{"id":537,"date":"2017-11-15T10:42:59","date_gmt":"2017-11-15T09:42:59","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/iannone\/?p=537"},"modified":"2017-11-15T10:42:59","modified_gmt":"2017-11-15T09:42:59","slug":"berto-e-delfini-invito-alla-lettura","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/iannone\/2017\/11\/15\/berto-e-delfini-invito-alla-lettura\/","title":{"rendered":"Berto e Delfini. Invito alla lettura"},"content":{"rendered":"<p>Di Giuseppe Berto si diceva fosse sempre maldisposto nei confronti di Moravia ( &#8230;ne comprendiamo le ragioni) e che nella gelatinosa macchina letteraria ed editoriale italiana, fosse un cane sciolto. Ma non possiamo fermarci qui.<\/p>\n<p>Anche il fatto che, tuttora, egli sia escluso dai libri scolastici nei quali si fa fatica a rintracciarne una seppur minima traccia di qualche suo lavoro, ne rende ancora pi\u00f9 gradevole l\u2019opera a chi non \u00e8 avvezzo a conformismi vari.<\/p>\n<p>E poi fu fascista, part\u00ec volontario per L\u2019Africa Orientale nel 1935 e quindi combattente nella Seconda guerra mondiale. Ma dopo il conflitto, si allontan\u00f2 da ogni &#8216;chiesa ideologica&#8217; e, perci\u00f2, emarginato dalla cultura ufficiale, fu considerato traditore dai nostalgici del Ventennio e fascista da tutta la sinistra italiana.<\/p>\n<p>Poche e sintetiche considerazioni che gi\u00e0 inviterebbero alla sua lettura. Brevi e parziali annotazioni biografiche magari utili per farci riprendere in mano <em>Il Male oscuro<\/em> oppure <em>Il cielo \u00e8 rosso<\/em>.<\/p>\n<p>Contestualmente alle sue vicende e ai suoi scritti, pu\u00f2 essere ugualmente fecondo dare uno sguardo alla biografia intellettuale di un altro dimenticato: Antonio Delfini.<\/p>\n<p>Ce ne fornisce l\u2019occasione un volume di Alessandro Gnocchi dal titolo <em>Giuseppe Berto. Antonio Delfini. Scrittori controcorrente<\/em> (Giubilei editore) da cui \u2018rubiamo&#8217; una frase che ne sintetizza la necessit\u00e0 di un rinnovato interesse per due scrittori poco noti al grande pubblico: \u00abBerto e Delfini sono stati emarginati dagli intellettuali o dall\u2019industria editoriale per eccesso di libero pensiero. Erano imprevedibili.\u00a0Non appartenevano al\u00a0mainstream sinistrorso n\u00e9 a quello destrorso, infinitamente pi\u00f9 piccolo. (\u2026). Essere liberi veniva loro spontaneo come a molti altri viene spontaneo gettare il cervello all\u2019ammasso\u00bb.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/iannone\/files\/2017\/11\/4e4e4rrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrr.png\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignright size-medium wp-image-538\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/iannone\/files\/2017\/11\/4e4e4rrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrr-300x144.png\" alt=\"4e4e4rrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrr\" width=\"300\" height=\"144\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/iannone\/files\/2017\/11\/4e4e4rrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrr-300x144.png 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/iannone\/files\/2017\/11\/4e4e4rrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrr-1024x490.png 1024w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/iannone\/files\/2017\/11\/4e4e4rrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrr.png 1261w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Di Giuseppe Berto si diceva fosse sempre maldisposto nei confronti di Moravia ( &#8230;ne comprendiamo le ragioni) e che nella gelatinosa macchina letteraria ed editoriale italiana, fosse un cane sciolto. 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