{"id":685,"date":"2018-03-08T11:35:21","date_gmt":"2018-03-08T10:35:21","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/iannone\/?p=685"},"modified":"2018-03-08T11:35:21","modified_gmt":"2018-03-08T10:35:21","slug":"per-una-legislatura-costituente-appello-a-tutta-la-classe-politica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/iannone\/2018\/03\/08\/per-una-legislatura-costituente-appello-a-tutta-la-classe-politica\/","title":{"rendered":"Per una legislatura costituente. Appello a tutta la classe politica"},"content":{"rendered":"<p style=\"padding-left: 150px\">Le elezioni politiche del 4 marzo ci consegnano un parlamento diviso in tre blocchi distinti con una previsione di seria e duratura governabilit\u00e0 vicina allo zero. E ogni sorta di alleanza, seppur prodigiosamente raggiunta, sembrerebbe posticcia agli occhi di qualunque cittadino, soprattutto se si riutilizzassero schemi da Prima repubblica (\u2018\u2018Governo della non sfiducia\u2019\u2019, \u2018\u2018convergenze parallele\u2019\u2019, eccetera ) o gli abituali espedienti raccattando \u2018responsabili\u2019 di ogni colore politico pronti a correre in aiuto del vincitore.<\/p>\n<p style=\"padding-left: 150px\">\u00a0Qualsiasi combinazione che preveda l\u2019alleanza tra due blocchi, lasciando il terzo all\u2019opposizione, rischierebbe di ridimensionare in maniera drastica il futuro capitale elettorale del pi\u00f9 forte dei contraenti. Questo perch\u00e9 ogni blocco ha dichiarato sin dall\u2019inizio di essere alternativo agli altri due e un\u2019alleanza, seppur auspicata da tanti e magari \u2018istigata\u2019 dalla sempre fascinosa e intimorente \u2018moral suasion\u2019 proveniente dal colle pi\u00f9 alto di Roma e da una serie di poteri trasversali, non sarebbe capita da gran parte dell\u2019elettorato che, al contrario, legge nei risultati elettorali una sorta di incipiente rivoluzione democratica.<\/p>\n<p style=\"padding-left: 30px\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/iannone\/files\/2018\/03\/vbvbvbnfhvjvmxnvm.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-686\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/iannone\/files\/2018\/03\/vbvbvbnfhvjvmxnvm-300x194.jpg\" alt=\"vbvbvbnfhvjvmxnvm\" width=\"300\" height=\"194\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/iannone\/files\/2018\/03\/vbvbvbnfhvjvmxnvm-300x194.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/iannone\/files\/2018\/03\/vbvbvbnfhvjvmxnvm-1024x661.jpg 1024w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/iannone\/files\/2018\/03\/vbvbvbnfhvjvmxnvm.jpg 1329w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"padding-left: 30px\">\n<p style=\"padding-left: 150px\">Dalle urne \u00e8 infatti venuto fuori tutt\u2019altro.<\/p>\n<p style=\"padding-left: 150px\">Mai come questa volta la stragrande maggioranza degli italiani ha sentenziato in maniera chiara e forte la sua idiosincrasia al politicamente corretto, all\u2019Europa (almeno a questo modello europeo), all\u2019establishment finanziario e a tutta una serie di poteri che, da Bruxelles a Roma, di democratico hanno poco o nulla. Lo ha fatto in modi diversi, con sensibilit\u00e0 e tonalit\u00e0 eterogenee, ma la sostanza non cambia.<\/p>\n<p style=\"padding-left: 150px\">\u00a0E allora perch\u00e9 non cogliere l\u2019occasione? Perch\u00e9 non lasciare sopire per un po\u2019 gli egoismi di parte, comprensibili ma il pi\u00f9 delle volte speciosi, e invece leggere la verit\u00e0 del risultato elettorale? Perch\u00e9 non mettere da parte future rendite di posizione per il bene dell\u2019Italia? Perch\u00e9 non prendere atto che le rivoluzioni si fanno nei momenti di forte crisi sociale ed economica e non nei momenti di calma piatta?<\/p>\n<p style=\"padding-left: 150px\">\u00a0Per la prima volta nella storia della Repubblica potremmo avviare una seria fase costituente con una sinistra non pi\u00f9 in grado di costringere le controparti ad estenuanti mediazioni per via di difese ideologiche di una Carta nata dalla resistenza e dalla lotta al nazismo e al fascismo, e perci\u00f2 inviolabile.<\/p>\n<p style=\"padding-left: 150px\">\u00a0E vi sarebbe un ulteriore elemento di novit\u00e0. Ogni qual volta si \u00e8 tentato in passato, tramite le famose Commissioni parlamentari per le riforme costituzionali, di modificare anche il pi\u00f9 piccolo e insignificante comma, pressante oltre che asfissiante \u00e8 stata la ossessiva campagna stampa degli intellettuali organici, degli artisti di ogni ordine e grado, dei grandi giornali, dei mercati (borsistici, s\u2019intende!) attraverso le facce dei soliti noti, dei salotti italiani ed europei, dei tecnocrati e degli esperti di ogni risma, attraverso la quale elevavano il loro grido morale.<\/p>\n<p style=\"padding-left: 150px\">\u00a0Il dato politico, spurio delle fandonie e degli impegni fantasmagorici presi in campagna elettorale, dai miracoli evocati sull&#8217;occupazione, sulle pensioni e su tutto il resto, \u00e8 inconfutabile se ridotto all\u2019osso: \u00abl\u2019Italia come oggi \u00e8, non piace alla stragrande maggioranza dei cittadini\u00bb&#8230;per parafrasare il vociano Amendola.<\/p>\n<p style=\"padding-left: 150px\">\u00a0Nonostante le tante rassomiglianze tra classe politica e cittadini, vizi dell\u2019uno e difetti degli altri, questa volta un segnale di discontinuit\u00e0 \u00e8 stato dato.<\/p>\n<p style=\"padding-left: 150px\">\u00a0E allora c\u2019\u00e8 un elemento \u2018significante\u2019 da non disperdere nelle secche delle trattative che si avvieranno in queste ore: dopo anni di incubazione e fermentazione, il populismo delle destre e quello dei grillini dovrebbe compiere il suo salto di qualit\u00e0 e non restare impelagato nella fanghiglia del risentimento, comprensibile in questa fase ma indecifrabile se durasse all\u2019infinito.<\/p>\n<p style=\"padding-left: 150px\">\u00a0Di conseguenza, a dispetto di quanto scrisse Matteo Renzi, potrebbe essere proprio questa \u00abla volta buona\u00bb, grazie ad una intesa \u2018alta\u2019 tra un centrodestra a trazione sovranista, un Movimento Cinque Stelle che, nonostante ingenuit\u00e0 e limiti di vario genere, si \u00e8 fatto interprete di un moto reale di ribellione alla casta, e una sinistra che, ridotta al lumicino, non potr\u00e0 appesantire oltre il consentito il dibattito, con la retorica resistenziale, dei padri costituenti, dell\u2019intangibilit\u00e0 della \u2018sacra Carta\u2019, e cos\u00ec via.<\/p>\n<p style=\"padding-left: 150px\">\u00a0Non un banale governo di larghissime intese ma qualcosa in pi\u00f9. Una vera e propria fase costituente, a differenza del passato, forgiata su una solida garanzia di partenza: una assoluta rappresentativit\u00e0 degli interessi e delle tesi di fondo della quasi totalit\u00e0 degli italiani data dai due terzi di parlamentari eletti i quali, a loro volta, interpreti della insoddisfazione e della rabbia di due terzi degli italiani, potrebbero lanciare un segnale di rottura e lavorare per un Paese finalmente pronto a rifondarsi.<\/p>\n<p style=\"padding-left: 150px\">\u00a0E cos\u00ec potremmo tornare non solo a ragionare (esercizio nel quale siamo super esperti!) ma a ridefinire e ad approntare una nuova forma di Stato e di governo, un modello presidenziale o semi-presidenziale, una riforma complessiva dell\u2019ingegneria costituzionale con un riassetto dei poteri delle Regioni, delle province e dei comuni, una legge elettorale decente, una riduzione del numero dei parlamentari, una rivisitazione dello strumento referendario, e una dozzina di altre questioni, oramai incancrenitesi in un chiacchiericcio decennale, e sopratutto avere la forza necessaria di \u2018andare in Europa\u2019 tutti insieme per ridiscutere qualche vecchio accordo.<\/p>\n<p style=\"padding-left: 150px\">\u00a0C\u2019\u00e8 una Italia pronta al cambiamento e non nel senso auspicato dai mercati o dalle multinazionali. Una comunit\u00e0 nazionale che vuole tornare a recitare il suo ruolo di grandezza nello scenario globale. Ma altres\u00ec sente la necessit\u00e0 di uno Stato vicino e non nemico.<\/p>\n<p style=\"padding-left: 150px\">I passati tentativi di riforme costituzionali fallirono miseramente e spesso per penose ripicche tra finti amanti. Non sciupiamo l\u2019occasione storica. Solchiamo insieme questo oceano sconosciuto. Poi avremo tutto il tempo per dividerci di nuovo.<\/p>\n<p style=\"padding-left: 150px\">Ma adesso chiediamo coraggio ai nostri governanti. Hanno preteso un segnale forte che \u00e8 arrivato dirompente e poderoso.<\/p>\n<p style=\"padding-left: 150px\">Lo utilizzino nel gioco parlamentare non per vecchi giochetti ma per una svolta rivoluzionaria.<\/p>\n<p style=\"padding-left: 150px\">Ora o mai pi\u00f9!<\/p>\n<p style=\"padding-left: 150px\">\n<p style=\"padding-left: 150px\">\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Le elezioni politiche del 4 marzo ci consegnano un parlamento diviso in tre blocchi distinti con una previsione di seria e duratura governabilit\u00e0 vicina allo zero. 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