{"id":276,"date":"2017-01-22T11:01:02","date_gmt":"2017-01-22T10:01:02","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/iannone\/?p=276"},"modified":"2017-01-22T11:01:02","modified_gmt":"2017-01-22T10:01:02","slug":"che-divertimento-trump","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/iannone\/2017\/01\/22\/che-divertimento-trump\/","title":{"rendered":"Che divertimento, Trump."},"content":{"rendered":"<p>Donald Trump lo giudicheremo dagli atti, cos\u00ec come dovremmo abitualmente fare per ogni uomo politico. Anche perch\u00e9, da italiani, sappiamo bene quanta acqua passi sotto i ponti tra la rilucente retorica, le promesse sfavillanti e ingannevoli della campagna elettorale quasi sempre al pari di quelle pratiche pubblicitarie che si usano in commercio e la spicciola e opaca realt\u00e0 dei fatti.<\/p>\n<p>Lo giudicheremo dai fatti concreti, valutando la produzione legislativa del suo esecutivo e l\u2019impatto positivo o negativo che avr\u00e0 sulla politica internazionale, sulla economia interna, sul terrorismo e su mille altre vicende.<\/p>\n<p>Eppure, un risultato lo ha gi\u00e0 raggiunto. Ci sta facendo divertire da pazzi. Con i soli annunci \u00e8 riuscito a coalizzare un vasto fronte di critici come negli Usa non se ne vedeva da tempo. Star di Hollywood al gran completo, neofemministe saltate fuori da sarcofagi polverosi, neri, ispanici, comunit\u00e0 LGTB (lesbiche, gay, bisessuali e transgender), giovani rampanti, vecchi arnesi clintoniani, black block e antagonisti vari. Tutti contro il mostro e tutti rigorosamente <em>politically correct<\/em>.<\/p>\n<p>E ci sta facendo divertire perch\u00e9, pur con tutte le differenze del caso viste le dimensioni e l\u2019importanza degli Usa, tali vicende le abbiamo vissute nel 1994. Ed essendo vaccinati, comprendiamo con matura consapevolezza e una certa dose di leggerezza il caos mediatico di queste ore. Di certo ricorderete che quando Berlusconi scese in campo con leghisti e postfascisti si cre\u00f2 la medesima frattura. Da una parte, i salotti buoni, gli intellettuali, i giornaloni, le tardo femministe, i girotondini, i dissidenti, i centri sociali, i partigiani, i vecchi tromboni della politica, gli industriali e dall\u2019altra i barbari da civilizzare.<\/p>\n<p>Abbiamo dunque gi\u00e0 vissuto la guerra civile permanente ma sappiamo che ora il film si proietta su scala pi\u00f9 ampia e con straordinari effetti speciali tipici della cultura yankee. Almeno per questa primissima fase, quando lo scontro per ancora un po\u2019 di tempo sar\u00e0 tutto interno a quel Paese e Trump non avr\u00e0 ancora messo mano alla politica internazionale, ce lo godremo con cinismo. Poi si vedr\u00e0.<\/p>\n<p>Intanto, ci diverte leggere di stilisti che non vogliono \u2018vestire\u2019 la first lady; di giornaliste e giornalisti, anche italiani, che fanno appello a tutto il loro vocabolario per esaltare grazie alla struggente ricerca di svenevoli aggettivi l\u2019era obamiana e invece decrittare in termini negativi e riprovevoli l\u2019incipiente fase trumpiana.<\/p>\n<p>Ci diverte vedere i critici della globalizzazione, andar contro l\u2019unico Capo di Stato che per ora esalta il protezionismo economico. E quindi, in teoria, un leader politico che dice le loro stesse cose.<\/p>\n<p>Ci diverte assistere a questo imbarazzante teatrino in cui il Presidente degli Stati Uniti d\u2019America viene accusato in un sol colpo di essere fascista, razzista, omofobo, maschilista, intollerante, nazionalista, evasore fiscale e privo di qualunque cultura politica.<\/p>\n<p>Ci divertono quelle donne sempre pronte a difendere \u201cla categoria\u2019\u2019 che invece adesso si lanciano in tirate moralistiche e poco eleganti sulla signora Trump, su Ivanka e le altre figlie.<\/p>\n<p>Ci siamo divertiti tantissimo nel guardare l\u2019<em>Inauguration Day<\/em>, il giorno del giuramento, quando la telecamera indugiava su volti e sorrisi forzati della famiglia Bush, dei Clinton, delle pi\u00f9 alte autorit\u00e0.<\/p>\n<p>E ci diverte sapere che la pi\u00f9 grande democrazia del mondo abbia votato Donad Trump.<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/iannone\/files\/2017\/01\/dfghfgh.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-277\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/iannone\/files\/2017\/01\/dfghfgh.jpg\" alt=\"dfghfgh\" width=\"981\" height=\"669\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/iannone\/files\/2017\/01\/dfghfgh.jpg 981w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/iannone\/files\/2017\/01\/dfghfgh-300x205.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 981px) 100vw, 981px\" \/><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Donald Trump lo giudicheremo dagli atti, cos\u00ec come dovremmo abitualmente fare per ogni uomo politico. 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