{"id":635,"date":"2018-02-09T08:36:49","date_gmt":"2018-02-09T07:36:49","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/iannone\/?p=635"},"modified":"2018-02-09T08:36:49","modified_gmt":"2018-02-09T07:36:49","slug":"le-foibe-della-memoria","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/iannone\/2018\/02\/09\/le-foibe-della-memoria\/","title":{"rendered":"Le foibe della memoria"},"content":{"rendered":"<p style=\"padding-left: 90px;text-align: left\">Le foibe sono una profondit\u00e0 carsica nella nostra memoria collettiva. Un vuoto popolato di fantasmi reali e presunti che si rincorrono e mai hanno la forza necessaria per palesarsi.<\/p>\n<p style=\"padding-left: 90px;text-align: left\">Quando fu istituito il Giorno del ricordo l\u2019intento era chiaro: fare in modo che non vi fosse alcun silenzio su fatti accertati e tenuti nascosti per troppo tempo, e si ricordasse il sacrificio di tutti gli uomini, le donne e i bambini colpevoli solo di essere italiani. E invece tutto \u00e8 diventato sulfureo come la polvere e il buio di quelle cavit\u00e0 nelle rocce. Financo le alte cariche dello Stato, come capitato anche in anni recenti, si dimenticano di celebrare con dignit\u00e0 e piena consapevolezza un tale abominio. Qualche citazione, una frase di circostanza negli abituali e noiosi discorsi preparati dagli uffici stampa o da asettici <em>ghostwriter<\/em>, e nulla pi\u00f9.<\/p>\n<p style=\"padding-left: 90px;text-align: left\">In realt\u00e0, quello che accade ai primi di febbraio di ogni anno, \u00e8 vergognoso e disperante. Il dibattito si accende ma prende una piega laterale e sbagliata, ponendo questo tema con sofisticata scaltrezza ad una parte consistente dell\u2019opinione pubblica che gi\u00e0 di suo poco sa e poco vuole sapere. E pur tuttavia, la questione viene sempre presa per il verso sbagliato. E cos\u00ec c\u2019\u00e8 sempre qualche mente illuminata dell\u2019Anpi che cerca di circoscrivere il fenomeno in parametri ristretti o addirittura negarlo; chi, pur riconoscendo una tale vergogna, indirettamente costruisce plausibili motivazioni di politica estera, di rancore bellico; chi mette in mezzo i fascisti e la loro precedente violenza e via cos\u00ec.<\/p>\n<p style=\"padding-left: 90px;text-align: left\">La vicenda di Simone Cristicchi di qualche anno fa risulta ancora paradigmatica. Il suo spettacolo <em>Magazzino 18<\/em> ebbe tanti e tali impedimenti, manifestazioni contro e attacchi di vario genere, nemmeno si fosse peritato di declamare con orgoglio e fierezza le pagine pi\u00f9 tetre del <em>Mein Kampf<\/em>. E invece stava rappresentando fatti accaduti alcuni decenni fa e che hanno visto, purtroppo, tanti nostri connazionali essere assassinati per il solo fatto di appartenere ad una comunit\u00e0. Ma la sua vicenda \u00e8 una delle tante che si sommano in lungo e in largo sul nostro territorio.<\/p>\n<p style=\"padding-left: 90px;text-align: left\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/iannone\/files\/2018\/02\/giorno-del-ricordo.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-636\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/iannone\/files\/2018\/02\/giorno-del-ricordo-300x188.jpg\" alt=\"giorno-del-ricordo\" width=\"300\" height=\"188\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/iannone\/files\/2018\/02\/giorno-del-ricordo-300x188.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/iannone\/files\/2018\/02\/giorno-del-ricordo-1024x643.jpg 1024w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"padding-left: 90px;text-align: left\">Come la squallida routine impone, anche quest\u2019anno l\u2019andazzo pare infatti simile. Frotte di nostalgici di ogni schieramento che deviano l\u2019interpretazione dei fatti su binari poco consoni alla verit\u00e0, l\u2019associazione dei partigiani che nel migliore dei casi fa \u2018\u2019buon viso a cattivo gioco\u2019\u2019 oppure, per fortuna in casi isolati, ancora nega l\u2019evidenza, e alte cariche istituzionali che, con malcelata fatica, riescono a profferire qualche parola solo poche ore prima del 10 febbraio svelando cos\u00ec una adesione al contesto generale di commemorazione pi\u00f9 imposta da obblighi istituzionali che da reale e partecipato dolore.<\/p>\n<p style=\"padding-left: 90px;text-align: left\">Le foibe restano una cavit\u00e0 che squarcia ancora la nostra memoria e da essa fanno capolino i fantasmi di tutta la storia recente che \u00e8 in larga parte a servizio delle piccole beghe politiche e di mestieranti della cultura. A distanza di tanti decenni non si riesce a dare un senso a quel dolore e a rivolgere una solidale e collettiva preghiera per quegli innocenti, senza incomprensibili distinguo o paventate e inconsapevoli giustificazioni.<\/p>\n<p style=\"padding-left: 90px;text-align: left\">E fin quando il nostro Paese non si scoller\u00e0 di dosso i cascami di una dialettica politica sempre combinata con la falsa e capziosa storiografia sar\u00e0 preda degli spasmi di ogni sorta di radicalismo e mai potr\u00e0 porre la parola \u2018fine\u2019 su questa interminabile, penosa e logorante guerra civile.<\/p>\n<p style=\"padding-left: 90px;text-align: left\">\n<p style=\"padding-left: 90px;text-align: left\">\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Le foibe sono una profondit\u00e0 carsica nella nostra memoria collettiva. Un vuoto popolato di fantasmi reali e presunti che si rincorrono e mai hanno la forza necessaria per palesarsi. 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