{"id":198,"date":"2016-10-29T10:46:26","date_gmt":"2016-10-29T08:46:26","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/iannone\/?p=198"},"modified":"2016-10-29T10:46:26","modified_gmt":"2016-10-29T08:46:26","slug":"le-marocchinate-di-cristicchi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/iannone\/2016\/10\/29\/le-marocchinate-di-cristicchi\/","title":{"rendered":"Le &#8216;marocchinate&#8217; di Cristicchi"},"content":{"rendered":"<p>Simone Cristicchi \u00e8 a teatro con <em>Le Marocchinate<\/em>, un testo sulle violenze dei \u2018liberatori\u2019. La storia delle truppe Marocchine, aggregate agli americani, che fanno razzie di vario tipo e soprattutto stuprano e uccidono tante donne. Dopo <em>Magazzino 18<\/em>, la tragedia delle foibe e l\u2019esodo sul confine orientale, il cantante ritorna perci\u00f2 su strade poco battute.\u00a0Onore al merito.<\/p>\n<p>Ecco alcune mie considerazioni su <em>Magazzino 18<\/em>\u00a0riprese da\u00a0<em>L\u2019Ubbidiente democratico<\/em> (Idrovolante edizioni).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&lt;&lt;(\u2026) il dovere della memoria e della verit\u00e0 storica, o vale per tutto e per tutti, o \u00e8 monco e diventa appiattimento conformistico.<\/p>\n<p>Tempo fa il cantante Simone Cristicchi mise in scena uno spettacolo teatrale dal titolo <em>Magazzino 18 <\/em>che riprendeva la questione dei martiri delle foibe e i vissuti drammatici degli esuli d\u2019Istria, Fiume e Dalmazia. Esuli, appunto. Esuli italiani. Senza nessun altra aggettivazione politica o ideologica.<\/p>\n<p>Cristicchi \u00e8 sempre stato vicino alla sinistra e, fino a quel momento, si fregiava della tessera di partigiano onorario, ma \u00e8 arcinoto che chi tocca i fili di una certa memoria muore socialmente. Fu accusato di \u00abavvicinare pericolosamente le due ideologie contrapposte, comunismo e fascismo, per omologarle. E per generare confusione\u00bb, e di molto altro ancora. Un collaborazionista, insomma. Nel nostro Paese tentare di dare risalto alla verit\u00e0 storica significa infatti <em>creare confusione<\/em>.<\/p>\n<p>L\u2019artista risped\u00ec al mittente le accuse e pure la tessera ma i nervi scoperti da parte dell\u2019Associazione nazionale partigiani e di taluni professionisti dell\u2019antiquariato svel\u00f2 l\u2019arcano di una casta cultural-politica governata da maldestri apologeti di una storia a senso unico. Il dovere della memoria \u00e8 innanzitutto dovere della verit\u00e0 da cui non vanno mai espunti i fatti nella loro oggettiva crudezza. Tutti i fatti. Quell\u2019operazione teatrale ha toccato nervi scoperti di un intero mondo e non solo quelli di una rispettabile ma sempre microscopica associazione. C\u2019\u00e8 infatti qualcosa di non detto, che va oltre la percezione comune e ha attraversato come una lama fendente tutti i partiti della prima Repubblica, in special modo quelli che per questioni ideologiche e di geopolitica rispondevano pi\u00f9 a logiche internazionali che patriottiche, ed \u00e8 arrivata fino a noi.<\/p>\n<p>Sui confini nord-orientali avevamo Tito che non era uno stinco di santo e non ho timore ad affermare che qualche corresponsabilit\u00e0, almeno politica, vi fosse dalle parti di Botteghe Oscure.<\/p>\n<p>Qualche tempo dopo la vicenda Cristicchi, Achille Occhetto ha invece candidamente dichiarato: \u00abho appreso del dramma delle foibe solo dopo la svolta della Bolognina. Prima non ne ero mai venuto a conoscenza\u00bb. E, per carit\u00e0, guai a dirgli che sta mentendo! Ed io, essendo un codardo, gli credo.<\/p>\n<p>Posso testimoniare a suo favore. Occhetto prima del 1989 viveva a Las Vegas insieme ad una cameriera del Caesars Palace. Faceva il croupier e girava con una Chevrolet rossa decappottabile. Il segretario del pi\u00f9 importante partito comunista dell\u2019Europa occidentale, adesso posso confessarlo, era mio nonno&gt;&gt;<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/iannone\/files\/2016\/10\/qqqqqqqqqqq.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-199\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/iannone\/files\/2016\/10\/qqqqqqqqqqq.jpg\" alt=\"qqqqqqqqqqq\" width=\"1361\" height=\"619\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/iannone\/files\/2016\/10\/qqqqqqqqqqq.jpg 1361w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/iannone\/files\/2016\/10\/qqqqqqqqqqq-300x136.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/iannone\/files\/2016\/10\/qqqqqqqqqqq-1024x466.jpg 1024w\" sizes=\"(max-width: 1361px) 100vw, 1361px\" \/><\/a>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Simone Cristicchi \u00e8 a teatro con Le Marocchinate, un testo sulle violenze dei \u2018liberatori\u2019. 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