{"id":439,"date":"2017-07-10T17:14:21","date_gmt":"2017-07-10T15:14:21","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/iannone\/?p=439"},"modified":"2017-07-10T17:14:21","modified_gmt":"2017-07-10T15:14:21","slug":"mussolini-e-lestate-dei-morti-viventi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/iannone\/2017\/07\/10\/mussolini-e-lestate-dei-morti-viventi\/","title":{"rendered":"Mussolini e l&#8217;estate dei morti viventi."},"content":{"rendered":"<p>Questa estate gravata dalla calura e grondante di barconi che preannunziano l\u2019invasione prossima ventura, sar\u00e0 pure ricordata come quella dei \u2018morti viventi\u2019. Quella nella quale saranno riesumati i defunti del 1945: da Mussolini ai gerarchi di Sal\u00f2 fino ai \u2018Padri della Patria\u2019 \u2026tutti fuori dalle tombe utili a tempestare di noiosi <em>d\u00e9j\u00e0 vu<\/em> le nostre giornate.<\/p>\n<p>Priorit\u00e0 nel dibattito pubblico saranno lunghe sedute parlamentari per mettere a punto codicilli e commi da cui poter poi prendere spunto per legiferare su un reato inafferrabile e fantomatico quale &#8221;l\u2019apologia del fascismo&#8221;. Frutto acidulo di una antica e sempre riproposta tragicommedia che riassicurer\u00e0 alle nostre serate un minimo di brio in vista di qualche altro tormentone in grado poi di farci scavallare anche l\u2019inverno, e cos\u00ec via, in un supplizio senza fine.<\/p>\n<p>E cos\u00ec disquisiremo di un tizio che sfoggia nel suo stabilimento balneare gagliardetti e frasi del ventennio; oppure di quell\u2019altro che si \u00e8 fatto un selfie in posa marziale e petto villoso; o dell\u2019altro ancora che, sui social, cita la solita frase di Evola o Almirante e a supporto si incornicia a latere col suo saluto romano.<\/p>\n<p>Fatto salvo il folklore e la superficialit\u00e0 che si desume da tante testimonianze di machismo internettiano, da foto, simboli e armamentario vario, come si pu\u00f2 concepire che un tema cos\u00ec marginale possa \u2013 ancora oggi &#8211; entrare a pieno titolo nel dibattito pubblico, investendo con virulenza e tossicit\u00e0 parlamento e partiti? Come \u00e8 possibile che vengano tirate fuori vecchie parole d\u2019ordine e paventati pericoli per la democrazia?<\/p>\n<p>In una ipotetica scala da uno a cento che tenesse conto delle necessit\u00e0 dei cittadini italiani questa vicenda sarebbe ben oltre il centesimo posto. Lo sanno tutti. E allora come \u00e8 possibile tutto questo? Come ci salta in mente di discutere del \u2018nulla\u2019?<\/p>\n<p>Una risposta forse c\u2019\u00e8, ed \u00e8 quella pi\u00f9 banale: la grancassa mediatica suona forte perch\u00e9 quando il pasto \u00e8 succulento, chi arriva prima ne pu\u00f2 trangugiare la parte pi\u00f9 sostanziosa. Fare perno sulla ideologia, tentando di scovare i fascisti del terzo millennio e magari qualche nostalgico fuori tempo massimo, pu\u00f2 rappresentare la medaglia che il \u2018buon democratico\u2019 deve sempre appuntarsi al petto per ostentarla poi ai suoi sodali. Perch\u00e9 solo in questo modo un antifascismo che tende a riesumare dei morti (perch\u00e9 &#8211; sappiatelo &#8211; il fascismo \u00e8 morto e sepolto con Mussolini!) si pu\u00f2 ritemprare di apparente energia vitale.<\/p>\n<p>D\u2019altra parte vanno avanti cos\u00ec, grazie ad un metodo sperimentato per 70anni. L\u2019antifascismo \u00e8 infatti tra tutte le professioni quella pi\u00f9 remunerativa. Lo diceva Flaiano, e poi Longanesi, e poi ancora Prezzolini il quale sempre andava sostenendo che &lt;&lt;in Italia non c\u2019\u00e8 stata una rivoluzione antifascista. Gli antifascisti hanno vinto mediante le bombe americane e inglesi, e le truppe negro-brasilio-polacche. Se non ci fosse stato l\u2019esercito alleato, mai gli antifascisti avrebbero fatto cadere Mussolini. E, se Mussolini non avesse fatto la sciocchezza di dichiarare la guerra, oggi avrebbe un monumento a Times Square&gt;&gt;. Ma tali considerazioni vanno ribadite in gran segreto perch\u00e9 derivanti da verit\u00e0 fattuali che attengono alla Storia, argomento che loro non conoscono. Infatti, pur avendola scritta e riscritta a piacimento, non la conoscono.<\/p>\n<p>Essi sono ancora fermi alla religione laica dell\u2019antifascismo in assenza di fascismo e a parole d\u2019ordine trite e ritrite e, di conseguenza, impongono a tutti gli altri di conformarsi nei giudizi finali.<\/p>\n<p>In realt\u00e0, i democratici del terzo millennio assurgono a metafora tutta italiana di quella petrarchesca devianza che porta ad esaminare solo il \u2018particulare\u2019 e da qui trarre considerazioni di carattere \u2018universale\u2019. E perci\u00f2 possono far passare l\u2019idea che se un tizio fa il saluto romano in Valle d\u2019Aosta, tale accadimento possa scatenare in tutta la penisola frotte di architetti e urbanisti pronti a collocare fasci littori sui frontoni di ogni edificio pubblico e amministratori locali a cantare \u2018faccetta nera\u2019 tenendo al contempo ben stretti per i testicoli gli immigrati appena sbarcati.<\/p>\n<p>Ma non \u00e8 cos\u00ec, e lo sanno!<\/p>\n<p>Mentono spudoratamente sul fronte storiografico perch\u00e9 sanno bene di aver falsificato i fatti del passato a uso e consumo di quella ideologia comunista che ha paralizzato i processi culturali del nostro Paese.<\/p>\n<p>Ma mentono senza ritegno quando strumentalizzano episodi spesso legati al folklore e profetizzano eventuali rigurgiti totalitari. Mentono perch\u00e9 sanno bene che, in questo tempo misero, la dittatura \u00e8 quella tecnocratica, \u00e8 quella del capitalismo finanziario, quella degli speculatori, dei burocrati di Bruxelles, delle banche che \u2018saltano\u2019 dalla sera alla mattina lasciando sul lastrico migliaia di risparmiatori, delle multinazionali che utilizzano le delocalizzazioni per licenziare; quella che confonde la bioetica con l\u2019eugenetica, la libert\u00e0 di scelta con l\u2019anarchia, il folklore con la tirannia.<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/iannone\/files\/2017\/07\/Bundesarchiv_Bild_101I-316-1181-11_Italien_Benito_Mussolini_mit_italienischen_Soldaten.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-440\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/iannone\/files\/2017\/07\/Bundesarchiv_Bild_101I-316-1181-11_Italien_Benito_Mussolini_mit_italienischen_Soldaten-300x191.jpg\" alt=\"Bundesarchiv_Bild_101I-316-1181-11,_Italien,_Benito_Mussolini_mit_italienischen_Soldaten\" width=\"300\" height=\"191\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/iannone\/files\/2017\/07\/Bundesarchiv_Bild_101I-316-1181-11_Italien_Benito_Mussolini_mit_italienischen_Soldaten-300x191.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/iannone\/files\/2017\/07\/Bundesarchiv_Bild_101I-316-1181-11_Italien_Benito_Mussolini_mit_italienischen_Soldaten.jpg 798w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Questa estate gravata dalla calura e grondante di barconi che preannunziano l\u2019invasione prossima ventura, sar\u00e0 pure ricordata come quella dei \u2018morti viventi\u2019. 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