{"id":702,"date":"2018-03-25T10:16:45","date_gmt":"2018-03-25T08:16:45","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/iannone\/?p=702"},"modified":"2018-03-25T10:16:45","modified_gmt":"2018-03-25T08:16:45","slug":"m5s-centrodestra-convergenze-parallele","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/iannone\/2018\/03\/25\/m5s-centrodestra-convergenze-parallele\/","title":{"rendered":"M5S-centrodestra, convergenze parallele?"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/iannone\/files\/2018\/03\/1520210349128.JPG-elezioni_2018__le_prime_proiezioni_di_mentana___bomba_atomica___m5s_e_lega_al_50___pd_al_18_.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-703\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/iannone\/files\/2018\/03\/1520210349128.JPG-elezioni_2018__le_prime_proiezioni_di_mentana___bomba_atomica___m5s_e_lega_al_50___pd_al_18_-300x161.jpg\" alt=\"1520210349128.JPG--elezioni_2018__le_prime_proiezioni_di_mentana___bomba_atomica___m5s_e_lega_al_50___pd_al_18_\" width=\"300\" height=\"161\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/iannone\/files\/2018\/03\/1520210349128.JPG-elezioni_2018__le_prime_proiezioni_di_mentana___bomba_atomica___m5s_e_lega_al_50___pd_al_18_-300x161.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/iannone\/files\/2018\/03\/1520210349128.JPG-elezioni_2018__le_prime_proiezioni_di_mentana___bomba_atomica___m5s_e_lega_al_50___pd_al_18_.jpg 610w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"padding-left: 150px\">L\u2019elezione dei presidenti di Camera e Senato ci consegna una condizione politica con inediti riposizionamenti partitici e di singole leadership. M5S e Lega, considerati dalla stampa movimenti populisti e antisistema (ma la Lega governa gran parte del Nord da una ventina d\u2019anni e i Cinquestelle la capitale d\u2019Italia e Torino!), quindi poco propensi alla sfiancante dialettica parlamentare, hanno adottato con eccellente, e per certi versi insperato acume tattico, tutti gli strumenti per raggiungere un traguardo condiviso. Lo hanno fatto con qualche azzardo e furbizia e, nel caso della Lega, con una fuga in avanti che ha rischiato di fare a pezzi un\u2019antica e solida alleanza, ma entrambi hanno vinto la loro partita.<\/p>\n<p style=\"padding-left: 150px\">Sappiamo tutti che per i grillini il compromesso non sia contemplato in alcuna ipotesi di scuola e, sin dalla loro prima apparizione sullo scenario pubblico, quel \u00abVaffa\u00bb generalizzato che ricomprendeva tutto e tutti era aprioristicamente \u2018escludente\u2019. Ma potevano permetterselo perch\u00e9 non si erano mai posti questioni cos\u00ec \u2018alte\u2019 e dirimenti come la scelta delle pi\u00f9 importanti cariche dello Stato o la eventuale formazione di un nuovo governo. Candidarsi alla guida di una citt\u00e0 o di una regione \u00e8 infatti cosa ben diversa dall\u2019assumere su di s\u00e9 onori ed onori di una presidenza della Camera o la guida di una nazione.<\/p>\n<p style=\"padding-left: 150px\">Abbiamo assistito ad una campagna elettorale in cui tutti i partiti hanno ribadito con l\u2019abituale prassi demagogica l\u2019avversione verso qualunque ipotesi di accordo col \u2018nemico\u2019. Nel nostro Paese, la fase che precede il voto \u00e8 un caravanserraglio di toni apocalittici, promesse mirabolanti e assenza di ogni sfumatura a cui ci siamo tristemente assuefatti. Poi, per\u00f2, come sempre, la realt\u00e0 fa aprire gli occhi. Sopraggiunge la conta dei voti e c\u2019\u00e8 da rianimare la fucina politica che sottende all\u2019azione di governo e non alla semplice propaganda e perci\u00f2, in maniera automatica, si ritorna nei ranghi.<\/p>\n<p style=\"padding-left: 150px\">Non \u00e8 una \u2018diminutio\u2019 ma un passo in avanti. Ho ripetuto in questi giorni, e con una certa ossessivit\u00e0, la massima di Giuseppe Prezzolini: \u00ab La politica \u00e8 una statua di fango; pu\u00f2 anche essere bellissima, ma chi la fa deve sporcarsi le mani\u00bb. E visto il risultato delle urne, dove c\u2019\u00e8 uno sconfitto ma non dei vincitori capaci di formare autonomamente un governo, questa considerazione pu\u00f2 calzare a pennello per la fase di stallo.<\/p>\n<p style=\"padding-left: 150px\">Si \u00e8 dovuto trovare l\u2019accordo tra \u2018diversi\u2019, pena l\u2019impasse istituzionale. Ci si \u00e8 dovuti muovere in maniera discorde da quanto auspicato in campagna elettorale perch\u00e9 non c\u2019erano alternative. E cos\u00ec gli antichi contendenti si son dovuti \u2018sporcare le mani e costruire questa \u2018statua di fango\u2019 agevolati dal fatto che il terzo incomodo, un impalpabile Partito Democratico, si \u00e8 scioccamente tirato fuori da ogni possibile concertazione, obbligando gli altri in un campo d\u2019azione limitato a non pi\u00f9 di un paio di mosse.<\/p>\n<p style=\"padding-left: 150px\">Per adesso, l&#8217;unit\u00e0 d\u2019intenti pare limitata ai Presidenti delle Camere e nessuno si azzarda in previsioni che potrebbero essere smentite da qui a qualche ora. L\u2019unico punto chiaro \u00e8 che l\u2019accordo ha fatto saltare taluni schemi mentali (i grillini hanno accettato i voti del \u00abmafioso di Arcore\u00bb), provocato fratture (Forza Italia-Lega) e poi ricomposizioni le quali, per\u00f2, non sappiamo quanto possano essere stabili nel medio-lungo periodo perch\u00e9 le scosse telluriche nel M5S (che per ora annacqua le rivendicazioni \u2018puriste\u2019 dell\u2019ala ortodossa gratificando il suo leader Roberto Fico con una carica prestigiosa e impensata fino a qualche anno fa) e nel centrodestra (sopratutto in una confusa FI disorientata e furente per il frenetismo di Salvini) avranno delle ripercussioni che, per adesso, sono solo sopite.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>&nbsp; L\u2019elezione dei presidenti di Camera e Senato ci consegna una condizione politica con inediti riposizionamenti partitici e di singole leadership. 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