{"id":593,"date":"2018-01-13T10:28:11","date_gmt":"2018-01-13T09:28:11","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/iannone\/?p=593"},"modified":"2018-01-13T10:28:11","modified_gmt":"2018-01-13T09:28:11","slug":"la-grande-coalizione-delle-cattive-idee","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/iannone\/2018\/01\/13\/la-grande-coalizione-delle-cattive-idee\/","title":{"rendered":"La &#8216;grande coalizione&#8217; delle cattive idee"},"content":{"rendered":"<p style=\"padding-left: 90px;text-align: justify\">Diciamo la verit\u00e0: sapevamo sin dall\u2019inizio come sarebbe andata a finire. L\u2019estenuante negoziato, durato tre mesi e mezzo, tra i cristiano-democratici (Cdu-Csu) e i socialdemocratici \u00e8 giunto al punto di svolta con un documento che dovrebbe servire da base di lavoro comune per la terza &#8216;Grosse-Koalition&#8217;.<\/p>\n<p style=\"padding-left: 90px;text-align: justify\">Il governo si far\u00e0! E, dunque, quarto mandato per Angela Merkel, oramai da dodici anni leader indiscussa della pi\u00f9 potente nazione europea, che per l\u2019ennesima volta trova un compromesso con la sinistra. E lo trova partendo da temi che in campagna elettorale erano stati dirimenti come le tasse, l\u2019immigrazione e la sanit\u00e0 ma che nelle prossime settimane si affiner\u00e0 e irrobustir\u00e0 su ogni possibile punto di scontro e di eventuale rottura.<\/p>\n<p style=\"padding-left: 90px;text-align: justify\">C\u2019\u00e8 da aggiungere che, per ci\u00f2 che concerne il quadro strategico, entrambi gli schieramenti hanno fatto inserire nel documento una clausola sull\u2019eurozona nella quale si afferma: \u00abVogliamo, in stretta collaborazione con la Francia, rafforzare e riformare in maniera sostenibile la zona euro affinch\u00e9 la moneta possa resistere meglio alle crisi globali\u00bb. Codicillo che dice tutto e niente, ma rientra nella logica del lessico burocratico le cui conseguenze sul piano delle scelte politiche sono le medesime da un decennio.<\/p>\n<p style=\"padding-left: 90px;text-align: justify\">Tuttavia, ogni cosa \u00e8 andata al suo posto. L\u2019accordo, il compromesso con una conversione al \u2018centro\u2019 di entrambi gli schieramenti, le Borse che \u00abhanno risposto bene\u00bb, il compiacimento degli altri partner europei, a cominciare dal nostro Presidente del consiglio, Paolo Gentiloni, che su Twitter ha definito l&#8217;intesa \u00abuna buona notizia per l\u2019Europa\u00bb.<\/p>\n<p style=\"padding-left: 90px;text-align: justify\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/iannone\/files\/2018\/01\/Consiglio-europeo.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignright size-medium wp-image-594\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/iannone\/files\/2018\/01\/Consiglio-europeo-300x98.jpg\" alt=\"Consiglio-europeo\" width=\"300\" height=\"98\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/iannone\/files\/2018\/01\/Consiglio-europeo-300x98.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/iannone\/files\/2018\/01\/Consiglio-europeo-1024x336.jpg 1024w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"padding-left: 90px;text-align: justify\">\n<p style=\"padding-left: 90px;text-align: justify\">Una sceneggiatura trita e ritrita che, probabilmente, sar\u00e0 riproposta in altri paesi europei, magari attraverso strumenti meno trasparenti di quelli tedeschi, e quindi con manovre di Palazzo, ma tutto quanto nella norma \u2018democratica\u2019 di questo tempo.<\/p>\n<p style=\"padding-left: 90px;text-align: justify\">E i motivi perch\u00e9 possa riaccadere da altre parti sono meno complessi di quanto si possa immaginare. L\u2019idea totalizzante di questa fase storica \u00e8 quella di favorire il Mercato (la \u2018M\u2019 maiuscola \u00e8 d\u2019obbligo) con i tutti i suoi succedanei ideologici, politici e sociali. Partendo da una premessa di tal genere, anche forze politiche, coalizioni o singoli partiti, che si contrappongono con ordinaria bellicosit\u00e0 in campagna elettorale, trovano poi profonde connessioni per l\u2019azione di governo che \u00e8 sempre identica e mono-direzionale. Da quel punto di vista, l\u2019esperienza del Governo Monti \u00e8 stata paradigmatica. Da essa abbiamo velocemente imparato molto pi\u00f9 che in decine e decine di saggi imponenti e carezzevoli editoriali. Cos\u00ec come traiamo le stesse conseguenze dalla vittoria di Emmanuel Macron in Francia, ex banchiere di Rothschild, che in un batter d\u2019ali ha rottamato destre e sinistre.<\/p>\n<p style=\"padding-left: 90px;text-align: justify\">L\u2019indirizzo strategico dei governi occidentali si muove, in linea di massima, percorrendo un unico indirizzo che include minori tutele sociali e aperture di credito verso ogni strumento legislativo che possa favorire la globalizzazione economica in ogni sua forma e derivazione e la perdita di sovranit\u00e0 (almeno quello che ne rimane) degli stati nazionali. Da l\u00ec non si scappa. Dobbiamo prendere atto che la canea ululante tra opposti schieramenti che si leva in campagna elettorale, sar\u00e0 subito pronta per avvitarsi un attimo dopo terminato lo spoglio elettorale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;padding-left: 30px\">\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Diciamo la verit\u00e0: sapevamo sin dall\u2019inizio come sarebbe andata a finire. L\u2019estenuante negoziato, durato tre mesi e mezzo, tra i cristiano-democratici (Cdu-Csu) e i socialdemocratici \u00e8 giunto al punto di svolta con un documento che dovrebbe servire da base di lavoro comune per la terza &#8216;Grosse-Koalition&#8217;. Il governo si far\u00e0! E, dunque, quarto mandato per Angela Merkel, oramai da dodici anni leader indiscussa della pi\u00f9 potente nazione europea, che per l\u2019ennesima volta trova un compromesso con la sinistra. E lo trova partendo da temi che in campagna elettorale erano stati dirimenti come le tasse, l\u2019immigrazione e la sanit\u00e0 ma che [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/iannone\/2018\/01\/13\/la-grande-coalizione-delle-cattive-idee\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1086,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[37074,64],"tags":[14463,829,40,259217],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/iannone\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/593"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/iannone\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/iannone\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/iannone\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1086"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/iannone\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=593"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/iannone\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/593\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":595,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/iannone\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/593\/revisions\/595"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/iannone\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=593"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/iannone\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=593"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/iannone\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=593"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}