo alla secolarizzazione della cultura e dell\u2019opinione pubblica italiana nell\u2019Ottocento, e dando forma a una delle prime grandi fratture culturali della storia contemporanea.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Vita di Ges\u00f9 di Ernst Renan, pubblicata nel 1863, \u00e8 uno dei volumi pi\u00f9 controversi dell\u2019Ottocento europeo. La sua comparsa suscit\u00f2 accese dispute e un diffuso turbamento in diversi ambienti, poich\u00e9 le tesi sostenute vennero giudicate da molti come blasfeme oltre che scandalose. Il carattere destabilizzante del libro consisteva nell\u2019affrontare la figura di Ges\u00f9 Cristo secondo categorie storiche, liberandola dal contesto miracoloso e trascendente in cui era stata naturalmente collocata. 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