{"id":709,"date":"2018-04-06T07:54:00","date_gmt":"2018-04-06T05:54:00","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/iannone\/?p=709"},"modified":"2018-04-06T07:54:00","modified_gmt":"2018-04-06T05:54:00","slug":"gli-eroi-di-carlyle","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/iannone\/2018\/04\/06\/gli-eroi-di-carlyle\/","title":{"rendered":"Gli eroi di Carlyle"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/iannone\/files\/2018\/04\/9788894807196_0_0_0_75.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-710\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/iannone\/files\/2018\/04\/9788894807196_0_0_0_75-197x300.jpg\" alt=\"9788894807196_0_0_0_75\" width=\"197\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/iannone\/files\/2018\/04\/9788894807196_0_0_0_75-197x300.jpg 197w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/iannone\/files\/2018\/04\/9788894807196_0_0_0_75-674x1024.jpg 674w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/iannone\/files\/2018\/04\/9788894807196_0_0_0_75.jpg 1000w\" sizes=\"(max-width: 197px) 100vw, 197px\" \/><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"padding-left: 90px\"><em>La storia non \u00e8 il racconto di fatti e memoria di date: \u00e8, invece, quella fatta dai grandi uomini guidati dalla potenza evocatrice dei valori spirituali. Dante, Cromwell, Maometto, Napoleone: uomini politici e riformatori religiosi, condottieri e poeti sono i veri e gli unici protagonisti del rinnovamento dell&#8217;umanit\u00e0. Solo nel culto degli eroi essa pu\u00f2 ritrovare i valori pi\u00f9 autentici. <\/em><\/p>\n<p style=\"padding-left: 90px\">Questo \u00e8 quanto scriveva Thomas Carlyle nella sua opera pi\u00f9 famosa, <em>Gli eroi<\/em>, che viene ora ripubblicata dalle edizioni Oaks (p.371, euro 17) con un mio saggio introduttivo cui la parte finale ripropongo nel brano che segue.<\/p>\n<p style=\"text-align: center\">*****<\/p>\n<p style=\"padding-left: 90px\">La sua opera resta infatti debitrice della costruzione teorica pi\u00f9 famosa, quella dell\u2019eroe. Ma, tale questione, nonostante i viluppi culturali derivati anche dalle varie\u00a0frequentazioni, viene decifrata attraverso canoni sbrigativi, da consentire, solo in pochi casi, ulteriori approfondimenti che vadano pi\u00f9 in l\u00e0 di una consolidata vulgata.<\/p>\n<p style=\"padding-left: 90px\">Eppure, in linea di massima, un\u2019altra traiettoria teoretica pu\u00f2 essere abbozzata. L\u2019umanit\u00e0 pu\u00f2 riscoprire i valori potenti e autentici attraverso questo rifondatore, l\u2019eroe, sia esso condottiero politico, profeta o poeta, il quale in ogni epoca riesce a svelarci un tragitto, un percorso da compiere. E ci\u00f2 accade quando sembrano calare le tenebre. Ma capita, talvolta, che quest\u2019ultime calino per mezzo proprio dell\u2019eroe, cos\u00ec come il Novecento ci ha mostrato.<br \/>\nQuesta \u00e8, forse, la chiave di volta delle critiche che gli vengono rivolte ma da cui, a questo punto, traspare una condivisibile traiettoria. Nel giro di due secoli, e cio\u00e8 in un breve frammento di Storia, siamo passati dalla definizione hegeliana dello Spirito del mondo nelle sembianze del Napoleone trionfante, transitati nel frattempo per l\u2019idea che fossero le masse a mobilitarsi autonomamente (quando invece sappiamo che anche in quel caso, dovremmo far riferimento a \u2018singoli\u2019: a Lenin, a Stalin, eccetera), fino alla rinnovata esaltazione per i leader carismatici e mediatici dei giorni nostri (derivazione degenerata in clich\u00e9, grazie alla friabile essenza delle democrazie moderne). E allora, anche se non si direbbe, \u00e8 proprio tale fallace articolazione a far risaltare ancor di pi\u00f9 gli ambiti e le diramazioni oltre che i confini della teoria carlyniana. In tutto questo procedere pare evidente che, sopra gli altri, si stagli sempre un \u2018singolo\u2019 e la sua lezione pu\u00f2 sollecitare rinnovati interessi se si intercetta primariamente attraverso una dimensione estetica e religiosa, ma in una visione ulteriore e complementare rispetto a quelle poc\u2019anzi citate.<br \/>\nPer fare in modo che la storia non sia \u00abun distillato di rumori\u00bb, come egli amava ripetere, c\u2019\u00e8 infatti sempre \u00abbisogno dei grandi uomini\u00bb all\u2019interno di un percorso di comprensione collettivo nel quale, l\u2019incarnazione di questi\u00a0grandi uomini, sia imprescindibile per una massa che si accinge a compiere un subitaneo ed improvviso sommovimento. Ma il tutto compenetrato in un perimetro organico che vada oltre la mera contingenza politica, attraverso, appunto, una circolarit\u00e0 tra la figura dell\u2019eroe che fa la prima coraggiosa mossa ed una antropologia sociale e culturale pronta a preparare il terreno e poi a renderlo fertile.<\/p>\n<p style=\"padding-left: 90px\">http:\/\/www.oakseditrice.it\/libri\/passato-presente\/gli-eroi.html<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>&nbsp; La storia non \u00e8 il racconto di fatti e memoria di date: \u00e8, invece, quella fatta dai grandi uomini guidati dalla potenza evocatrice dei valori spirituali. Dante, Cromwell, Maometto, Napoleone: uomini politici e riformatori religiosi, condottieri e poeti sono i veri e gli unici protagonisti del rinnovamento dell&#8217;umanit\u00e0. Solo nel culto degli eroi essa pu\u00f2 ritrovare i valori pi\u00f9 autentici. 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