{"id":446,"date":"2017-07-24T16:55:10","date_gmt":"2017-07-24T14:55:10","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/iannone\/?p=446"},"modified":"2017-07-24T16:55:10","modified_gmt":"2017-07-24T14:55:10","slug":"la-malinconia-al-cinema","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/iannone\/2017\/07\/24\/la-malinconia-al-cinema\/","title":{"rendered":"La malinconia al cinema"},"content":{"rendered":"<p><em><strong>Cari amici, <\/strong><\/em><\/p>\n<p><em><strong>quella che segue \u00e8 l&#8217;introduzione di Donato Novellini al libro <\/strong><\/em><strong>\u201cIl cinema delle stanze vuote\u201d (La scuola di Pitagora)<\/strong><em><strong>\u00a0che ho scritto insieme a Isabella Cesarini. <\/strong><\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>**********************************<\/p>\n<blockquote><p>&nbsp;<\/p><\/blockquote>\n<p>Cinema e malinconia s\u2019incrociano, sulla strada dell\u2019umano peregrinare, gi\u00e0 a partire dalla medesima origine greca, rispettivamente <em>movimento <\/em>e <em>bile nera<\/em>. Accostando superficialmente le etimologie esce qualcosa dal sapore buffo e paradossale, come se oscuri liquami prigionieri nelle arcane interiora, per gli antichi saggi alla base della teoria umorale, fluttuassero, deambulassero in simulazione baluginante.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/iannone\/files\/2017\/07\/11111.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-447\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/iannone\/files\/2017\/07\/11111-211x300.jpg\" alt=\"11111\" width=\"211\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/iannone\/files\/2017\/07\/11111-211x300.jpg 211w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/iannone\/files\/2017\/07\/11111.jpg 565w\" sizes=\"(max-width: 211px) 100vw, 211px\" \/><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Non v\u2019\u00e8 cinema senza luce, specularmente non c\u2019\u00e8 nero tormento che il cinema non abbia indagato, raffigurato e risolto in fotografie mosse e passaggi di consegne. Il cinema che inghiotte s\u00e9 stesso, che si ammala curandosi con vestiti, pose, sigarette e simulacri borghesi, giusto quelle due o tre cose che cambiano la vita, prima dei titoli di coda. Hai ben da immaginare un triste il finale, c\u2019\u00e8 sempre un film che lo ha raccontato meglio di te, anticipando il vissuto e forse corrompendolo prima che fosse l\u2019ora, narrando il dilemma con una splendida menzogna. Il movimento dai recessi introspettivi verso il lume, la lampada, il fuoco, l\u2019albore (quel trastullo incredibilmente ancora moderno, \u201cnomen omen\u201d, dei fratelli Lumi\u00e8re), lo scatto fuori dell\u2019amara secrezione, della farfalla che si brucia le ali attirata dal bagliore della candela, diviene nelle pagine che seguono ritmo di significati, permette di allargare l\u2019inquadratura e di piazzare sul set alcune riflessioni non dappoco: da una partita a scacchi emblematica, alle connessioni filosofiche e letterarie, per poi travalicare il mestiere critico, bussando a porte d\u2019altre arti. Facendosi aprire l\u2019uscio.<\/p>\n<p>Cos\u00ec entrano in gioco le parole, la scrittura che non si limita a raccontare, tutto quell\u2019uscir fuori dalla sala di proiezione, dettaglio romantico nell\u2019atto di farsi codice estetico, pensiero attorno al senso profondo dello stare al mondo. Ma pure senso profondo del farne a meno.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/iannone\/files\/2017\/07\/afa22572bc5bc26d7ace7778e8a1c77d-ingmar-bergman-director.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignright size-medium wp-image-448\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/iannone\/files\/2017\/07\/afa22572bc5bc26d7ace7778e8a1c77d-ingmar-bergman-director-300x199.jpg\" alt=\"afa22572bc5bc26d7ace7778e8a1c77d--ingmar-bergman-director\" width=\"300\" height=\"199\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/iannone\/files\/2017\/07\/afa22572bc5bc26d7ace7778e8a1c77d-ingmar-bergman-director-300x199.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/iannone\/files\/2017\/07\/afa22572bc5bc26d7ace7778e8a1c77d-ingmar-bergman-director.jpg 736w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il cinema d\u2019altronde \u00e8 reame dello sfuggevole, un \u201cfalso movimento\u201d, per citare Wim Wenders; \u00e8 una ripetizione organizzata della vita, \u00e8 riproduzione, reinterpretazione, replica, rimando, reiterazione ed un sacco di altre parole che iniziano per R, tra cui la stupefacente\u00a0<em>rivelazione<\/em>. Volendo soppesare per bene il termine, si rivela coprendo e scoprendo nel medesimo istante. Si rivela negando e affermando. Ci\u00f2 significa che la proiezione filmica \u00e8 al contempo ciarliera e silente, visibile e celata, fruibile ed inaccessibile, essoterica ed iniziatica. Dipende.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/iannone\/files\/2017\/07\/wes-anderson-supercut-shows-all-the-directors-obscure-film-references-1470409836.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignright size-medium wp-image-451\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/iannone\/files\/2017\/07\/wes-anderson-supercut-shows-all-the-directors-obscure-film-references-1470409836-300x169.jpg\" alt=\"wes-anderson-supercut-shows-all-the-directors-obscure-film-references-1470409836\" width=\"300\" height=\"169\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/iannone\/files\/2017\/07\/wes-anderson-supercut-shows-all-the-directors-obscure-film-references-1470409836-300x169.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/iannone\/files\/2017\/07\/wes-anderson-supercut-shows-all-the-directors-obscure-film-references-1470409836-1024x576.jpg 1024w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/iannone\/files\/2017\/07\/wes-anderson-supercut-shows-all-the-directors-obscure-film-references-1470409836.jpg 2000w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Dipende da cosa? Forse dall\u2019attitudine ad immedesimarsi scorgendo la traccia, non solo dalle buone maniere e dal gusto personale; forse dalla sensibilit\u00e0 che permette di perpetuare un gioco di specchi (faccende riguardanti altri, gli attori), oppure da complicit\u00e0 stilistiche destinate a restare in sospeso. Cosa vedi sullo schermo, se non ci\u00f2 che non hai saputo vivere appieno? Mancava la parola o la cinepresa? Suggestioni e inganni, che inducono a riflettere. Le pellicole passate in esame, infatti, esulano da catalogazioni di genere; per capirci, non hanno connessione alcuna con l\u2019intrattenimento superficiale e nemmeno s\u2019arrabattano nella pretesa di restituire un messaggio, una morale, una sentenza politica. Non a caso emergono i riferimenti a Nietzsche, Kierkegaard, Cioran, Junger, Bene, perlustratori coraggiosi di ci\u00f2 che sta al di l\u00e0 del velo, a loro volta tessitori d\u2019altri veli, visto che oltre trovarono l\u2019indicibile.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/iannone\/files\/2017\/07\/tumblr_o3q3m7vFtD1tsh2vmo1_500.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-449\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/iannone\/files\/2017\/07\/tumblr_o3q3m7vFtD1tsh2vmo1_500-300x203.jpg\" alt=\"tumblr_o3q3m7vFtD1tsh2vmo1_500\" width=\"300\" height=\"203\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/iannone\/files\/2017\/07\/tumblr_o3q3m7vFtD1tsh2vmo1_500-300x203.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/iannone\/files\/2017\/07\/tumblr_o3q3m7vFtD1tsh2vmo1_500.jpg 415w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Sono impalcature possenti e raffinate, quelle che sorreggono la trama del saggio, perch\u00e9 vanno a sondare proprio l\u2019azione poetica dello squarcio sull\u2019immaginario codificato. Le disillusioni indolenti e l\u2019ironia come medicina, dietro gli occhiali neri di Germi; le Sweet Afton in\u00a0<em>Fuoco Fatuo<\/em>, sigarette irlandesi irreperibili, segno frugale di una mancata corrispondenza tra Alain ed il consorzio umano parigino; il mondo come wunderkammer di baloccanti feticismi ed ingenuit\u00e0 da modernariato fiabesco di Wes Anderson; ruggini, pozze d\u2019acqua morta, mura scartavetrate in seppiato, nell\u2019immota atmosfera d\u2019attesa, imbastita da Tarkovskij come continuo preludio al tragico. Poi L\u2019onirico lunare di Fellini, cos\u00ec sottilmente in equilibrio tra verosimiglianza ed alterazione (il circo, un soffio prima del grottesco, quale immaginario mnemonico), l\u2019epica riguardo alla presenza\/assenza di Dio, l\u2019iconica partita a scacchi con la Morte e, forse ancora pi\u00f9 destabilizzante, nell\u2019apparenza tranquilla de\u00a0<em>Il posto delle fragole<\/em>, dove Bergman riesce a rendere visibile il potere guastatore del tempo, dietro alle maschere che la vita rende necessarie. Infine l\u2019apocalisse trattenuta a stento, il maestoso cerimoniale nichilista \u2013 anche quando organizzato in forma sottrattiva, segnatamente in\u00a0<em>Dogville<\/em>\u00a0\u2013 che Lars Von Trier trasforma sadicamente in enigmatica inquietudine, affresco imponderabile che entra dentro l\u2019occhio come un ago. Qualcosa che fa male.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/iannone\/files\/2017\/07\/melancolia-nueva-pelicula-de-lars-von-trier_117709.jpg_24054.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignright size-medium wp-image-450\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/iannone\/files\/2017\/07\/melancolia-nueva-pelicula-de-lars-von-trier_117709.jpg_24054-300x225.jpg\" alt=\"melancolia-nueva-pelicula-de-lars-von-trier_117709.jpg_24054\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/iannone\/files\/2017\/07\/melancolia-nueva-pelicula-de-lars-von-trier_117709.jpg_24054-300x225.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/iannone\/files\/2017\/07\/melancolia-nueva-pelicula-de-lars-von-trier_117709.jpg_24054.jpg 670w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Risulta evidente che il teatro di riferimenti \u00e8 qui tutto europeo. Rimandi netti alla \u201cfilosofia della crisi\u201d, ovvero a quei sistemi di pensiero eterodossi, tesi a contrastare attraverso azioni liberatorie e talvolta sabotatrici, il dominio asfissiante del positivismo e delle atarassiche, stucchevoli, consolatorie, seriali, sempre pi\u00f9 spesso sciocche, manifestazioni \u201ccomunicative\u201d ad esso collegate. Tutte epifanie riavvolte in spregio alla stupidit\u00e0 imperante, le pellicole trovano in queste pagine un punto di connessione fondamentale tra loro, al di l\u00e0 delle ovvie diversit\u00e0 espressive: si tratta di qualcosa di aleatorio, che gira attorno al senso di attesa. Quello che ti aspetti non giunger\u00e0, eppure \u201cquello che veramente ami rimane\u201d, rammentando Pound.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/iannone\/files\/2017\/07\/150845023-1ed6e70a-098c-4293-9387-22d25e8debbc.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-452\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/iannone\/files\/2017\/07\/150845023-1ed6e70a-098c-4293-9387-22d25e8debbc-300x150.jpg\" alt=\"150845023-1ed6e70a-098c-4293-9387-22d25e8debbc\" width=\"300\" height=\"150\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/iannone\/files\/2017\/07\/150845023-1ed6e70a-098c-4293-9387-22d25e8debbc-300x150.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/iannone\/files\/2017\/07\/150845023-1ed6e70a-098c-4293-9387-22d25e8debbc.jpg 990w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Potremmo quindi tradurre malinconia con aspettativa frustrata? Disillusione? Proroga dei tempi, prima dell\u2019esito infausto gi\u00e0 stabilito? Leopardi in cattedra assentirebbe. Ma \u00e8 proprio in quel cuneo tragico, in quel momento di sospensione metafisica, in gesti e dettagli, che s\u2019insinua l\u2019arte, l\u2019elemento salvifico, l\u2019inganno giocato alla voracit\u00e0 meccanica del tempo.<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: right\"><strong>Donato Novellini<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: right\">(http:\/\/www.scuoladipitagora.it\/catalogo\/elenco-dei-titoli\/filosofia\/il-cinema-delle-stanze-vuote-dettaglio)<\/p>\n<p style=\"text-align: right\">\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Cari amici, quella che segue \u00e8 l&#8217;introduzione di Donato Novellini al libro \u201cIl cinema delle stanze vuote\u201d (La scuola di Pitagora)\u00a0che ho scritto insieme a Isabella Cesarini. &nbsp; ********************************** &nbsp; Cinema e malinconia s\u2019incrociano, sulla strada dell\u2019umano peregrinare, gi\u00e0 a partire dalla medesima origine greca, rispettivamente movimento e bile nera. Accostando superficialmente le etimologie esce qualcosa dal sapore buffo e paradossale, come se oscuri liquami prigionieri nelle arcane interiora, per gli antichi saggi alla base della teoria umorale, fluttuassero, deambulassero in simulazione baluginante. &nbsp; Non v\u2019\u00e8 cinema senza luce, specularmente non c\u2019\u00e8 nero tormento che il cinema non abbia indagato, [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/iannone\/2017\/07\/24\/la-malinconia-al-cinema\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1086,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[37074,247],"tags":[259113,16568,32406,259116,259115],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/iannone\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/446"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/iannone\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/iannone\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/iannone\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1086"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/iannone\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=446"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/iannone\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/446\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":453,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/iannone\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/446\/revisions\/453"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/iannone\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=446"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/iannone\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=446"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/iannone\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=446"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}