{"id":202,"date":"2016-11-01T10:21:58","date_gmt":"2016-11-01T09:21:58","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/iannone\/?p=202"},"modified":"2016-11-01T10:24:26","modified_gmt":"2016-11-01T09:24:26","slug":"facebook-e-la-censura","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/iannone\/2016\/11\/01\/facebook-e-la-censura\/","title":{"rendered":"Facebook e la censura"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/iannone\/files\/2016\/11\/01240110.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-204\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/iannone\/files\/2016\/11\/01240110.jpg\" alt=\"01240110\" width=\"566\" height=\"748\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/iannone\/files\/2016\/11\/01240110.jpg 566w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/iannone\/files\/2016\/11\/01240110-227x300.jpg 227w\" sizes=\"(max-width: 566px) 100vw, 566px\" \/><\/a>Perch\u00e9 Facebook censura il <em>Cupido<\/em> di Caravaggio? Per quel minuscolo membro maschile? Pu\u00f2 darsi. Niente di grave anche perch\u00e9 la questione sembra essersi risolta nel giro di una decina di minuti.<\/p>\n<p>Rimane tuttavia un retrogusto amaro per una vicenda non unica nel suo genere perch\u00e9 ormai si susseguono con una certa frequenza censori pronti a bacchettarci su ogni argomento. Magari si tratter\u00e0 di eccesso di zelo da parte di un oscuro impiegato addestrato per bacchettare i frequentatori del turpiloquio pi\u00f9 greve, gli <em>habitu\u00e9<\/em> della dichiarazione improvvida, della frase razzista, gli stolti in vena di raccattare in modo ignominioso i suoi 15minuti di popolarit\u00e0. Oppure sar\u00e0 un asettico software che agisce in maniera autonoma anche se preliminarmente saturato da qualche brillante intelligenza umana orgogliosa di imporre input \u2018moralistici\u2019.<\/p>\n<p>Ora, fatte salve le scempiaggini e le idiozie che si leggono e si vedono in rete e su cui non si dovrebbe produrre la minima tolleranza ma anzi colpire i soggetti in questione andandoli a prelevare casa per casa, non si concepisce al contempo questa autoproclamata \u2018superiorit\u00e0 morale\u2019 di Facebook e soprattutto l\u2019idea che vi siano tutta una serie di temi o foto non pubblicabili.<\/p>\n<p>Non ci avviamo forse verso quella famosa &#8216;societ\u00e0 aperta&#8217; tanto decantata dai liberali duri e puri? Non ci avevano detto che, pur nel rispetto delle leggi, questa sarebbe stata una civilt\u00e0 libera da ideologie di vario tipo e da freni.<\/p>\n<p>E invece no! Ora scopriamo che spogli di ogni valore tradizionale come la famiglia, lo Stato nazionale, la comunit\u00e0, veniamo per\u00f2 dotati di una nuova Idea la cui eventuale legittimazione passa anche per gli accorgimenti moralistici internettiani.<\/p>\n<p>Perch\u00e9 quel Caravaggio censurato potr\u00e0 anche essere una semplice svista di un burocrate zelante o una imperdonabile cantonata da parte del creatore del software ma dietro c\u2019\u00e8 qualcosa in pi\u00f9. C\u2019\u00e8 il totalitarismo liberale che ha provveduto ad esautorare l\u2019egemonia della dialettica culturale e politica. C&#8217;\u00e8 il principio che tutto si possa fare e dire ma solo se rientri in canoni prestabiliti dal fanatismo dell&#8217;economia e da quella cosa melmosa che \u00e8 l\u2019umanit\u00e0 planetaria.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Perch\u00e9 Facebook censura il Cupido di Caravaggio? Per quel minuscolo membro maschile? Pu\u00f2 darsi. 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