{"id":675,"date":"2018-03-05T11:34:43","date_gmt":"2018-03-05T10:34:43","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/iannone\/?p=675"},"modified":"2018-03-05T11:52:18","modified_gmt":"2018-03-05T10:52:18","slug":"e-ora-che-i-populisti-sono-anche-popolari","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/iannone\/2018\/03\/05\/e-ora-che-i-populisti-sono-anche-popolari\/","title":{"rendered":"E ora che i populisti sono anche popolari?"},"content":{"rendered":"<p style=\"padding-left: 120px\">C\u2019\u00e8 una linea tendenziale che, nonostante tutti i sillogismi, le previsioni, gli scenari di medio termine fatti dalla solita flottiglia di paludati commentatori televisivi, appare netta, marcata, chiara: l\u2019Italia come oggi \u00e8, non piace ad una stragrande maggioranza di cittadini &#8230;per parafrasare una vecchia frase di Amendola, ripresa poi da Prezzolini, poco pi\u00f9 di un secolo fa.<\/p>\n<p style=\"padding-left: 120px\">C\u2019era da aspettarselo, e infatti cos\u00ec \u00e8 stato.<\/p>\n<p style=\"padding-left: 120px\">Qui, per\u00f2, non stiamo assistendo ad una di quelle ordinarie vittorie elettorali che, di volta in volta, possono toccare in sorte all\u2019uno o all\u2019altro schieramento; vale a dire, non si sta schiudendo innanzi ai nostri occhi quel ciclico incremento percentuale di un partito pronto a salire al Colle per ricevere l\u2019incarico e, intanto, utile dal punto di vista propagandistico per esibire ai quattro venti la propria vittoria.<\/p>\n<p style=\"padding-left: 120px\">C\u2019\u00e8 qualcosa di pi\u00f9, e di pi\u00f9 profondo, che svela un cambio di marcia generale, un distinto e forte anelito di cambiamento di svariati milioni di cittadini rispetto alle politiche di governo degli ultimi anni&#8230; e forse non solo degli ultimi cinque. Un voltare pagina sui temi dirimenti del diritto del lavoro, delle politiche industriali, della sicurezza, dell\u2019immigrazione, e non per ultimo dei rapporti con l\u2019Unione europea.<\/p>\n<p style=\"padding-left: 120px\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/iannone\/files\/2018\/03\/2.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-677\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/iannone\/files\/2018\/03\/2-300x120.jpg\" alt=\"2\" width=\"300\" height=\"120\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/iannone\/files\/2018\/03\/2-300x120.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/iannone\/files\/2018\/03\/2-1024x408.jpg 1024w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/iannone\/files\/2018\/03\/2.jpg 1424w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"padding-left: 120px\">I Cinque Stelle raccolgono su scala nazionale percentuali storiche e, soprattutto al Sud, monopolizzano ogni singolo collegio. A questo risultato va aggiunto quello della Lega, divenuta oramai partito nazionale, che supera Forza Italia e imprime una direzione diversa alle strategie del centrodestra. E se a tutto ci\u00f2 aggiungiamo anche la quota di Fratelli d\u2019Italia, di Potere al Popolo, di Casa Pound e di altre formazioni minori pi\u00f9 o meno radicali, pu\u00f2 venirne fuori il chiaro quadro di \u2018rottura\u2019. Non tanto da un punto di vista politico e di scenari di governo, perch\u00e9 molte di queste forze sono incompatibili e talune nemmeno entreranno in Parlamento, ma proprio di senso e direzione di marcia.<\/p>\n<p style=\"padding-left: 120px\">E questo \u00e8 un primo ed iniziale punto di analisi rispetto all\u2019azione di governo a guida PD che viene sonoramente bocciata e oramai senza alcuna via di fuga giustificatoria. A dimostrazione di quanto i cittadini non ne potessero pi\u00f9 di un\u2019azione che seguiva pedissequamente ogni dettame proveniente da Bruxelles, basta esaminare la parabola che ingloba un ampio mondo che parte da Grasso e dalla Boldrini e arriva fino a Renzi.<\/p>\n<p style=\"padding-left: 120px\">Quanto tutto questo sia \u2018politicamente\u2019 gestibile ce lo diranno i prossimi giorni. E molto sar\u00f2 nelle mani di Mattarella. Ma sappiamo bene che, con questa legge elettorale simil-proporzionale, tutto si dovr\u00e0 decidere in parlamento. E l\u00ec, molti saranno tentati di mischiare le carte. Tuttavia, a differenza del passato, dove non raramente transfughi dell\u2019una o dell\u2019altra parte cambiavano casacca per intrupparsi in una nascente maggioranza o per \u2018favorirne\u2019 il parto, in questo caso il segnale del Paese \u00e8 talmente chiaro che qualunque riposizionamento rischierebbe di sobillare le piazze pi\u00f9 di quanto non sia successo nelle ultime settimane.<\/p>\n<p style=\"padding-left: 120px\">Il voto, infatti, \u00e8 stato di una chiarezza disarmante e soprattutto di una potenza evocativa che qualunque scelta contraria apparirebbe antidemocratica.<\/p>\n<p style=\"padding-left: 120px\">Sul fronte dell\u2019applicabilit\u00e0 delle promesse elettorali si apre per\u00f2 un altro capitolo. Quasi sicuramente tante di esse sono inapplicabili sul piano di una seria azione di governo e soprattutto non cumulabili. Ma queste sono chiose che mettiamo da parte. Sappiamo bene che qualunque maggioranza dovr\u00e0 limare taluni impegni presi in campagna elettorale.<\/p>\n<p style=\"padding-left: 120px\">Eppure, come si sottolineava all\u2019inizio, il percorso di marcia \u00e8 talmente marcato che si fa fatica ad immaginare \u2018grandi coalizioni\u2019 e pastrocchi vari, almeno nelle forme e nei contenuti gi\u00e0 visti in passato, perch\u00e9 si sta aprendo una fase nuova. Un tempo in cui l\u2019essere populisti e l\u2019essere popolari per la prima volta coincide e quindi i toni accesi usati in questi mesi non appaiono pi\u00f9 solo come uno stratagemma per cavalcare l\u2019onda antisistema ma un vero e proprio megafono per dare voce ad una Italia che non ne pu\u00f2 pi\u00f9 &#8230;di tasse, di immigrati, di insicurezza, di contratti precari, di riforme delle pensioni ogni settimana, e cos\u00ec via.<\/p>\n<p style=\"padding-left: 120px\">Da qui a formare solide maggioranze di governo e a mettere in pratica un rivolgimento complessivo delle scelte di politica generale c&#8217;\u00e8 di mezzo l&#8217;oceano della real-politik. Se per\u00f2 l\u2019elettorato ha ancora un senso nelle democrazie moderne, non si potr\u00e0 fare a meno di tenere assolutamente conto di queste indicazioni.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>C\u2019\u00e8 una linea tendenziale che, nonostante tutti i sillogismi, le previsioni, gli scenari di medio termine fatti dalla solita flottiglia di paludati commentatori televisivi, appare netta, marcata, chiara: l\u2019Italia come oggi \u00e8, non piace ad una stragrande maggioranza di cittadini &#8230;per parafrasare una vecchia frase di Amendola, ripresa poi da Prezzolini, poco pi\u00f9 di un secolo fa. C\u2019era da aspettarselo, e infatti cos\u00ec \u00e8 stato. Qui, per\u00f2, non stiamo assistendo ad una di quelle ordinarie vittorie elettorali che, di volta in volta, possono toccare in sorte all\u2019uno o all\u2019altro schieramento; vale a dire, non si sta schiudendo innanzi ai nostri [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/iannone\/2018\/03\/05\/e-ora-che-i-populisti-sono-anche-popolari\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1086,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[64],"tags":[99874,16198,829,37848,65,6111,40865],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/iannone\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/675"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/iannone\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/iannone\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/iannone\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1086"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/iannone\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=675"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/iannone\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/675\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":679,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/iannone\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/675\/revisions\/679"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/iannone\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=675"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/iannone\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=675"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/iannone\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=675"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}